
AI-generated summary
Le violente alluvioni e frane in Nepal hanno colpito il paese, causando difficoltà negli spostamenti e isolando alcune zone. Gli escursionisti bresciani Marco Lombardi e Giovanni Fassini erano partiti da Pokhara per raggiungere Kathmandu quando il maltempo ha interrotto la strada.
Sono atterrati all'aeroporto di Orio al Serio (Bergamo) Marco Lombardi e Giovanni Fassini, i due escursionisti bresciani rimasti bloccati in Nepal a causa delle violente alluvioni e delle frane che hanno colpito il Paese.
Dopo giorni segnati dalle difficoltà negli spostamenti, i due sono riusciti a raggiungere Kathmandu e da lì a intraprendere il viaggio di ritorno. "Siamo sani e salvi, l'importante è quello. Ma il pensiero va alla gente ancora isolata o sotto il fango, la concentrazione di tutti deve andare a loro", hanno detto appena atterrati.
Fassini, commercialista di 42 anni, e Lombardi, pasticcere di 26, hanno raccontato le condizioni incontrate durante il tentativo di raggiungere la capitale nepalese. "Il fiume è diventato il doppio di quello che era normalmente e metà della sede stradale è finita sotto il fango".
Il viaggio verso Kathmandu era iniziato da Pokhara, ma il maltempo aveva interrotto la strada, costringendo i due turisti a fermarsi e a riorganizzare il rientro. Una volta raggiunta la capitale, sono riusciti a imbarcarsi per l'Italia. "Per la popolazione si tratta di una situazione difficilissima da superare: serve l'aiuto di tutti per uscirne", ha aggiunto Lombardi.
"Grazie per l'attenzione che ci viene data - ha concluso Fassini - ma ora il nostro pensiero va unicamente alle vittime e a tutte le persone che si trovano ancora in difficoltà. Quello nepalese è un popolo fantastico".
"La Farnesina, che ringraziamo, ci ha aiutato in questi giorni e stamattina ci ha avvertiti per una nuova allerta, ma fortunatamente noi stavamo già rientrando", hanno raccontato Lombardi e Fassini. "Fortunatamente stavamo già rientrando quando è arrivata la nuova allerta", hanno spiegato i due bresciani. "Siamo sani e salvi, l'importante è quello".

Le alluvioni lampo in Nepal e Tibet hanno causato almeno 675 morti accertati in Nepal e 7 in Tibet, con oltre 3.000 persone ancora disperse. Tre italiani risultano irreperibili: Luca Barachini, Patrizia Marziale e Marco Ratto. Le autorità nepalesi hanno tratto in salvo 350 lavoratori intrappolati nel tunnel dell'Upper Trishuli Hydropower Project e oltre 187 turisti stranieri. Il governo chiede assistenza internazionale per tecnologie di ricerca, sistemi di allerta precoce e ricostruzione, stimata in 4-5 miliardi di dollari. Le operazioni proseguono nonostante il rischio di una seconda ondata.

La città di Teramo ha dato l'ultimo saluto a Marco Di Marcello, biologo e alpinista 27enne morto il 3 novembre in una valanga a 5.600 metri in Nepal durante l'ascesa al Dolma Khang. La camera ardente al Parco della Scienza ha visto la partecipazione di centinaia di persone, tra cui le autorità locali e Tenjing Phurba Sherpa, capo della spedizione e amico di Marco. Lo sherpa ha ricordato la tragedia e il difficile recupero del corpo, avvenuto a settembre, e ha raccontato di aver portato le foto dei due amici in cima all'Everest a maggio per onorarne la memoria.

Patrizia Marziale e Luca Baracchini, coppia italo-svizzera residente a Lugano, risultano dispersi in Nepal a causa dell'alluvione. Appassionati di viaggi e musica, si trovavano sul 'tetto del mondo' per un itinerario tra Tibet e Nepal.

Patrizia Marziale e Luca Baracchini, coppia italo-svizzera residente a Lugano, risultano dispersi in Nepal dopo un'alluvione durante un viaggio tra Tibet, Nepal e Himalaya. Luca lavora in Deloitte come director consumer & digital, Patrizia è atleta di punta dell'Hockey Lugano. Entrambi condividono la passione per la musica, i viaggi e lo sport. L'ultima traccia su Facebook risale al 22 agosto, quattro giorni prima dell'alluvione. Non si hanno notizie nemmeno di un terzo italiano, Marco Ratto, orafo di Rapallo.

Lo yacht Scheherazade, sequestrato nel maggio 2022 nell'ambito delle sanzioni Ue contro la Russia e formalmente collegato all'oligarca russo Eduard Khudaynatov, è tornato in mare venerdì 28 agosto per alcune ore, raggiungendo le acque al largo delle Cinque Terre prima di rientrare a Marina di Carrara. L'uscita sarebbe legata a una prova tecnica dei motori dopo il lungo fermo, nell'ambito dei lavori di refitting gestiti da The Italian Sea Group.

L'ex parlamentare M5s e giornalista Alessandro Di Battista è ricoverato in gravi condizioni a Cuba dopo un malore accusato a Santa Clara. Il ministro degli Esteri Tajani conferma il contatto con l'ambasciata per fornire assistenza.