
La presidente uscente Ilijana Jotova in vantaggio al primo turno, ma l'affluenza si ferma al 22%
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La Bulgaria è una repubblica parlamentare con un capo dello Stato dai poteri prevalentemente rappresentativi. Le precedenti elezioni si erano tenute nel 2021.
Domenica 25 ottobre la Bulgaria è stata chiamata al voto per il primo turno delle elezioni presidenziali, ma per conoscere il nome del prossimo capo dello Stato ci sarà bisogno del ballottaggio. I risultati non sono ancora definitivi, ma sembrano confermare gli exit poll diffusi dopo la chiusura dei seggi: la presidente uscente Ilijana Jotova – sostenuta anche da Bulgaria progressista del premier Rumen Radev - è in vantaggio sugli altri candidati ma non è riuscita a ottenere la riconferma al primo turno. Si va, quindi, al ballottaggio in agenda domenica 1 novembre: la sfida al secondo turno è tra la socialista Jotova e il secondo classificato Andrey Gyurov, ex primo ministro liberale ed europeista. L'affluenza è stata bassa, intorno al 22%, lontana dal 50% degli aventi diritto previsto per non andare al secondo turno.
I risultati
I risultati, non ancora definitivi, danno la presidente uscente socialista Ilijana Jotova in testa al primo turno con circa il 35% dei voti: è sostenuta dal premier Radev e dal suo partito Bulgaria Progressista. Secondo Andrey Gyurov, appoggiato dagli europeisti liberali di Bulgaria Democratica alleati con il partito Continuiamo il Cambiamento (Pp): si è fermato intorno al 32%. Il ballottaggio, quindi, sarà tra Jotova e Gyurov. Al terzo posto, con il 15% dei voti, si è piazzato Kostadin Kostadinov, leader del partito nazionalista Vazrazhdane (Rinascita). In totale, i candidati alla presidenza erano 27.
Ballottaggio tra Jotova e Gyurov
Per vincere al primo turno, Jotova avrebbe dovuto conquistare almeno il 50% + 1 delle preferenze con un'affluenza alle urne di almeno il 50%. L'affluenza, invece, si è fermata intorno al 22% e nessuno si è avvicinato alla percentuale necessaria. Il ballottaggio è in calendario domenica 1 novembre: Jotova dovrà confrontarsi con Gyurov.
Il contesto
I cittadini bulgari chiamati alle urne in questo primo turno delle elezioni presidenziali erano circa 6,5 milioni. Anche se il Paese è una Repubblica parlamentare e i poteri del capo dello Stato sono limitati e per lo più rappresentativi, il presidente viene comunque eletto a suffragio universale. Il suo mandato è di cinque anni e può essere rinnovato una sola volta. L'affluenza, come detto, oggi si è fermata intorno al 22% e ha fatto segnare un record negativo. Secondo gli esperti, la bassa affluenza alle urne è dovuta anche al clima di incertezza sociale ed economica: dopo l'ingresso della Bulgaria nell'Eurozona, il Paese è alle prese con un forte rincaro di generi alimentari, servizi e tariffe per il riscaldamento. Secondo le stime più ottimiste, l'inflazione nel 2026 arriverebbe a oltre il 5%. Pesa anche la frammentazione del quadro politico.
Le elezioni presidenziali in Bulgaria
Il primo turno delle elezioni presidenziali in Bulgaria si è tenuto domenica 25 ottobre: le urne sono rimaste aperte dalle 7 alle 20 ora locale (dalle 6 alle 19 in Italia). Le precedenti presidenziali si sono tenute nel 2021: era stato confermato per un secondo mandato Rumen Radev, che aveva vinto anche nel 2016. Lo scorso gennaio, a sorpresa, Radev si è dimesso dalla carica di presidente per partecipare alle elezioni parlamentari che si sono tenute ad aprile: a prendere il suo posto, dal 23 gennaio 2026, è stata la vicepresidente Ilijana Jotova, diventata quindi presidente in carica, mentre Rumen Radev è diventato primo ministro dopo la vittoria del suo nuovo movimento politico Bulgaria progressista (nato come un partito anti-corruzione di stampo populista e tendenzialmente filorusso).
AI outlook — possibilities, not facts
Il ballottaggio si terrà domenica 1 novembre tra Jotova e Gyurov.
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