Esercitazione nucleare Nato in Italia, al via il 13 ottobre "Steadfast Noon": cosa sapere
Quick Look
- L'Enav ha pubblicato una nota tecnica che vincola i corridoi aerei civili alle esigenze militari per l'esercitazione Nato Steadfast Noon dal 13 al 20 ottobre, coinvolgendo basi in tutta Italia.
- Il deputato Angelo Bonelli ha annunciato un'interrogazione al ministro Crosetto, criticando l'esercitazione nucleare e chiedendo l'adesione al Trattato Onu per la proibizione delle armi nucleari.
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Why It Matters
L'esercitazione Nato Steadfast Noon è un'attività addestrativa annuale e programmata volta a mantenere la preparazione delle capacità e delle procedure che contribuiscono alla deterrenza e alla difesa dell'Alleanza. L'Italia ha ospitato l'esercitazione già sei volte: nel 2010, 2013, 2014, 2018, 2021 e 2023.
A far scoppiare il caso in Italia non è stato un annuncio dell'esecutivo, bensì una nota tecnica dell'Enav (l'ente nazionale per l'aviazione civile) che ha vincolato i corridoi aerei civili alle esigenze dei militari. I flussi toccheranno basi strategiche in tutta la penisola: nel Nord Italia, in particolare, a Ghedi (Brescia) e Aviano (Pordenone), con corridoi che attraversano Lombardia, Friuli e l'Appennino tosco-emiliano. Al Sud e nella Isole saranno coinvolte le basi di Amendola (Foggia), Gioia del Colle (Bari) e Trapani, con forti concentrazioni di attività aeree, navali e uso di droni sul Mar Tirreno.
Normalmente il vertice Nato comunica ai media l’inizio di “Steadfast Noon” con un certo anticipo. Quest’anno invece è arrivata prima la nota dell’Enav che indica quali corridoi aerei saranno vincolati alle operazioni militari dal 13 al 20 ottobre. Una circostanza che ha spinto Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, ad annunciare un’interrogazione al ministro della Difesa Guido Crosetto: “Abbiamo saputo dell’esercitazione Nato sulle armi nucleari non dal governo, ma da un documento tecnico dei piloti: descrive un’esercitazione multinazionale su larga scala, con operazioni aeree e navali sul Tirreno. Gli aerei partiranno dalle basi di Ghedi, Aviano, Amendola, Gioia del Colle e Trapani, con attività lungo corridoi che attraversano l’intera penisola: dal Friuli e dalla Lombardia lungo l’Appennino tosco-emiliano, dalla Puglia verso ovest e dalla Sicilia occidentale. Sono previste intensa attività aerea militare, tiri e impiego di droni, senza che ne siano specificati tipo e ruolo: anche i sistemi senza pilota entrano dunque nello scenario di una guerra nucleare simulata”. Bonelli ha concluso: “Nel pieno di una crisi internazionale che spinge il mondo verso il riarmo, l’Italia non può esercitarsi alla guerra nucleare: deve aderire al Trattato Onu per la proibizione delle armi nucleari e chiedere il ritiro delle testate dal nostro territorio. La sicurezza si costruisce con disarmo e diplomazia, non simulando l’apocalisse sopra le nostre teste”.
L'attività addestrativa annuale e programmata, che si svolgerà nell'arco di una settimana, è volta, viene ancora spiegato nella nota dell'Aeronautica, a "mantenere la preparazione delle capacità e delle procedure che contribuiscono alla deterrenza e alla difesa dell'Alleanza". L'esercitazione rientra nell'ambito della cornice di difesa strategica integrata della Nato, cui l'Italia partecipa in quanto Paese membro dell'Alleanza fin dal 1949. L'Italia ha ospitato l'esercitazione già sei volte: nel 2010, nel 2013, nel 2014, nel 2018, nel 2021 e nel 2023.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Il governo italiano dovrà rispondere all'interrogazione parlamentare di Angelo Bonelli sull'esercitazione Nato Steadfast Noon.
Very likely · Within days
Ci saranno richieste di maggiore trasparenza sulle operazioni militari nello spazio aereo civile.
Likely · Within weeks
Open Questions
- Quali tipi di armi nucleari saranno simulate nell'esercitazione?
- Qual è la posizione ufficiale del governo italiano sull'esercitazione?
- Ci saranno proteste o manifestazioni contro l'esercitazione?





