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Guerra in Ucraina: nuovi attacchi russi, Zaporizhzhia e Kiev colpite. Il cardinale Zuppi in missione a Mosca
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Guerra in Ucraina: nuovi attacchi russi, Zaporizhzhia e Kiev colpite. Il cardinale Zuppi in missione a Mosca

Morti e feriti nei raid notturni in diverse regioni ucraine. Zelensky critica Cina e India per la mancanza di sostegno alla pace. Il cardinale Zuppi a Mosca per colloqui umanitari

Quick Look

  • Nuova notte di attacchi russi in Ucraina: quattro morti tra Zaporizhzhia e Kiev, raid anche a Odessa.
  • Il presidente ucraino Zelensky critica il G20, mentre il cardinale Matteo Zuppi arriva a Mosca per una missione diplomatica e umanitaria.

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La guerra in Ucraina prosegue con continui attacchi missilistici e di droni russi contro infrastrutture civili e militari.

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Ancora una notte di attacchi contro l'Ucraina. Nella regione di Zaporizhzhia si contano tre morti, mentre una persona ha perso la vita a Kiev. Due persone sono rimaste uccise in un attacco russo contro un'auto a Novotavriyske. Una persona ha perso la vita e quattro sono rimaste ferite a Komyshuvas. A Kiev, sotto attacco dalla notte scorsa, un uomo è morto nel distretto Solomianskyi, dopo che un drone russo ha colpito un edificio non residenziale. Almeno 4 i feriti nei bombardamenti russi sulla capitale. Raid hanno interessato anche Odessa, anche in questo caso contro strutture civili. In tutto, si registrerebbero tre feriti. Nella notte, le forze russe hanno attaccato nel Mar Nero una nave diretta a Odessa con equipaggiamenti militari e beni a doppio uso per le Forze Armate ucraine. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo.

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha lamentato il mancato sostegno di alcuni grandi paesi del G20 come Cina e India. "Lavoriamo costantemente con gli europei, gli Stati Uniti, il Canada, il Giappone, l'Australia e altri partner per rafforzare la nostra difesa e una diplomazia concreta. Ma, purtroppo, manca una posizione forte e coerente da parte della Cina e dell'India, del Brasile e del Sudafrica, dei paesi del G20 e del Sud globale", ha scritto su X dopo l'ultima ondata di bombardamenti russi. "Tutti questi paesi hanno influenza sulla Russia e potrebbero aiutare a rendere la pace una realtà. Costruire qui, in Ucraina, una sicurezza garantita e dignitosa significa aggiungere sicurezza e stabilita' a livello globale", ha assicurato.

"Gli incontri con i funzionari russi sono programmati per lunedì, martedì e mercoledì. Tutto questo fa parte della missione umanitaria che mi è stata affidata prima da Papa Francesco e poi confermata da Papa Leone XIV". Il presidente della Cei, il cardinale Matteo Zuppi conferma alla Tass la sua missione per Mosca. "Mi e' stato ordinato di sostenere gli sforzi delle parti per affrontare le questioni relative ai bambini (evacuati dalle zone di combattimento), agli scambi di prigionieri e ai problemi civili derivanti dal conflitto", ha detto l'inviato. Secondo Zuppi, tra le altre cose, le parti verificheranno se tutti i civili sfollati con la forza dai militari ucraini dalla regione di Kursk siano tornati a casa. "Stiamo valutando tutte le richieste sia da parte ucraina che russa nell'ambito del dialogo gia' iniziato. Desideriamo sviluppare ulteriormente questo dialogo poiche' sappiamo quanta sofferenza causa la guerra. Stiamo cercando di contribuire a porre fine a tutto questo", ha sottolineato il cardinale.

"Il cardinale Matteo Zuppi è sempre il benvenuto a Mosca". Cosi' l'ambasciatore russo presso la Santa Sede, Ivan Soltanovsky, in una intervista su Avvenire, alla vigilia del nuovo viaggio dell'arcivescovo di Bologna in Russia. Inizia domani la terza visita di Zuppi a Mosca che già da oggi sarà in città. Tre giornate di incontri e colloqui che si concluderanno mercoledì, riferisce il quotidiano della Cei, e che arrivano dopo la visita a luglio in Ucraina dove il cardinale era entrato anche in un campo di detenuti dell'esercito russo e dove aveva ricevuto la richiesta di fare altrettanto in Russia per verificare le condizioni di chi è stato catturato dai militari del Cremlino. L'ambasciatore russo presso la Santa Sede Soltanovsky ad Avvenire osserva che la diplomazia umanitaria "ha prodotto risultati concreti" ricordando lo scambio tra prigionieri di guerra favorito dalla mediazione dell'inviato del Papa. Ora si lavora allo scambio tra prigionieri civili. "Si tratta di un tema nuovo ed e' ancora difficile dire quali sviluppi potra' avere. Sara' necessario un lavoro approfondito per stabilire con precisione chi rientri in questa categoria. Sulla base degli elenchi ricevuti finora, e' ancora difficile valutare in quale misura tali scambi saranno possibili", afferma l'ambasciatore. Infine Soltanovsky sostiene le parole del Papa che ha condannato il riarmo dell'Europa che i leader Ue giustificano richiamando anche la "minaccia" russa. "Il riarmo dell'Europa e' un processo pericoloso ed e', purtroppo, anche il risultato della completa assenza di dialogo tra Russia e Paesi della Ue - sottolinea il diplomatico -. Osserviamo che una parte delle e'lite europee cerca di riarmare non soltanto i Paesi, ma anche le menti e i cuori degli europei che vivono gravi problemi economici. Sono proprio queste forze a sabotare il processo di pace in Ucraina".

Le forze russe hanno attaccato nel Mar Nero una nave diretta a Odessa con equipaggiamenti militari e beni a doppio uso per le Forze Armate ucraine. Lo ha riferito il Ministero della Difesa russo. Colpite nella notte anche infrastrutture militari nelle regioni di Kiev, Nikolayev e Odessa. In particolare, ha spiegato sempre il ministero russo, e' stato presi di mira un impianto del Gruppo Zalmer, che riceve e distribuisce gli aiuti occidentali, a Krasilovka, nella regione di Kiev. Due magazzini di droni e testate sono stati bombardati a Nikolayev e a Ilyichovka, nella regione di Odessa.

Un attacco russo con droni ha colpito nella notte la regione di Odessa, nel sud dell'Ucraina, interessando in particolare la città di Kiliia, nel distretto di Izmail, vicino al confine con la Romania. Lo riferisce Rbc-Ucraina, citando l'amministrazione del distretto di Izmail. "Durante la notte, il nemico ha lanciato un attacco aereo sulla città di Kiliia. Le infrastrutture portuali e civili sono state colpite", ha riferito l'amministrazione. L'attacco ha provocato incendi, che sono stati spenti dai soccorritori del Servizio statale ucraino per le emergenze. Secondo le autorità locali, non ci sono state vittime

Le perdite nelle unità delle Forze armate ucraine stanno aumentando e non sarebbero più compensate dai nuovi reclutamenti. Lo ha dichiarato alla Tass Viktor Vodolatsky, primo vicepresidente della commissione della Duma per gli Affari della Csi, l'integrazione eurasiatica e i rapporti con i connazionali. "Le perdite oggi delle Forze armate ucraine sono enormi, non sono più coperte da quei giovani che i Centri territoriali di reclutamento prendono in tutto il Paese", ha detto Vodolatsky, secondo quanto riportato da Tass. Il deputato russo ha aggiunto che, secondo i dati del ministero della Difesa russo, nell'area di Dobropillia, nella regione di Donetsk, le forze ucraine perderebbero in media tra 30 e 50 militari al giorno. Vodolatsky ha inoltre sostenuto che le forze ucraine avrebbero avviato una "mobilitazione segreta" di donne. Secondo il deputato russo, queste ultime "sono le prime ad arrendersi", perché non vogliono morire.

Le perdite totali tra le file delle truppe russe dall'invasione dell'Ucraina, il 24 febbraio 2022, sono state di circa 1.528.970, di cui 1.690 nell'ultimo giorno. Il bilancio, che non distingue tra morti e feriti, e' stato diffuso dallo Stato maggiore delle Forze armate dell'Ucraina su Facebook, a quanto riportato da Ukrinform. Per quanto riguarda le dotazioni militari, secondo l'infografica dei militari ucraini, l'esercito russo ha perso 12.384 carri armati, 25.442 veicoli da combattimento corazzati, 50.428 sistemi di artiglieria, 2.163 sistemi a lancio multiplo di razzi, 1.677 sistemi di difesa aerea, 443 aerei, 356 elicotteri, 2.762 sistemi robotici terrestri, 535.846 droni tattici, 5.118 missili da crociera, 35 tra navi e imbarcazioni, 2 sottomarini, 154.245 veicoli a motore e camion cisterna e 4.756 dotazioni speciali.

"Il cardinale Matteo Zuppi è sempre il benvenuto a Mosca". Lo dice ad Avvenire l'ambasciatore russo presso la Santa Sede, Ivan Soltanovsky, alla vigilia del nuovo viaggio dell'arcivescovo di Bologna in Russia. Inizia domani - riferisce infatti il giornale della Cei - la terza visita di Zuppi a Mosca che già da oggi sarà in città. Tre giornate di incontri e colloqui che si concluderanno mercoledì che arrivano dopo la visita a luglio in Ucraina dove il cardinale era entrato anche in un campo di detenuti dell'esercito russo e dove aveva ricevuto la richiesta di fare altrettanto in Russia per verificare le condizioni di chi è stato catturato dai militari del Cremlino. L'ambasciatore russo, nel colloquio con Avvenire, parla dell'opera svolta da Zuppi per la liberazione e lo scambio di prigionieri: "Ogni volta che si riesce a raggiungere un'intesa, si tratta di un risultato di grande rilevanza, che naturalmente accogliamo con favore. Siamo molto grati al cardinale Zuppi per il suo contributo". Quanto invece allo scambio di prigionieri civili, "si tratta di un tema nuovo ed è ancora difficile dire quali sviluppi potrà avere. Sarà necessario un lavoro approfondito per stabilire con precisione chi rientri in questa categoria. Sulla base degli elenchi ricevuti finora, è ancora difficile valutare in quale misura tali scambi saranno possibili", dice il diplomatico. Infine per Soltanovsky "il riarmo dell'Europa è un processo pericoloso ed è, purtroppo, anche il risultato della completa assenza di dialogo tra Russia e Paesi della Ue. Osserviamo che una parte delle élite europee cerca di riarmare non soltanto i Paesi, ma anche le menti e i cuori degli europei che vivono gravi problemi economici. Sono proprio queste forze a sabotare il processo di pace in Ucraina".

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AI outlook — possibilities, not facts

  • Incontri tra il cardinale Zuppi e funzionari russi a Mosca

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Open Questions

  • Quali saranno i risultati concreti della missione di Zuppi a Mosca?
  • Ci saranno sviluppi sugli scambi di prigionieri civili?

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This article was originally published by Sky TG24.

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