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Draghi riprende il concetto della 'condizione di Brunner', secondo cui la stabilità monetaria dipende dalla disciplina di bilancio dei governi. Argomenta che, sebbene tale condizione rimanga valida, il modo per soddisfarla è cambiato: in un contesto di bassa crescita, la politica fiscale da sola non basta, e serve un mix di integrazione europea, riforme strutturali e innovazione tecnologica per rafforzare sia la crescita che l'indipendenza della Banca centrale.
Draghi sulla crescita
"La condizione di Brunner rimane valida: una banca centrale può mantenere la stabilità monetaria solo se i governi tengono sotto controllo il proprio debito. Ciò che è cambiato è il modo in cui tale condizione può essere soddisfatta. Un quadro di politica fiscale non può farcela da solo quando la crescita è debole. Più l'integrazione avanza, più saldamente la crescita può mantenersi al di sopra dei tassi di interesse e più la banca centrale sarà al riparo dalle pressioni politiche. Crescita e indipendenza si rafforzano quindi a vicenda. Una generazione fa, l'Europa si è dotata di una costituzione monetaria che ha resistito a tutte le crisi successive. Essa si fonda su una banca centrale indipendente, con una chiara priorità alla stabilità dei prezzi, e sulla disciplina di bilancio. Quel quadro rimane quello giusto", ha sottolineato Draghi, prima di concludere: "ma affinché la costituzione possa durare nel tempo, i legislatori a livello nazionale ed europeo devono ora assumersi la piena responsabilità della crescita come obiettivo dell'Unione. Se lo faranno, metteranno l'Europa sulla strada del rinnovamento".
"Risanare bilanci inevitabile ma non solo con tagli e tasse"
"Se i governi finanzieranno il proprio aumento della spesa senza ulteriori misure di risanamento o riforme, il rapporto debito/Pil medio europeo raggiungerà il 130% entro il 2040. Ponderato in base alle dimensioni delle economie, tale rapporto raggiungerà il 155%. Un certo risanamento di bilancio nel medio termine è inevitabile. Tuttavia, se questo dovesse avvenire esclusivamente attraverso tagli alla spesa e aumenti delle imposte, è improbabile che produca i risultati necessari", ha detto Mario Draghi. Poi ha aggiunto che la "crescita dell’Eurozona è indietro rispetto ai tassi di interesse che deve affrontare".
"Controllo inflazione sia priorità della politica monetaria"
Nel contesto attuale "cosa può fare una politica monetaria? La priorità assoluta è controllare l'inflazione. In una fase di peggioramento della dinamica del debito, i mercati inizieranno a mettere alla prova l'impegno della banca centrale. Se dovessero arrivare a dubitare che la stabilità dei prezzi abbia la precedenza sul finanziamento pubblico, il premio di inflazione tornerà, i costi di finanziamento aumenteranno e le posizioni di bilancio peggioreranno", dice Mario Draghi. "La seconda priorità è evitare che la crescita risulti più debole di quanto dovrebbe essere".
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"Negli ultimi tre decenni, il consolidamento tipico in Europa ha comportato un impegno complessivo pari al 3-4% del Pil. Ponderando i Paesi in base alle dimensioni delle loro economie, quelli che devono adeguarsi dovrebbero ora migliorare i propri saldi primari di circa il 6-7% del Pil, quasi il doppio. E anche lo sforzo minore non è mai stato politicamente facile. La capacità dei governi di attuare il risanamento dipende quindi dalla crescita. Delle due forze che determinano il debito, il tasso di interesse è sempre più fissato al di fuori dell'Europa. La crescita è l'unica che l'Europa può ancora influenzare", ha detto l’ex presidente della Bce. "Mezza percentuale di crescita in più all'anno, mantenuta fino al 2040, con una parte delle entrate aggiuntive destinate al risparmio, porterebbe l'Europa a circa un terzo del percorso verso un debito sostenibile. Una crescita di tale entità è alla nostra portata. Una rapida adozione dell'Intelligenza artificiale potrebbe aggiungere fino a 0,4 punti percentuali alla crescita della produttività totale dei fattori nel prossimo decennio, mentre le riforme interne e del mercato unico, insieme, potrebbero aggiungere circa un altro mezzo punto percentuale all'anno", ha sottolineato.
"Ue metta 100 miliardi dal suo bilancio per l’IA"
"Garantire l'accesso alla capacità di calcolo va a vantaggio di tutti gli europei, ma tale capacità risulta insufficiente quando ogni Paese agisce da solo. L'Ue ospita meno del 5% della capacità di calcolo mondiale nel campo dell'intelligenza artificiale", dice Draghi. "Uno studio recente stima che per portare questa quota al 15% entro il 2030, in linea approssimativa con il peso dell'Ue nell'economia mondiale, sarebbero necessari circa 1,3 trilioni di euro di investimenti. La quota del settore pubblico necessaria per ridurre il rischio di questo investimento, stimata a circa 100 miliardi di euro, è una delle principali candidate a essere finanziata attraverso il bilancio dell’Ue". Anche l'intero importo richiederebbe solo circa il 5% del prossimo bilancio, attualmente in fase di negoziazione, e non graverebbe sui bilanci nazionali mentre questi sono in fase di consolidamento", ha aggiunto.
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AI outlook — possibilities, not facts
L'Unione europea adotterà misure per finanziare almeno parte degli investimenti in intelligenza artificiale attraverso il proprio bilancio entro i prossimi due anni.
Possible · Within years
Se gli Stati membri non adotteranno riforme strutturali e non promuoveranno l'adozione dell'IA, il rapporto debito/Pil medio europeo continuerà a superare il 100% nel lungo termine.
Likely · Within years

In 2024, judges issued over 40,000 eviction orders, 75% for non-payment, while enforcement requests increased by 10% to 81,054 and evictions actually carried out remained stable at 21,337. SoloAffitti reports that 37% of tenants find rents above budget and 74% of owners have credit for unpaid rent. 43% of defaults lead to eviction, 33% to a direct agreement, 17% to spontaneous repayment and 7% to the activation of a guarantee.

Today, October 5, the 6.1 cent excise duty cut on diesel expires, replaced by the mobile excise duty mechanism. According to Codacons, despite recent price drops thanks to discounts and price caps of oil brands, Italians continue to pay 52.1 cents more for diesel compared to the pre-conflict period in Iran. The association is asking oil companies to extend discounts and price caps until the end of the year, given the high levels of oil prices and the persistence of the conflict in the Middle East. Adusbef estimates that high fuel costs have cost Italian motorists over 4.7 billion euros in the last six months.

The G7 has decided on the release of 100 million barrels of oil from strategic reserves, announced by Macron with the support of the USA. Since the start of the war in Iran, petrol and diesel prices have risen above 2 euros and 2.2 euros per litre. Eni has applied discounts across almost the entire national territory, while other companies such as Ip, Q8 and Tamoil have adopted similar measures. The US has seen its reserves fall by 32% since February. Globally, 400 million barrels have been released since March, of which 260 million have actually been distributed (172 from the USA, 60 from Japan, 12 from South Korea and 35 from the European Union). The price of gas for vulnerable customers reached 1.6 euros per cubic meter in September 2026, the highest in recent years.

The payment of pensions for October 2026 begins on 1 October for those who have credited to a current account, while for cash withdrawals at the Poste Italiane counters, it is recommended to change by initial of the surname. New tax benefits are also recognized on benefits such as Social Ape and extraordinary allowances, with amounts varying based on income, and arrears of the additional bonus are expected from 1 January 2026. For NASpI, DIS-COLL and Inclusion Allowance, the payment dates vary based on the starting date of the benefit and the submission of the application.

From 1 January 2027, cigarettes will cost around 25 cents more due to the progressive increase in excise duties foreseen by the 2026 budget. The increase will also concern cigars, rolling tobacco, liquids for electronic cigarettes and heated tobacco, with variations depending on the brand and retailer.

The article explains how the ISEE, updated through the DSU, determines access to numerous bonuses and allowances in 2026, with variable thresholds based on family unit, income and assets. Measures such as the inclusion allowance, the nursery bonus, the psychologist bonus and other benefits for children, the elderly and people in difficulty are detailed, with specific amounts and deadlines.