Gentiloni avverte: la guerra in Ucraina entra nella fase della 'guerra totale'
Quick Look
- Paolo Gentiloni avverte su Repubblica che la guerra in Ucraina sta entrando nella fase della 'guerra totale', con la Russia che punta a distruggere infrastrutture civili ed economiche per logorare la resistenza ucraina e seminare terrore, mentre Mosca prevede di spendere 200 miliardi in armi entro il 2027, pari a un terzo della spesa pubblica russa.
- Intanto, San Pietroburgo dona ambulanze e una Lada Iskra agli ospedali pediatrici cubani, nonostante il blocco statunitense.
AI-generated summary
Why It Matters
La guerra in Ucraina è entrata nel suo quinto inverno. Dopo il fallimento del rapido sfondamento russo nel 2022, il conflitto si è trasformato in una guerra di trincea, poi caratterizzata dall'uso crescente di droni ucraini. Ora la Russia sta recuperando il divario nei droni e punta sulla superiorità missilistica per perseguire una strategia di 'guerra totale' contro infrastrutture civili ed economiche.
Il quinto inverno della guerra in Ucraina si preannuncia come la stagione della “guerra totale”. Lo scrive in un editoriale su Repubblica Paolo Gentiloni, secondo cui "la Russia cercherà di paralizzare l’infrastruttura economica e civile del Paese invaso puntando a logorare la sua resistenza e a seminare il terrore tra la popolazione. L’Ucraina cercherà di resistere ancora, malgrado tutto. In ogni modo dobbiamo sapere che la guerra totale non è più una classica guerra di attrito, è una prospettiva drammatica, che fa apparire surreali alcuni accenti del dibattito italiano". Nel 2022, ricorda l'ex Commissario europeo per gli affari economici, "molti davano per probabile un rapido sfondamento russo, qualcuno aveva pronosticato che le truppe di Putin sarebbero penetrate fino a Kiev 'come nel burro'. Non è andata così. Il mancato sfondamento ha prima trasformato il conflitto in una guerra di trincea, poi hanno fatto la loro comparsa i droni ucraini che via via hanno acquisito precisione e profondità, ad esempio ai danni della flotta del Mar Nero, mettendo in seria difficoltà le forze di occupazione russe, nonostante il sostegno di migliaia di soldati nordcoreani e di inconsapevoli “volontari” reclutati soprattutto in Africa".
"Ora i russi hanno recuperato il divario nei droni - prosegue Gentiloni - utilizzando quelli aviotrasportati sull’obiettivo, e vantano una decisa superiorità nei missili balistici, visto il quasi esaurimento delle capacità antimissile ucraine. E qui si arriva alla 'guerra totale'. L’obiettivo non sembra più quello di guadagnare terreno nelle aree del Donbass ancora sotto il controllo ucraino: l’esercito russo pare spiaggiato e al fronte perde addirittura terreno. L’obiettivo piuttosto è moltiplicare la produzione di missili balistici, oltre mille l’anno, e usare il dominio missilistico per distruggere tutto, e per diffondere il terrore. 'Senza più limiti e regole' come secondo l’intelligence ucraina Putin avrebbe detto ai propri generali. Centrali elettriche, ferrovie, data center, acciaierie, silos di grano. E soprattutto Kiev, i suoi ponti, le scuole, i supermercati, i campi sportivi, con allarmi aerei continui, giorno e notte, con vittime quotidiane. Una catastrofe umanitaria, denuncia l’Alto commissario Onu per i diritti umani. La guerra totale non bada a spese, e così la spesa militare prevista da Mosca per il 2027 arriva a 200 miliardi ed è ormai un terzo della spesa pubblica totale. Una condizione critica perché se è vero che il debito sul Pil della Russia è ancora basso — poco sopra il 20% — il suo costo è enorme dovendo finanziarlo nel mercato interno con tassi di interesse vicini al 15%".
Risultato, conclude l'ex presidente del Consiglio," il servizio del debito costerà a Mosca più del totale di spesa per la sanità, l’istruzione e la casa. Insomma, la Russia si è trasformata in un’economia di guerra, e in uno junior partner della Cina. Ma non è detto che questa mutazione faciliti il negoziato: 'Porre fine alla guerra — ha osservato l’ex ministro degli Esteri ucraino Kuleba — potrebbe rappresentare un rischio maggiore per il regime che non continuarla'. Gli ucraini al momento sembrano intenzionati a rispondere sul piano militare potenziando la produzione propria di missili balistici, e ci hanno abituato a una straordinaria capacità di resistere e di resistere innovando. Quanto al piano politico-diplomatico la strategia di Kiev è chiara: resistere per indurre Putin ad accettare il cessate il fuoco e il negoziato. Per riuscire hanno bisogno di un atteggiamento almeno neutrale di Trump, nonostante le sue ripetute concessioni a Putin, con il quale fortissima è la spinta a fare affari, specie sul petrolio come rivelato dal New York Times. E hanno bisogno soprattutto di noi, del sostegno europeo. Che per fortuna non è in discussione nonostante le azioni di guerra ibrida e i tentativi di rompere il fronte interno ai Paesi Ue in vista del prossimo anno elettorale. 'Potete contare su di noi» ha ribadito ieri il cancelliere Merz nella sua visita a sorpresa a Kiev, rinnovando l’invito a Putin a negoziare, come aveva fatto, invano, il ministro degli Esteri tedesco incontrando il suo omologo russo. Insomma, per Putin non sembra ancora giunta l’ora del negoziato".
Tre ambulanze e una Lada Iskra sono state donate dalla città russa di San Pietroburgo ai centri sanitari cubani. I mezzi andranno agli ospedali pediatrici dell’Avana e delle province di Matanzas (ovest) e Santiago de Cuba (est). L’ambasciatore russo Viktor Koronelli ha dichiarato che "dopo un lungo e difficile viaggio, questi veicoli sono arrivati a Cuba nonostante il disumano blocco commerciale, economico, finanziario ed energetico imposto dal governo degli Stati Uniti". "Questa donazione umanitaria è la prova degli storici legami di amicizia e solidarietà che uniscono i nostri popoli fratelli", ha aggiunto il diplomatico russo, secondo quanto riportato dal quotidiano Tribuna de La Habana. Il rapporto ha evidenziato che l’accordo di donazione è stato raggiunto su iniziativa del governatore di San Pietroburgo, Aleksandr Beglov, durante la sua visita sull’isola nel novembre 2025, nell’ambito degli impegni di cooperazione tra i due Paesi. Il direttore generale della Sanità pubblica dell’Avana, Yagen Pomares, ha sottolineato lo "straordinario valore" del contributo di San Pietroburgo al programma di salute materno-infantile dell’isola. Negli ultimi sei anni, Cuba ha attraversato una delle peggiori crisi economiche e sociali degli ultimi decenni, con carenza di cibo e carburante, mancanza di medicinali e deterioramento dei servizi, compresa l’assistenza sanitaria, aggravati da un’inflazione galoppante e dalla parziale dollarizzazione. L’embargo petrolifero imposto da Washington a partire da gennaio, che le Nazioni Unite hanno giudicato contrario al diritto internazionale, insieme a una serie di sanzioni economiche e finanziarie volte ad aumentare la pressione sull’isola, ha esacerbato una situazione già difficile, ulteriormente aggravata da anni di cattiva gestione da parte del governo cubano.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
La Russia aumenterà la produzione di missili balistici oltre mille l'anno entro il 2027 per perseguire la strategia di 'guerra totale'.
Likely · Within years
La spesa militare russa per il 2027 raggiungerà 200 miliardi, pari a un terzo della spesa pubblica totale.
Likely · Within years
L'Ucraina potenzierà la propria produzione di missili balistici per rispondere sul piano militare alla minaccia russa.
Possible · Within years
Open Questions
- Quali saranno le conseguenze umanitarie della strategia russa di 'guerra totale' sulle città ucraine?
- Come influenzerà la spesa militare russa del 200% del PIL la stabilità economica interna della Russia?
- Quale sarà l'effettivo impatto delle donazioni russe agli ospedali cubani nel contesto del blocco statunitense?
- Quale ruolo giocherà la posizione di Trump nei futuri negoziati tra Ucraina e Russia?






