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Guerra diplomatica tra Israele e Regno Unito: 12 Paesi impongono sanzioni alle colonie israeliane in Cisgiordania
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Sky TG242 hours agoWorld2 min readItalyView translation

Guerra diplomatica tra Israele e Regno Unito: 12 Paesi impongono sanzioni alle colonie israeliane in Cisgiordania

Londra guida l'iniziativa con il sostegno di Canada, Francia e altri dieci Stati; l'Italia non aderisce, mentre gli Stati Uniti non si oppongono

Quick Look

  • Il governo laburista britannico guidato da Andy Burnham ha annunciato sanzioni contro il commercio di prodotti dagli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati, decisione condivisa da undici altri Paesi tra cui Canada, Francia e diversi Stati europei.
  • L'iniziativa arriva dopo l'annuncio di Netanyahu di un nuovo insediamento nell'area E1 che minaccia la continuità territoriale di un futuro Stato palestinese.
  • L'Italia non ha aderito, mentre gli Stati Uniti di Trump non si sono opposti.

AI-generated summary

Why It Matters

La decisione britannica arriva dopo l'annuncio del premier israeliano Benjamin Netanyahu di procedere con un nuovo insediamento nell'area E1, che avrebbe l'effetto di dividere la Cisgiordania e impedire la continuità territoriale di un futuro Stato palestinese. Dodici Paesi hanno risposto con una dichiarazione congiunta che condanna l'espansione degli insediamenti e annuncia restrizioni commerciali.

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È guerra diplomatica tra Israele e Regno Unito. Il governo laburista di Londra, sotto la nuova leadership di Andy Burnham, ha annunciato sanzioni contro il commercio di prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati in Cisgiordania. Una decisione condivisa e supportata anche da altri undici Paesi, tra cui Canada, Francia e altri Stati europei e non europei, che hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta. L'Italia non ha aderito. Come riporta Axios, anche l'amministrazione americana di Donald Trump non si è opposta all'iniziativa di Londra. La decisione del governo di Burnham è arrivata a seguito della scelta del premier israeliano Benjamin Netanyahu di procedere con un nuovo insediamento nell'area E1 che porterebbe a dividere la Cisgiordania, impedendo la continuità territoriale di un futuro Stato palestinese.

La dichiarazione congiunta dei 12 Paesi

A firmare la dichiarazione, insieme a Regno Unito, Canada e Francia, sono stati anche i capi delle diplomazie di Danimarca, Finlandia, Islanda, Irlanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Spagna e Svezia. Alcuni di questi, a partire da Dublino e Madrid, avevano già sanzionato formalmente a livello commerciale le colonie israeliane. Nel comunicato si sottolinea che "le azioni del governo d'Israele stanno minando ogni possibilità di una soluzione a due Stati" fondata sulla convivenza "pacifica" di uno Stato israeliano e uno palestinese fianco a fianco. La situazione “si sta rapidamente deteriorando a livelli senza precedenti di violenza da parte dei coloni e di espansione degli insediamenti", si legge ancora nella dichiarazione.

“I coloni rispondano dei loro crimini”

I 12 Paesi hanno poi ribadito che il governo di Netanyahu “deve mettere fine immediatamente" a questo processo, assicurando che "i coloni rispondano" dei loro crimini e "le accuse all'esercito israeliano siano investigate" seriamente. In conclusione, i 12 Paesi hanno confermato "l'intenzione di introdurre restrizioni nazionali o di sostenere quelle europee contro il commercio di prodotti dagli insediamenti, che sono illegali in base al diritto internazionale", mentre annunciano di valutare "attivamente ulteriori misure".

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Francia: "Cisgiordania sta per esplodere, stop a commerci con colonie israeliane"

Tra i Paesi firmatari della dichiarazioni c'è anche la Francia. Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, ha dichiarato che "la Cisgiordania è sull'orlo dell'esplosione", per questo Parigi "metterà fine al commercio con le colonie israeliane situate nei Territori palestinesi occupati, insieme con altri 11 paesi che hanno preso impegni dello stesso tipo". In un post su X, Barrot ha spiegato che il governo francese ha deciso di aderire "perché la Cisgiordania è sull'orlo dell'esplosione: espansione sfrenata della colonizzazione, in violazione del diritto internazionale; impennata delle violenze commesse dai coloni estremisti contro i palestinesi; atti di terrore denunciati dalle stesse autorità israeliane". Questa situazione "viola gravemente la dignità del popolo palestinese, mette a repentaglio la sicurezza di Israele, alla quale la Francia è indissolubilmente legata, compromette la soluzione dei due Stati, l'unica alternativa a uno stato di guerra permanente", ha aggiunto il ministro francese. Poi ha ribadito: "Nessuna pace duratura è possibile in Medio Oriente senza che la sicurezza di Israele sia rigorosamente garantita".

Turchia: "Bene lo stop al commercio con i coloni"

Anche la Turchia ha accolto la decisione dei 12 Paesi. "Accogliamo con favore e sosteniamo le misure adottate da dodici Paesi volte a vietare il commercio e le relazioni d'affari con gli insediamenti illegali in Cisgiordania", si legge in un comunicato del ministero degli Esteri di Ankara. "Ci aspettiamo che tutti i membri responsabili della comunità internazionale adottino decisioni analoghe", aggiunge la nota, sottolineando che "la Turchia porterà avanti il proprio impegno per la creazione di uno Stato di Palestina indipendente, sovrano e territorialmente contiguo, basato sui confini del 1967 e con Gerusalemme Est come capitale".

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What to Watch

AI outlook — possibilities, not facts

  • L'Unione Europea valuterà l'adozione di misure comuni contro il commercio con gli insediamenti israeliani in Cisgiordania

    Likely · Within months

  • Il governo israeliano potrebbe subire un aumento della pressione diplomatica da parte di altri Paesi oltre i dodici firmatari

    Possible · Within weeks

Open Questions

  • Quali saranno le conseguenze economiche concrete per gli insediamenti israeliani a causa delle sanzioni?
  • Come reagirà il governo di Netanyahu alla pressione internazionale?
  • L'iniziativa dei 12 Paesi porterà a ulteriori misure da parte dell'Unione Europea?
  • Qual è la posizione ufficiale dell'Italia sulla questione degli insediamenti in Cisgiordania?

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This article was originally published by Sky TG24.

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