
L'ex allenatore analizza lo stato del calcio italiano, critica la gestione dei giovani e ripercorre i momenti chiave della sua carriera.
Al Festival dello Sport di Trento, Fabio Capello critica la mancanza di coraggio nel lanciare i giovani e la scarsa attenzione alla fase difensiva nel calcio italiano, ripercorrendo inoltre i momenti salienti della sua carriera da giocatore e allenatore.
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Fabio Capello ha una carriera pluridecennale come allenatore di club prestigiosi e commissario tecnico di diverse nazionali.
Non sappiamo più difendere. Si cura poco la fase difensiva. Non ho ancora visto in questa Nazionale la rabbia di recuperare palla. Amo la Nazionale in maniera pazzesca; anche a casa mi alzo in piedi per l'inno ma non rimpiango di non averla allenata.
Con Gianni Valenti, vicedirettore vicario della Gazzetta e direttore scientifico del Festival dello Sport di Trento, Fabio Capello ha ripercorso la sua carriera: da giocatore quattro scudetti e l'esperienza in Nazionale, da allenatore cinque scudetti e una Coppa dei Campioni tra Milan e Roma, l'esperienza a Madrid e quella da da commissario tecnico, le esperienze in Inghilterra, Russia e Cina.
Gli allenatori hanno poco coraggio nel fare giocare i giovani, che andrebbero testati per valutarli. I ragazzi devono poter fare vedere le loro qualità e invece si danno maggiori possibilità agli stranieri. Sul piano del gioco si punta sul possesso di palla e si scoraggiano i giocatori dall'osare, dal verticalizzare. Vorrei vedere il calcio italiano tornare quello che era e che ci rendeva orgogliosi. Oggi non ho tanta fiducia, non c'è l'umiltà di capire dove andare tutti assieme.
Infine, a incontro formalmente chiuso, Capello ha ripreso a parlare perché, ha spiegato, "Questo lo devo proprio dire: lasciate che i giovani si divertano giocando a calcio. Ho allenato i settori giovanili per cinque anni. A inizio anno calcistico riunivo i genitori e dicevo: non voglio sentirvi urlare contro arbitro, avversari o altri. Se succede, vostro figlio non gioca."
Al Festival dello sport di Trento, "don" Fabio Capello, 80 compiuti lo scorso giugno, ha aperto il suo personale cassetto dei ricordi. Il più commosso è stato per Franco Baresi: "Molto umile e molto bravo. Resta nella memoria come giocatore, ma rimane soprattutto l'autenticità di un uomo che dava tutto in campo ed era generoso anche fuori. Era una scintilla; quando la squadra si addormentava, lui svegliava squadra e pubblico."
E poi un episodio che brucia ancora: la finale a Belgrado con l'Ajax. "Ho visto Cruijff gettare la Coppa in modo sprezzante nel corridoio del pullman. Ci ho sofferto molto". Il tecnico friulano ha ripercorso i suoi inizi: "Un giorno, uscendo da scuola, ho trovato mio padre, maestro elementare. Mi ha detto: 'Se vuoi provare a fare il calciatore fai pure, ma dovrai scriverci due lettere ogni settimana'. Poi in stazione, poco prima della mia partenza, mi ha abbracciato e mi ha detto 'provaci'. Per me è stata una svolta mentale: da lì in poi la mia vita è stata all'insegna di quel 'provaci'."
E il calcio di oggi? "Bisognerebbe insegnare la tecnica e invece si punta sulla tattica, perché è più facile, ma ai giovani bisogna far vedere il gesto atletico. Io ho avuto la fortuna di correggere tecnicamente Ibrahimović, Van Basten e Seedorf. Oggi il calcio è più veloce ma tecnicamente siamo indietro", dice Capello.

France and Italy drew 1-1 on the third day of the Nations League. The goals came in the second half: in the 10th minute Olise for France, in the 23rd minute Bastoni for Italy. Italy had two chances in the first half through Kean, including a goal disallowed for offside in the 41st minute.

France won 1-0 against Italy on the third day of the Nations League thanks to a goal from Olise in the 55th minute. Italy had several chances, especially through Kean, but two goals were disallowed for offside. Mancini fielded Kayode and Sebastiano Esposito as starters, leaving Barella out in midfield.

Roberto Mancini has confirmed Italy's line-up for the Nations League match against France at the Stade de France, with Kayode and Sebastiano Esposito starting and Barella excluded from the midfield.

The flag-raising ceremony at the Società Velica di Barcola and Grignano opened the Barcolana58 presented by Generali, with over 1,300 boats already registered for the regatta on 11 October. The events include Optimist regattas, Barcolana FUN, initiatives in Aquileia and sporting activities in Trieste, in the name of tradition and growth in participation.

Alex Schwazer, guest of the Trento Sports Festival, talked about his legal battle that began in 2016 to obtain justice after a positive doping test, underlining the emotional and physical weight of five years of legal battle, the support of his wife and the difficulty of facing the trial alone, stating that if he had known how demanding it would have been he would probably have given up immediately.

Armand Mondo Duplantis, Olympic and world pole vault champion and world record holder, took part in the Trento Sports Festival where he joked about his fear of heights, talked about his beginnings thanks to his father and the origin of his nickname, praised the discipline as a mix between dance and medieval battle, declared his goal of jumping 6.40 metres, explained his decision to skip the indoor season to prepare for the 2027 outdoor competitions and the Beijing World Championships, he praised Gianmarco Tamberi and Jannik Sinner and mentioned his new musical activity.