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Ozon è il secondo gigante dell'e-commerce russo dopo Wildberries, i cui hub sono stati precedentemente presi di mira.
Droni ucraini hanno colpito nel corso della notte un centro logistico di Ozon, nella regione russa di Samara, dove è divampato un vasto incendio. Si tratta del "primo attacco" contro il gigante dell'e-commerce russo, secondo solo a Wildberries, i cui hub sono già finiti nel mirino diverse volte.
L'azienda, scrive la Tass confermando l'attacco, ha "evacuato più di 500 dipendenti nel giro di pochi minuti, tuttavia, purtroppo, ci sono state delle vittime", recita un comunicato.
Diverse persone sono rimaste ferite, ha riferito in precedenza il governatore Vyacheslav Fedorishchev.
Intensificano gli attacchi incrociati tra Russia e Ucraina. Macron promette nuovi missili intercettori a Zelensky, mentre il bilancio delle vittime sale a Kryvyi Rih e si registrano raid russi su Kiev e droni ucraini su infrastrutture energetiche in Russia.

Il conflitto in Iran prosegue tra minacce di nuove sanzioni USA, tensioni nello Stretto di Hormuz e operazioni militari in Libano e Siria. La Turchia ha emesso un mandato d'arresto per Netanyahu, mentre Teheran sfida il 'D-Day economico' statunitense.

Al Meeting di Rimini si aprono i lavori con la testimonianza congiunta di Roseline Hamel, sorella di padre Jacques ucciso in un attentato nel 2016, e Nassera Kermiche, madre di uno degli attentatori. Domani l'incontro con il Papa.

Almeno 14 persone sono morte e 121 sono rimaste ferite in un attacco di droni russi a Kryvyi Rih. Un altro raid ha causato 4 morti, tra cui tre bambini, nella regione di Mykolaiv.

Due migranti residenti negli Stati Uniti raccontano alla Cbs di essere stati deportati a loro insaputa nella Repubblica Centrafricana dall'amministrazione Trump, nonostante avessero legami familiari o protezioni legali.

Almeno 13 migranti tunisini risultano dispersi dopo il naufragio di un'imbarcazione partita da Ben Guerdane e diretta in Italia. Operazioni di ricerca in corso.