Culle vuote in Italia, in 10 anni 130mila nascite in meno
Presentati a Napoli i dati di PwC e Istat: nascite in calo del 26% in dieci anni in Italia e -16% in Campania. Cresce l'invecchiamento della popolazione.
Quick Look
- In dieci anni le nascite in Italia sono calate del 26% e del 16% in Campania.
- I dati, presentati a Napoli nel convegno Forum della Famiglia e della Natalità, evidenziano un progressivo invecchiamento della popolazione e difficoltà economiche per le donne.
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Why It Matters
In dieci anni le nascite in Italia sono calate del 26% e la popolazione invecchia progressivamente, con un forte impatto su lavoro e welfare.
L'Italia non fa spazio ai giovani, e le culle restano vuote. Anche la Campania, tra le regioni storicamente più prolifiche, ha cominciato a frenare. In dieci anni le nascite in Italia sono calate del 26%, da circa 500 mila nel 2014 a circa 370 mila nel 2024; rispetto al 2008, anno record degli anni Duemila (576.000), il calo supera il 35%. In Campania, seconda regione italiana per natalità dopo il Trentino-Alto Adige, il tasso delle nascite è sceso del 16% negli ultimi dieci anni.
Questi i dati presentati oggi a Napoli, alla Mostra d'Oltremare, nel corso del convegno inaugurale dei Forum della Famiglia e della Natalità, presieduto dall'avvocata Annamaria Bernardini de Pace, secondo lo studio di PwC "Emergenza demografica" e l'analisi Istat sulla demografia della Campania.
Analizzando le numeri delle città campane il calo delle nascite è più forte a Salerno (-18%) e a Napoli (-17%). Mentre Napoli e Caserta restano le province con la natalità più alta d'Italia dopo Bolzano, al contrario le aree interne sono già sotto la media nazionale: ad Avellino il tasso di natalità è inferiore del 3% alla media italiana.
La denatalità, fotografata secondo gli studi, si traduce in un calo della popolazione: in Italia gli abitanti sono già diminuiti del 2,3% dal 2014, e in Campania le previsioni Istat indicano un -13% tra il 2030 e il 2050 (dai 5 milioni e mezzo a 4ml ,640mila), il doppio della media nazionale.
Mentre le culle si svuotano, il Paese invecchia. I dati analizzati a livello nazionale indicano che ad oggi gli over 65 sono il 25% della popolazione, nel 2050 saranno il 35%, mentre i ragazzi fino a 14 anni scenderanno, allo stesso anno, all'11%.
Già oggi ci sono 216 anziani ogni 100 giovanissimi; nel 2050 saranno 339. Anche la Campania, più giovane della media, invecchia in fretta: nella città metropolitana di Napoli l'età media salirà di sette anni nei prossimi 25 (nel 2025 di 43,7 e al 2050 50,7). Le conseguenze ricadono su lavoro, pensioni e welfare. Ogni 100 occupati ci sono già 62 pensionati, e per ogni 100 persone vicine alla pensione ci sono solo 64 giovani pronti a sostituirle: meno lavoratori/trici significa meno contributi per pagare pensioni e servizi. Eppure, il desiderio di figli però non è scomparso in Italia: il 68% delle donne tra i 25 e i 34 anni dichiara di avere difficoltà ad avere i figli che vorrebbe. A frenare sono reddito, casa e lavoro.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Il calo demografico in Campania ridurrà la popolazione tra i 4,6 e i 5 milioni entro il 2050
Likely · Within months
Open Questions
- Quali misure economiche adotterà il governo per sostenere la natalità?
- Come intende la Campania contrastare lo spopolamento delle aree interne?






