
Cuba richiede intervento ONU contro 'aggressione militare' USA, denunciando aggravamento crisi umanitaria per sanzioni
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Il governo di Cuba ha chiesto aiuto alle Nazioni Unite per fermare una possibile "aggressione militare" degli Stati Uniti contro l'isola, denunciando il rischio di un "bagno di sangue" e l'aggravarsi della crisi umanitaria causata dal rafforzamento delle sanzioni statunitensi contro l'isola.
La richiesta è stata avanzata dal ministro degli Esteri Bruno Rodriguez durante un incontro a New York con il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres, a margine di una sessione del Consiglio di sicurezza dedicata alla difesa del diritto internazionale e del sistema multilaterale.
Nel suo intervento al Consiglio, Rodriguez ha accusato Washington di portare avanti una politica di "assedio energetico" contro l'isola, definendola "equivalente a un blocco navale" e quindi "un atto di guerra". Secondo il ministro, le nuove misure statunitensi, comprese le sanzioni secondarie e le restrizioni petrolifere, starebbero aggravando la carenza di carburante, i blackout e la situazione sanitaria del Paese.
Il blocco, ha sostenuto, costituisce una violazione del diritto internazionale e contribuisce all'aumento della mortalità infantile e il peggioramento delle cure per i bambini malati di cancro.
Nonostante le tensioni, il capo della diplomazia cubana ha dichiarato di essere ancora disposto a proseguire il dialogo bilaterale con Washington, purché senza "ingerenze" negli affari interni dell'isola.
Rodriguez ha inoltre ribadito il rifiuto dell'incriminazione avviata dal Dipartimento di Giustizia statunitense contro l'ex presidente Raúl Castro per l'abbattimento di due aerei civili nel 1996.

Papa Leone XIV ha visitato oggi San Marino, incontrando le autorità e i giovani. Il Pontefice ha sottolineato l'importanza della libertà personale e della dignità umana, incoraggiando lo Stato a porsi come laboratorio di buona politica ispirata al bene comune.

L'Asahi Shimbun definisce un fallimento diplomatico la strategia del governo Takaichi verso gli USA, che hanno sanzionato la presidente giapponese della Cpi, Tomoko Akane. La mancata adesione di Tokyo al fronte pro-Cpi si è rivelata controproducente.

La ministra del Lavoro Marina Calderone celebra i record storici di occupazione e annuncia l'impegno del governo a prorogare fino al 2027 gli incentivi fiscali, la detassazione dei premi di produttività e il pacchetto lavoro per consolidare i risultati.

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