Operai in piazza a Genova chiedono l'intervento del governo, mentre il ministro Urso chiarisce lo stato della gara per gli stabilimenti
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La vertenza riguarda il futuro degli stabilimenti ex Ilva e la procedura di gara per la loro acquisizione.
Oggi è stato il terzo giorno di mobilitazione dei lavoratori dell’azienda, che hanno protestato in tutte le città dove sono presenti gli impianti. A Genova, il corteo degli operai dell'ex Ilva di Cornigliano è arrivato in piazza de Ferrari dove è stato lanciato un appello rivolto all'esecutivo nazionale affinché intervenga sulla vertenza in corso. Presenti le istituzioni politiche locali, dal governatore Bucci alla sindaca Salis, che hanno parlato con i delegati sindacali, e anche la Curia.
“Si può dire tutto, però, a dire la verità, il governatore Bucci si è speso in questi giorni. La sindaca anche, le istituzioni di Genova anche. Il governo ancora non batte un colpo. E il motivo per cui siamo qua è proprio questo”, ha dichiarato un rappresentante dei manifestanti. Dalla piazza si è poi alzato all'unisono il coro "il governo dov'è".
Arnaldo Palombo, delegato Rsu Fiom Cgil di Ilva Cornigliano, ha detto: "Noi tutti i giorni abbiamo i tempi scanditi da un cartellino: se timbriamo un minuto in ritardo ci sanzionano, ok? Non possiamo seguire i tempi del governo e della politica di Roma, e quindi siamo qua. Volevo dirlo, lo condividiamo perché noi condividiamo tutto, tutto fino alla fine”.
Durante il question time alla Camera il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso ha dichiarato: "Per quanto riguarda la possibilità che l'area nord sia separata dall'area di Taranto, questo era già previsto nell'aggiornamento della gara in corso, ma nessuno ha fatto una proposta per gli interi stabilimenti del Nord".
Alcuni gruppi secondo il ministro hanno fatto "manifestazioni di interesse per l'intero complesso produttivo", "altri invece hanno chiesto singoli stabilimenti, ma a allo stato attuale nessuno ha fatto una proposta per l'area nord separata di quella di Taranto".
Il ministro ha poi proseguito: "Io stesso, quando riunii Federacciai più di un anno fa, per presentare le modalità di gara, in qualche misura feci comprendere che questo era possibile, e lo feci anche quando mi recai a Genova".
Urso ha poi concluso: "In teoria lo si può ancora fare negli ultimi giorni di questa fase negoziale, prima che si chiuda il 9 di novembre il deposito delle proposte vincolanti".
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Chiusura della fase di deposito delle proposte vincolanti.
Very likely · Within days

The workers of the former Ilva di Cornigliano occupied the prefecture of Genoa to protest against production uncertainty. Having rejected Minister Urso's intervention, the unions demand written guarantees on the resumption of work activities.

Fim, Uilm, Fismic, Uglm and Aqcfr presented the platform for the renewal of the 2027-2030 Ccsl for the workers of CNhi, Ferrari, Iveco and Stellantis, requesting a salary increase of 3.3% per year and new regulatory protections.

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General strike in Tuscany proclaimed by the CGIL against the Security Packages and in solidarity with the defendants for the pro-Palestine march on 3 October 2025. Around 15,000 demonstrators in the square in Massa and transport disruption.

Fourth day of protests in the province of Foggia against high fuel prices and increased agricultural costs. In Cerignola, a procession of farmers, lorry drivers and traders with heavy vehicles and tractors to ask for intervention from the government.

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