Un sondaggio di Humans&Data evidenzia l'impatto positivo di aree verdi, relazioni di vicinato e spazi comuni sul benessere. Il wellness real estate punta a superare i mille miliardi di dollari a livello globale entro il 2029.
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Il settore immobiliare sta integrando criteri di benessere psicofisico nella progettazione degli spazi abitativi.
Tramontata definitivamente l'era del ‘due cuori e una capanna’, cresce anche in Italia la domanda di abitazioni capaci non solo di rispondere a criteri funzionali ma anche di favorire il benessere fisico, mentale e relazionale di chi le abita. A evidenziarlo è uno sondaggio condotto dall’agenzia Humans&Data secondo il quale la qualità del contesto abitativo e la soddisfazione per la casa incidono, rispettivamente, sulla qualità delle relazioni personali e sul livello complessivo di benessere e soddisfazione esistenziale.
In particolare, chi vive in quartieri vicini a parchi e aree verdi registra, per esempio, livelli di felicità mediamente superiori del 18%, mentre abitare in contesti caratterizzati da buoni rapporti di vicinato è associato a un aumento del 18%. Pedonalità e ciclabilità contribuiscono, a loro volta, a un incremento di oltre il 30% di felicità generale mentre la possibilità di organizzare attività in spazi comuni vale un +21%. Il wellness entra così nel cuore del business immobiliare trasformando il modo in cui vengono progettati gli ambienti di vita, riqualificate le abitazioni e orientati gli investimenti del settore.
Un’evidenza confermata anche da una ricerca condotta dal Global Wellness Institute secondo il quale il valore del cosiddetto ‘wellness real estate’, attualmente stimato in 548 miliardi di dollari a livello globale, supererà i mille miliardi di dollari entro il 2029.
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Il valore del wellness real estate supererà i mille miliardi di dollari entro il 2029
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Infrastructure Minister Matteo Salvini, speaking at the Saie in Bologna, announced the objective of mobilizing around 10 billion for the public pillar of the new housing plan, which has been awaited for 50 years.

From 7 October applications for the rental bonus will open for separated or divorced parents with dependent children up to 21 years of age. The contribution covers up to 50% of the rent, with a ceiling of 6 thousand euros per year for incomes up to 35 thousand euros.

Rents for single rooms in Italy increased by 71.8% between 2018 and 2025, going from 141,000 to 241,700 contracts, while those for entire houses remained stable. Growth is driven by temporary and student contracts, with peaks in Messina (+200.1%) and significant impacts also in medium-sized university cities. In Rome the increase was 37%, in Milan 81%, while in Turin the fees reach 40% of an average salary.

Supply meters, sub-meters and individual heat metering systems installed after 25 October 2020 must already be remotely readable, while older ones have until 1 January 2027 to be adjusted or replaced. The objective is to guarantee more frequent and precise consumption data without periodic access to the apartments, in compliance with the GDPR and with open protocols such as Wireless M-Bus or Open Metering System.

The Idealista Research Department analyzes the diffusion and prices of bare real estate ownership in Italy: Trieste leads with 3.8% of adverts and a 41% discount, while in Lucca the gap reaches -51%. The phenomenon is more marked in the capitals where full ownership costs more.

Housing prices in Italy grew by 4% in the second quarter of 2026. Turin recorded the largest increase (+8.5%), while a general slowdown was observed compared to the previous quarter in a market with stable sales volumes.