Ex Ilva, Commissari: stabilimenti Genova, Taranto e Novi Ligure non chiudono
Quick Look
- La sindaca di Genova Silvia Salis accoglie con soddisfazione l'impegno del governo per la continuità produttiva degli stabilimenti ex Ilva, ma sottolinea che la vendita deve concludersi presto per garantire posti di lavoro e rilancio industriale.
- Durante il question time alla Camera, il ministro Urso ha dichiarato che nessun gruppo ha fatto offerta separata per gli stabilimenti del Nord, mentre a Genova proseguono le proteste dei lavoratori per il terzo giorno consecutivo.
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Why It Matters
La vertenza ex Ilva riguarda la vendita degli stabilimenti siderurgici ex Ilva, tra cui quelli di Cornigliano a Genova e Taranto, con preoccupazioni per la continuità produttiva e occupazionale. Le proteste dei lavoratori sono in corso da diversi giorni.
Le parole di Salis
"Accogliamo con soddisfazione l'impegno del governo e dei Commissari a garantire la continuità produttiva e occupazionale degli stabilimenti ex Ilva, che consente alle lavoratrici e ai lavoratori di sospendere la mobilitazione di questi giorni. Lo stabilimento di Cornigliano non chiude e continuerà a produrre: è un grande risultato, merito della lotta, della determinazione, della compattezza e della dignità dimostrate ancora una volta dagli operai". Lo dichiara la sindaca di Genova Silvia Salis. "Tuttavia siamo ancora lontani dalla fine di una partita che dura da troppo, troppo tempo e che ha già chiesto un prezzo altissimo ai lavoratori e al tessuto industriale. Il documento di oggi rappresenta un passo avanti importante per garantire la continuità produttiva, ma questo percorso deve portare al più presto alla conclusione della vendita dell'ex Ilva, alla certezza assoluta dei posti di lavoro, alla tutela integrale del salario e a un reale rilancio industriale dello stabilimento di Cornigliano e di tutto il comparto siderurgico del Paese, in maniera pienamente sostenibile", ha aggiuto la sindaca, affermando: "Genova e l'amministrazione comunale non abbassano la guardia, continueremo a rimanere al fianco dei lavoratori, vigili e intransigenti, fino a quando il futuro produttivo e occupazionale della nostra città non sarà definitivamente messo in sicurezza".
La protesta a Genova
Oggi è stato il terzo giorno di mobilitazione dei lavoratori dell’azienda, che hanno protestato in tutte le città dove sono presenti gli impianti. A Genova, il corteo degli operai dell'ex Ilva di Cornigliano è arrivato in piazza de Ferrari dove è stato lanciato un appello rivolto all'esecutivo nazionale affinché intervenga sulla vertenza in corso. Presenti le istituzioni politiche locali, dal governatore Bucci alla sindaca Salis, che hanno parlato con i delegati sindacali, e anche la Curia. “Si può dire tutto, però, a dire la verità, il governatore Bucci si è speso in questi giorni. La sindaca anche, le istituzioni di Genova anche. Il governo ancora non batte un colpo. E il motivo per cui siamo qua è proprio questo”, ha dichiarato un rappresentante dei manifestanti. Dalla piazza si è poi alzato all'unisono il coro "il governo dov'è". Arnaldo Palombo, delegato Rsu Fiom Cgil di Ilva Cornigliano, ha detto: "Noi tutti i giorni abbiamo i tempi scanditi da un cartellino: se timbriamo un minuto in ritardo ci sanzionano, ok? Non possiamo seguire i tempi del governo e della politica di Roma, e quindi siamo qua. Volevo dirlo, lo condividiamo perché noi condividiamo tutto, tutto fino alla fine".
Urso: "Nessuno ha fatto offerta separata per gli stabilimenti del Nord"
Durante il question time alla Camera il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso ha dichiarato: "Per quanto riguarda la possibilità che l'area nord sia separata dall'area di Taranto, questo era già previsto nell'aggiornamento della gara in corso, ma nessuno ha fatto una proposta per gli interi stabilimenti del Nord". Alcuni gruppi secondo il ministro hanno fatto "manifestazioni di interesse per l'intero complesso produttivo", "altri invece hanno chiesto singoli stabilimenti, ma a allo stato attuale nessuno ha fatto una proposta per l'area nord separata di quella di Taranto". Il ministro ha poi proseguito: "Io stesso, quando riunii Federacciai più di un anno fa, per presentare le modalità di gara, in qualche misura feci comprendere che questo era possibile, e lo feci anche quando mi recai a Genova". Urso ha poi concluso: "In teoria lo si può ancora fare negli ultimi giorni di questa fase negoziale, prima che si chiuda il 9 di novembre il deposito delle proposte vincolanti".
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
La vendita degli stabilimenti ex Ilva si concluderà entro le prossime settimane dopo il 9 novembre
Possible · Within weeks
Open Questions
- Quando si concluderà la vendita degli stabilimenti ex Ilva?
- Quali gruppi hanno fatto manifestazioni di interesse per l'intero complesso produttivo?
- Quali garanzie concrete ci saranno per i posti di lavoro e i salari?
- Qual è il piano per il rilancio industriale sostenibile dello stabilimento di Cornigliano?



