
Una ricerca di Kantar per Teha Group e Pulsee Luce e Gas analizza le barriere economiche e burocratiche all'adozione di fotovoltaico e tecnologie efficienti.
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La ricerca analizza il comportamento degli italiani verso l'autoproduzione energetica in un contesto di incertezza dei prezzi. Oltre l'84% degli edifici italiani non dispone ancora di impianti fotovoltaici.
Produrre energia in casa, ridurre i prelievi dalla rete elettrica e tenere sotto controllo le bollette. È questa la direzione verso cui guardano sempre più famiglie italiane, spinte dall’incertezza dei prezzi e dalla diffusione di tecnologie che permettono di gestire direttamente una parte crescente dei consumi domestici. Ma tra l’interesse per fotovoltaico, batterie e pompe di calore e la decisione di investire resta un divario significativo, soprattutto per i costi iniziali.
A fotografare questa tendenza è la ricerca La Casa del Futuro: come sta cambiando il rapporto degli italiani con l'energia domestica, realizzata da Kantar per Teha Group e Pulsee Luce e Gas, società di Axpo Italia dedicata alle utenze domestiche. L’indagine, condotta a settembre 2026 su un campione rappresentativo di 700 persone tra i 18 e i 79 anni, rivela che il 68% degli italiani è favorevole a una maggiore indipendenza energetica, mentre il 76% è preoccupato per il costo dell'energia.
La casa del futuro viene immaginata soprattutto come un'abitazione più efficiente: il 47% degli intervistati prevede consumi inferiori a quelli attuali, il 40% la vorrebbe capace di produrre e accumulare energia e il 25% dotata di sistemi intelligenti per monitorare e gestire i consumi.
Il fotovoltaico è al centro di questa trasformazione. Il 63% di chi non possiede pannelli vorrebbe installarli e il 35% prevede di farlo entro tre anni. Il 42% è interessato alle batterie di accumulo e quasi il 40% alle pompe di calore. Eppure, secondo i dati richiamati dallo studio, oltre l'84% degli edifici italiani è ancora privo di impianti fotovoltaici.
La motivazione principale è economica: il 66% degli intervistati indica il risparmio in bolletta come ragione per produrre energia in casa, davanti alla possibilità di sfruttare una risorsa disponibile come il sole (38%) e alla riduzione dell'impatto ambientale (33%). Per superare le resistenze, il 52% di chi non dispone di sistemi di autoproduzione chiede garanzie sui risparmi effettivi, il 44% incentivi pubblici stabili e il 43% soluzioni semplici da gestire e mantenere. Anche la burocrazia rappresenta un ostacolo, soprattutto per le generazioni più anziane.
In questo scenario Pulsee Luce e Gas ha presentato a Milano Casa Futura, un sistema integrato di tecnologie e servizi per migliorare l’efficienza delle abitazioni e aumentare l’autoconsumo. La proposta parte dall’installazione di pannelli fotovoltaici, eventualmente abbinati a batterie, e può comprendere pompe di calore, climatizzatori, caldaie a condensazione e sistemi di ricarica per veicoli elettrici.
Secondo la società, queste soluzioni possono arrivare a coprire fino al 90% del fabbisogno energetico annuale dell’abitazione, in funzione della configurazione adottata.
«Casa Futura rappresenta una nuova evoluzione della visione di Pulsee Luce e Gas: andare oltre la fornitura, integrando soluzioni innovative, strumenti digitali e informativi e prossimità grazie a una capillare presenza sul territorio», spiega Alicia Lubrani, ceo di Pulsee Luce e Gas.
La società, che dispone di oltre 60 energy store in Italia, segue il cliente dal sopralluogo all'installazione, fino al monitoraggio della produzione e alla gestione delle pratiche amministrative. L'obiettivo è accompagnare il passaggio dal tradizionale consumatore al prosumer, capace di produrre e utilizzare direttamente una parte dell'energia necessaria.
Una trasformazione che, secondo la ricerca, richiede soprattutto condizioni economiche prevedibili e strumenti accessibili. Perché l’interesse degli italiani verso queste tecnologie è già elevato, ma la loro diffusione dipenderà dalla capacità di rendere gli investimenti sostenibili per un numero crescente di famiglie.

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