Crisi energetica: il G7 concorda il rilascio di 100 milioni di barili dalle riserve strategiche
Emmanuel Macron presiede la videoconferenza dei leader del G7 per coordinare le risposte al caro carburanti e garantire la stabilità dei mercati
Quick Look
I leader del G7, coordinati dal presidente francese Emmanuel Macron, hanno deciso di rilasciare 100 milioni di barili di petrolio dalle riserve strategiche in 4 mesi per abbassare i prezzi del diesel e garantire la sicurezza energetica globale.
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Why It Matters
La crisi energetica globale è alimentata dalla guerra in Medio Oriente e dalle tensioni legate all'Iran. Il G7 ha risposto con un coordinamento per il rilascio di riserve strategiche.
L'energia al centro delle discussioni tra i più importanti capi di Stato e di governo. Nel primo pomeriggio di oggi, il presidente francese Emmanuel Macron ha presieduto una videoconferenza dei leader del G7 - compresa la premier italiana Giorgia Meloni - dedicata alla situazione energetica mondiale. Al termine Macron ha parlato di accordo nel coordinare gli sforzi per far uscire le forniture di carburanti da Hormuz. "Abbiamo concordato di lavorare in modo coordinato per contribuire a ridurre i prezzi dei prodotti petroliferi, in particolare del diesel. Abbiamo deciso di rendere più flessibile la produzione, sfruttando al massimo la capacità delle nostre raffinerie, di rilasciare fino a 100 milioni di barili dalle nostre riserve strategiche nell'arco di 4 mesi, insieme ai nostri partner e sotto il coordinamento dell'Aie, e di non adottare alcuna misura restrittiva sugli scambi di prodotti energetici tra i partner", ha scritto su X il presidente francese. Secondo quanto si legge nel documento congiunto dei sette grandi, scorte "consistenti" di gasolio verranno immesse sul mercato nei prossimi 20 giorni.
Macron: "Segnale chiaro di unità"
Rivolgendosi alla stampa dopo la videoconferenza, Macron ha parlato di un "segnale chiaro di unità" dinanzi alla crisi energetica. Tra i sette grandi "non ci dividiamo", ha insistito il presidente francese, che ha sottolineato l'aumento dei barili "privilegiando il diesel", con il preciso obiettivo di allentare la pressione sui mercati. Macron ha quindi auspicato che "tutto questo possa avviare un calo dei prezzi sui mercati mondiali", sottolineando come abbiano "già cominciato a ridursi dall'annuncio di questa riunione". Per concludere il presidente francese ha sottolineato come i grandi siano pronti a continuare "il lavoro. Facciamo tutto il necessario affinché il prezzo della benzina e del diesel nelle stazioni di servizio possa calare il più rapidamente possibile".
Meloni: "Serve un'azione coordinata sulle scorte"
Come ha fatto sapere Palazzo Chigi, anche la presidente del Consiglio Meloni ha partecipato alla videoconferenza. Nel suo intervento, prosegue la nota, Meloni ha condiviso le iniziative del governo per contenere l'impatto dei rincari su famiglie e imprese: il tetto ai prezzi dei carburanti ottenuto dalle principali compagnie petrolifere, gli interventi sulle accise e le proposte presentate dall'Italia alla Commissione europea. Ha inoltre sostenuto un'azione coordinata sulle scorte, mirata sul gasolio, e ha rilanciato la proposta di un dialogo strutturato tra il G7 e i Paesi del Golfo.
Von der Leyen: "Bene G7, scongiurato divieto a export diesel"
"Accogliamo con favore la decisione dei paesi del G7 di non imporre alcun divieto di esportazione agli alleati e la continua solidarietà tra i partner. Sosteniamo un rilascio delle scorte di combustibile coordinato dall'Aie pur mantenendo la rotta verso la transizione verso l'energia pulita, per garantire una maggiore sicurezza energetica", ha scritto su X la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen sulla decisione di rilasciare 100 milioni di barili di petrolio. "I nostri cittadini hanno bisogno e meritano energia a prezzi accessibili. Con il G7 lavoreremo in stretta collaborazione per raggiungere questo obiettivo", ha concluso.
Il colloquio con Donald Trump
La riunione dei sette Paesi è arrivata dopo che lo stesso Macron "ha parlato questa notte con Donald Trump della situazione energetica mondiale e ha sottolineato la necessità di lavorare insieme per lottare contro l'aumento dei prezzi dei carburanti e garantire la disponibilità dei prodotti raffinati a livello mondiale", ha reso noto l'Eliseo. Quest'anno la Francia esercita la presidenza del G7 e ha dichiarato di essere pronta a lavorare con gli altri Paesi e con l'AIE "per assicurare il coordinamento delle misure da prendere per contribuire ad allentare la tensione sui prezzi e garantire l'approvvigionamento fra Paesi del G7 e a livello mondiale in petrolio grezzo e prodotti raffinati. Lavori di coordinamento sono in corso anche livello europeo".
Ed Miliband al summit d'emergenza G7
A rappresentare il Regno Unito c'era il ministro degli Esteri britannico, Ed Miliband, ex titolare dell'Energia: è stato lui a dover parlare a nome del governo di Downing Street sul tema della crisi energetica globale alimentata in particolare dalla guerra in Medio Oriente e legata agli attacchi dei mesi scorsi di Usa e Israele all'Iran. Il ministro ha sostituito il premier Andy Burnham, assente alla call poiché impegnato questo pomeriggio per il funerale di suo padre Roy.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Immissione di scorte di gasolio sul mercato entro 20 giorni
Very likely · Within weeks
Open Questions
- Quale sarà l'impatto reale sui prezzi al consumo nel lungo termine?
- Come reagiranno i paesi produttori non G7?




