Grandi manovre in casa Delfin, soci e cda studiano un nuovo riassetto
La finanziaria lussemburghese ragiona su un riassetto in vista della primavera 2027, tra tensioni familiari e la gestione delle partecipazioni strategiche.
Quick Look
- Delfin valuta un riassetto azionario in vista di marzo 2027, quando tre soci potranno trasferire le proprie quote.
- Crescono le tensioni familiari per le uscite pubbliche di Leonardo Maria Del Vecchio, alimentando l'ipotesi di una sua liquidazione.
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Why It Matters
Delfin è la finanziaria lussemburghese della famiglia Del Vecchio, detentrice di partecipazioni di rilievo in EssilorLuxottica, Mps, Generali, Unicredit e Covivio.
Partono le grandi manovre in casa Delfin, la finanziaria lussemburghese controllata dalla famiglia Del Vecchio e che possiede al suo interno partecipazioni strategiche per l’industria e la finanza italiane. Dopo aver deciso, in anticipo sui tempi, come votare nell’assemblea Mps del 29 ottobre, dove Delfin è primo azionista con il 17,6%, schierandosi al fianco e a favore dell’Opas di Intesa Sanpaolo, ora sta ragionando a un possibile riassetto azionario in vista di marzo 2027.
A primavera, infatti, scatterà il via libera per altri tre soci della holding, cioé Leonardo Maria Del Vecchio (Lmdv), Clemente Del Vecchio e Rocco Basilico, per poter trasferire le proprie partecipazioni, pari al 12,5% a testa, in veicoli societari propri le cui azioni potranno essere date in pegno alle banche o alienate a terzi investitori.
Altri due soci, Luca e Paola Del Vecchio hanno già compiuto questo passo. Dunque il rischio disgregamento della Delfin comincia a diventare reale ed è possibile che sia i vertici della holding, sia gli azionisti meno recalcitranti, cerchino in questo periodo delle soluzioni per un riassetto in grado di riportare un po’ di serenità nella travagliata vicenda successiva alla scomparsa del fondatore di EssilorLuxottica, Leonardo Del Vecchio.
L’imbarazzo per le uscite pubbliche di Leonardo Maria
Nelle ultime settimane, all’interno della famiglia è cresciuto un sentimento misto a imbarazzo e indignazione per le uscite pubbliche di Lmdv, che con dichiarazioni a ruota libera ha attaccato sia i famigliari che Francesco Milleri, presidente e amministratore delegato di EssilorLuxottica e presidente di Delfin. E quindi sta montando la necessità di liquidarlo, ipoteticamente facendo comprare a Delfin il suo 12,5%,considerando anche il fatto che tra gli otto soci Lmdv è sicuramente il più indebitato e il più bisognoso di liquidità. Il fatto che tre soci di Delfin, Luca, Clemente e Paola, stiano da quattro anni a questa parte bloccando la distribuzione di dividendi ha l’effetto di esasperare le necessità di chi ha bisogno di denaro.
Tentativi di semplificare la struttura di Delfin
Ma il cda della holding, vista la liquidità che ha in cassa (cui si aggiungeranno presto oltre 600 milioni provenienti da Intesa Sanpaolo), e la forte capacità di indebitamento visto il ricco portafoglio di partecipazioni come il 32% di Essilux, il 17,6% di Mps (che si tramuterà in un 3,9% di Intesa), il 10% di Generali, il 2,7% di Unicredit e il 28% di Covivio, potrebbe anche mettere in campo la possibilità di acquistare due partecipazioni del 12,5% anziché una sola. Semplificando così la struttura azionaria che passerebbe da otto a sei soci e sbloccando così una maggiore distribuzione di dividendi.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Trasferimento delle partecipazioni dei soci in veicoli societari propri
Likely · Within months
Open Questions
- Quali saranno le mosse effettive dei soci di Delfin a primavera 2027?
- Leonardo Maria Del Vecchio verrà liquidato dalla holding?







