
Il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodriguez risponde alle accuse degli Stati Uniti, sostenendo che un'aggressione militare porterebbe a una 'catastrofe umanitaria' e 'bagno di sangue' per entrambi i paesi.
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Il governo di Cuba ha avvertito che un'eventuale aggressione militare degli Stati Uniti contro l'isola provocherebbe una "catastrofe umanitaria" e "un bagno di sangue" per entrambi i Paesi. Così il ministro degli Esteri Bruno Rodriguez ha replicato alle recenti accuse dell'amministrazione statunitense sulla presunta minaccia rappresentata dall'isola per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. In un messaggio su X, Rodriguez ha sostenuto che "non esiste la minima ragione, né il minimo pretesto" perché una "superpotenza come gli Stati Uniti" aggredisca militarmente "una piccola isola che non rappresenta alcuna minaccia". Secondo il capo della diplomazia cubana, a sostenere uno scenario di guerra sarebbero soltanto "politici che non mandano figli e familiari ai conflitti". Le dichiarazioni arrivano dopo l'intervento del segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth davanti alla commissione Forze armate della Camera dei rappresentanti, in cui ha definito Cuba una "minaccia alla sicurezza nazionale" degli Stati Uniti. Hegseth ha accusato l'isola di ospitare basi militari e di intelligence di "Paesi avversari", facendo riferimento in particolare a Cina e Russia. Il capo del Pentagono ha inoltre ricordato l'arrivo a Cuba di navi militari russe, compreso un sottomarino a propulsione nucleare. Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Papa Leone XIV ha visitato oggi San Marino, incontrando le autorità e i giovani. Il Pontefice ha sottolineato l'importanza della libertà personale e della dignità umana, incoraggiando lo Stato a porsi come laboratorio di buona politica ispirata al bene comune.

L'Asahi Shimbun definisce un fallimento diplomatico la strategia del governo Takaichi verso gli USA, che hanno sanzionato la presidente giapponese della Cpi, Tomoko Akane. La mancata adesione di Tokyo al fronte pro-Cpi si è rivelata controproducente.

La ministra del Lavoro Marina Calderone celebra i record storici di occupazione e annuncia l'impegno del governo a prorogare fino al 2027 gli incentivi fiscali, la detassazione dei premi di produttività e il pacchetto lavoro per consolidare i risultati.

Il governo Meloni avvia i lavori per la prossima legge di Bilancio. Marco Osnato (Fdi) delinea le priorità: rinnovo del bonus mamme, detassazione dei premi di produttività e degli aumenti contrattuali, e possibili sgravi fiscali per il ceto medio.

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