Dal Medio Oriente all'Ucraina, come cambia l'azione internazionale della Casa Bianca con il Congresso a maggioranza democratica.
Le elezioni Midterm 2026 e la vittoria democratica al Congresso influenzano la politica estera di Trump: freni sui fondi per il Medio Oriente, autonomia sull'Ucraina e richieste di maggiore sicurezza alla NATO.
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Le elezioni Midterm 2026 hanno assegnato il controllo di Camera e Senato ai Democratici, modificando i rapporti di forza istituzionali con l'amministrazione Trump.
Il primo banco di prova per il nuovo assetto istituzionale riguarda il fronte del Medio Oriente. Dopo il voto, Trump ha rilasciato un'intervista al Financial Times dichiarando che "gli Stati Uniti non hanno piani immediati per colpire l'Iran" e sottolineando che "sembra che stiamo ottenendo tutto ciò che vogliamo". Pur dicendosi pronto all'azione se necessario il Presidente ha ribadito che "non siamo realmente in guerra. Non considero che siamo in guerra come in Ucraina, come la Prima o la Seconda Guerra Mondiale". Il numero uno della Casa Bianca, però, ha dichiarato a Fox News che la questione iraniana ha influito negativamente sul risultato elettorale dei Repubblicani.
In questo contesto, un'analisi del The Guardian ha evidenziato che, se l'amministrazione dovesse orientarsi verso un'escalation, troverebbe nel nuovo Congresso a maggioranza democratica un ostacolo insormontabile sull'approvazione dei finanziamenti militari straordinari destinati al Pentagono. La leva economica della Camera dei Rappresentanti diventa così l'ostacolo principale nei confronti di nuove operazioni ad alto costo nel Golfo.
Sul fronte della guerra in Ucraina, lo Studio Ovale sembra intenzionato a proseguire lungo la linea dell'autonomia decisionale. Nelle stesse battute al Financial Times, Trump si è detto ottimista sostenendo che Ucraina e Russia stiano facendo dei progressi: "Credo che entrambe le parti siano arrivate al punto di dire 'troviamo un accordo'". Un'impostazione che di fatto scavalca il Congresso, che nei mesi scorsi aveva tentato di incidere approvando sanzioni sul petrolio russo.
Analogo il discorso per la Cina. Nonostante tra Democratici e Repubblicani esista una necessità di contenere le ambizioni tencnologiche di Pechino e tutelare Taiwan, sarà la Casa Bianca a gestire in prima persona il confronto e gli accordi di coesistenza economica con Xi Jinping.
Per i paesi europei e la Nato, l'esito delle Midterm rappresenta un elemento di rassicurazione istituzionale. Come ricordato dal Corriere della Sera, sul piano della difesa, la permanenza degli Stati Uniti nell'Alleanza Atlantica rimane protetta dalla norma che impedisce al presidente di recedere senza il consenso del Senato. Il sostengo politico americano verso l'Europa, però, non subirà stravolgimenti radicali. Il Vecchio Continente resta un alleato fondamentale, ma da Washington, a prescindere dal colore del Congresso, continuerà a salire la richiesta di maggiori investimenti sulla sicurezza.
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Il Congresso a maggioranza democratica ostcolerà l'approvazione di finanziamenti militari straordinari per il Pentagono in caso di escalation.
Likely · Within months

The leaders of Iran, the United States and Israel comment on the results of the midterm elections in the United States. Tehran sees the vote as a rejection of the war, while in Israel political consultations and controversies over the election results continue.

Swiss Foreign Minister Ignazio Cassis has announced that Switzerland will cover the healthcare costs for the young Italians involved in the Crans-Montana tragedy. The Italian Foreign Minister Antonio Tajani expressed his thanks on X, defining the gesture of great solidarity and closeness.

Switzerland has decided not to request reimbursement of medical expenses for the Italians injured in the Crans-Montana tragedy treated in Swiss hospitals. Satisfaction expressed by Meloni and Tajani.

The Swiss government has decided to renounce the reimbursement of 1.5 million francs for the treatment of Italians injured in the Crans-Montana fire. Minister Tajani expressed deep gratitude for the gesture of solidarity.

Russian foreign policy and line on Ukraine are not opportunistic and do not depend on the political fluctuations of other countries, according to Deputy Foreign Minister Serghei Ryabkov commenting on the US elections.

Deputy Prime Minister and Foreign Minister Antonio Tajani comments on the US elections, reiterating respect for the will of the American people and confirming that the strategic relationship between Italy and the United States does not change.