Governo alle prese con il rinnovo degli sconti sul diesel tra pressioni inflazionistiche e difficoltà politiche
Quick Look
Il governo italiano sta valutando la proroga dello sconto sulle accise del gasolio per evitare un aumento del prezzo del diesel a 2,34 euro al litro, mentre cerca di definire un meccanismo di aiuti mirati per contrastare l'inflazione, nonostante le difficoltà di accordo in maggioranza e i costi già sostenuti di oltre 2,6 miliardi.
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Why It Matters
Il governo ha già applicato 14 round di tagli alle accise sul diesel dallo scorso marzo, finanziati dall'extragettito IVA, per un costo totale di oltre 2,6 miliardi di euro, includendo anche crediti d'imposta per alcuni settori.
Le quotazioni del petrolio tornate a riaffacciarsi sui 100 dollari al barile premono per l’attivazione di nuovi freni governativi al prezzo dei carburanti. Ma le difficoltà nella ricerca di un accordo in maggioranza sui soggetti a cui indirizzare sostegni su misura impongono altro tempo per costruire l’architettura degli «aiuti mirati». In questo incrocio si fa strada l’ennesima proroga del taglio generalizzato alle accise sul gasolio, anche se a Palazzo Chigi si preferirebbe evitare un altro intervento ponte e passare in fretta alla nuova fase. Ma domani un nuovo decreto va approvato, perché lasciar cadere gli sconti, in scadenza domani a mezzanotte dopo l’ultimo decreto interministeriale con le accise mobili, porterebbe il diesel al picco dei 2,34 euro al litro. E l’assenza di nuove misure esporrebbe governo e maggioranza agli attacchi sul terreno delicatissimo della battaglia contro l’inflazione.
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Nasce da queste premesse l’impianto che ha preso forma nelle riunioni di ieri. L’idea è ancora una volta quella di un percorso in tre tappe, che passa da una nuova proroga di una quindicina di giorni dello sconto sul gasolio per sfociare poi in un meccanismo di aiuti selettivi trimestrale con cui coprire ottobre, novembre e dicembre. Al 2027 dovrebbe pensare poi la manovra, anche alla luce dell’evoluzione del quadro. Numeri, calendario e strategie sono però ancora in movimento, legati a più di una variabile.
Quelle di ordine pratico sono naturalmente imposte dai conti pubblici. Il serial dei tagli alle accise, partito il 18 marzo e scandito fin qui in 14 puntate divise a metà fra decreti legge e decreti interministeriali finanziati dall’extragettito Iva, è costato già 2,075 miliardi, a cui si aggiungono 537,6 milioni per i crediti d’imposta ad autotrasporto, agricoltura e pesca. Totale: 2,613 miliardi.
Un altro epilogo di 15 giorni chiederebbe coperture per circa 180 milioni, anch’essi destinati per una parte consistente a beneficio di chi potrebbe fare a meno dell’aiuto statale perché non appartiene alle fasce di reddito più basse.
Anche per questo il Governo farebbe volentieri a meno di questa mossa, per passare subito alle «misure mirate» annunciate dalla premier Giorgia Meloni venerdì scorso celebrando a Bari il record di durata dell’Esecutivo. L’obiettivo, però, al momento non sembra alla portata. Per l’accelerazione, politica oltre che tecnica, di cui avrebbe bisogno.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Il governo approverà un nuovo decreto per prorogare lo sconto sulle accise del gasolio di circa 15 giorni
Very likely · Within days
Dopo la proroga, il governo introdurrà un meccanismo di aiuti selettivi trimestrale per ottobre, novembre e dicembre
Likely · Within months
Open Questions
- Qual sarà la durata esatta della nuova proroga dello sconto sul diesel?
- Come sarà strutturato il meccanismo di aiuti mirati trimestrale?
- Quali saranno i criteri per selezionare i beneficiari degli aiuti mirati?







