
I cittadini lettoni alle urne per eleggere i 100 membri del Parlamento unicamerale
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La Lettonia elegge i 100 membri del Parlamento unicamerale. Il governo uscente ha affrontato instabilità a causa di controversie politiche.
In Lettonia si vota per le elezioni parlamentari: i seggi hanno aperto oggi alle 8 locali, le 7 in Italia, e chiuderanno alle 20 (le nostre 19). I cittadini sono chiamati alle urne per rinnovare i 100 seggi del Parlamento unicamerale: in corsa 1.428 candidati di quattordici liste.
Queste elezioni parlamentari sono le undicesime che si tengono nel Paese dall'indipendenza dall'Unione Sovietica nel 1991. A contendersi i 100 seggi della Saeima, con un sistema proporzionale, sono 14 partiti. Gli ultimi sondaggi danno come favorito Lista unita, il partito del primo ministro Andris Kulbergs, con oltre il 14% delle preferenze. Al secondo posto, sempre secondo i sondaggi, il movimento populista Potere sovrano con il 9,4%.
Ad avere diritto al voto sono circa 1,5 milioni di persone. Secondo i dati diffusi dal Comitato elettorale centrale lettone, alle 12 l'affluenza ai seggi ha raggiunto il 25,5%. Inoltre, approfittando del voto anticipato, nei giorni scorsi ha già espresso la propria preferenza l’11,2% degli elettori (oltre 169mila persone).
La campagna elettorale è stata segnata dal dibattito sull'aumento del costo della vita e dalle preoccupazioni legate alla sicurezza, visto che la Lettonia confina sia con la Russia sia con la Bielorussia. Andris Kulbergs, attuale primo ministro lettone, è in carica solo da maggio: il governo precedente è caduto a causa di una controversia sui droni ucraini. La sua alleanza di centro-destra e conservatrice, la Lista Unita, è in testa nei sondaggi ma gli esperti prevedono che la sua coalizione ne uscirà indebolita a causa dell'avanzata dei partiti populisti. Nel Paese, infatti, cresce il malcontento: molti lettoni lamentano prezzi elevati e salari bassi, l'economia è stagnante, il sistema sanitario è sotto pressione, l'emigrazione e l'invecchiamento della popolazione continuano a rappresentare sfide importanti.

President Sergio Mattarella concluded a two-day visit to Monaco, meeting Prince Albert II. The talks touched on multilateralism, the climate crisis and strengthening cooperation against economic and financial crime.

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