Guerra Iran, Khamenei: "Ok ad accordo ma non ero convinto". Trump: petrolio scorre a fiumi
Quick Look
- Accordo USA-Iran: Khamenei dà l'ok "nonostante le riserve" dopo garanzie sui diritti.
- Trump celebra: "Petrolio scorre a fiumi".
- Stretto di Hormuz riaperto, navi USA passate.
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Why It Matters
Un accordo tra Stati Uniti e Iran ha portato alla riapertura dello Stretto di Hormuz, cruciale per il commercio globale di petrolio. Nonostante le dichiarazioni positive di Trump, persistono tensioni regionali e preoccupazioni economiche.
Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran, Khamenei: "Ok ad accordo ma non ero convinto". Trump: petrolio scorre a fiumi
©Getty
Gli Usa hanno fatto passare 12 navi iraniane dalla firma dell'accordo con Teheran. Lo ha detto JD Vance in una conferenza stampa aggiungendo che lo stretto di Hormuz "è aperto". E rivolto a Israele: "Aprite gli occhi, Trump l'unico alleato potente che vi è rimasto". Khamenei: "Dato mio ok al memorandum per l'impegno assunto da Pezeshkian". Tornato in patria Trump ha così commentato: "Ora il petrolio torna a scorrere a fiumi"
in evidenza
Trump definisce il G7 di Evian “un grande successo” dopo la ritrovata armonia tra i Grandi e ha difeso l'accordo con l'Iran alla vigilia della firma a Lucerna: “L'intesa raggiunge tutti gli obiettivi prefissati. Potevamo continuare a bombardare ma sarebbe stato stupido e Hormuz non avrebbe riaperto. Con la nuova leadership possibile il cambio di regime”. Poi ha aggiunto: "Ci aspettiamo un cessate il fuoco completo su tutti i fronti, inclusi Libano, Hezbollah e Israele". Il leader supremo iraniano Mojtaba Khamenei ha dichiarato di aver autorizzato il memorandum d'intesa firmato dai presidenti iraniano e statunitense, nonostante abbia opinioni diverse, dopo aver ricevuto assicurazioni dal presidente Masoud Pezeshkian e da altri alti funzionari che i diritti dell'Iran e gli interessi del "Fronte di resistenza" sarebbero stati salvaguardati.
Intanto, il vicepresidente Usa JD Vance nel corso di una conferenza stampa alla Casa Bianca ha fatto sapere che i 60 giorni per il negoziato con l'Iran sono iniziati oggi aggiungendo che gli Stati Uniti hanno fatto passare 12 navi iraniane dalla firma dell'accordo con Teheran: lo stretto di Hormuz "è aperto". Poi ha attaccato Israele: "Aprite gli occhi, Trump l'unico alleato potente che vi è rimasto".
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Guerra Iran, rischio shock alimentare globale. Verso ondata rincari: i prodotti colpiti
Lo spettro di un aumento generalizzato dei prezzi a causa della guerra in Iran e del blocco dello Stretto di Hormuz si fa sempre più concreto. A venire travolti da questa ondata di ricari sono fertilizzanti, mangimi, energia, trasporti e logistica, e così anche grano, latte, carne e prodotti trasformati. A rendere più complesso il quadro ci sono anche le variabili climatiche. Ecco i possibili scenari.
Guerra Iran, rischio shock alimentare globale: arriva ondata rincari
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Trump: "Petrolio scorre a fiumi dopo l'accordo"
"Le Borse hanno chiuso in rialzo e il petrolio scorre. E' un altro giorno in paradiso". Lo ha detto Donald Trump durante la cerimonia di consegna di tre medaglie d'onore ad altrettanti militari alla Casa Bianca riferendosi alle conseguenze dell'accordo con l'Iran.
Riapertura Stretto di Hormuz in Iran, cacciamine italiani pronti a missione: cosa prevede
Due cacciamine, una nave da supporto logistico e una nave di scorta sono pronte a intervenire nello Stretto di Hormuz. Si attende solo la firma effettiva dell’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran prima di iniziare il lavoro di bonifica dagli ordigni piazzati in mare dagli iraniani. Questo, che coinvolge le due cacciamine “Crotone” e “Rimini” della Marina Militare e circa 400-500 militari italiani, è il contributo del nostro Paese alla missione internazionale per lo sminamento dello stretto.
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Iran: navigazione Hormuz concessa in orari concordati
Il Consiglio di Sicurezza Nazionale iraniano ha commentato il memorandum d'intesa firmato con gli Stati Uniti e la riapertura dello Stretto di Hormuz, affermando che "a causa delle
condizioni particolari e della presenza di rischi per la sicurezza lungo la rotta, nonché della necessità di garantire una navigazione sicura e prevenire incidenti marittimi, è necessario che le navi transitino attraverso la rotta in orari prestabiliti, in modo che la capacità di traffico possa aumentare gradualmente".
Macron: la guerra non è del tutto finita
Il Presidente francese, Emmanuel Macron, ha avvertito che la guerra in Medio Oriente "non è del tutto finita" e ha anticipato che il suo Paese "aiuterà tecnicamente a riaprire" lo stretto di Hormuz, enclave essenziale nell'economia mondiale. "Ci sono molti punti interrogativi in questo accordo", ha riconosciuto Macron, in un'intervista al canale France 2, il giorno dopo il vertice del G7 tenutosi a Evian (Francia).
Witkoff,: l'Iran inviterà gli ispettori dell'Aiea
L'Iran inviterà l'Agenzia nucleare delle Nazioni Unite (AIEA) a ispezionare i suoi siti nucleari e ad avviare le attività di identificazione e scavo dei depositi di materiale arricchito. Lo ha detto l'inviato di Donald Trump, Steve Witkoff, al Congresso durante un briefing a porte chiuse.
Ministro Esteri israeliano Sa'ar: "Interrompo i rapporti con Kallas dopo le sue calunnie"
Sui suoi canali social, Gideon Sa'ar si è scagliato contro l'Alta rappresentante dell'Ue in seguito alle sue dichiarazioni definite "ossessive e con una palese mancanza di imparzialità". Fino a quando non ci saranno le sue scuse, ha concluso il membro del Governo, non ci saranno più contatti tra i due.
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Iran: nei prossimi 60 giorni nessun pedaggio a Hormuz
Il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano ha dichiarato che l'Autorita' dello Stretto del Golfo Persico è stata incaricata di rilasciare nel piu' breve tempo possibile i permessi alle navi commerciali che desiderano transitare nello Stretto di Hormuz. Secondo una dichiarazione diffusa dall'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim, alla dirigenza dell'autorita' e' stato ordinato di elaborare e rispondere alle richieste con rapidita' e priorità al fine di raggiungere gli obiettivi del memorandum. "Per 60 giorni, non verrà addebitata alcuna commissione ai richiedenti".
Libano, soccorritori tra le macerie della loro sede. VIDEO
I volontari della Protezione civile di Nabatieh, nel sud del Libano, sono tornati tra le macerie della loro sede, distrutta da un raid israeliano il 23 maggio, per recuperare documenti, oggetti personali e ricordi. Secondo i responsabili locali, dall'inizio del conflitto 9 operatori sono morti e altri 15 sono rimasti feriti. Nonostante le perdite, i soccorritori continuano a garantire assistenza alla popolazione.
Libano, Macron chiede a Netanyahu di "mostrare responsabilità e razionalità"
Il primo ministro israeliano, Benyamin Netanyahu, "deve mostrare senso di responsabilità e razionalità". Lo afferma il presidente Emmanuel Macron, sostenendo che l'offensiva contro Hezbollah nel Libano meridionale "è, a lungo termine, contraria agli interessi di Israele". "Hezbollah rappresenta un rischio per Israele, questo è assolutamente vero", ma la sicurezza dello Stato ebraico "non può essere garantita dalla conquista di territori confinanti", ha dichiarato il presidente francese alla tv France 2, sottolineando che le politiche di Netanyahu, sia in Libano che a Gaza e in Cisgiordania, "alimentano risentimento e violenza tra tutte le popolazioni della regione". Il presidente ha poi aggiunto che cercherà nuovamente di mobilitare la comunità internazionale per "aiutare l'esercito libanese a riprendere il controllo del proprio territorio".
Guerra Iran, impatto su imprese italiane: persi 1,6 mld export, boom costi materie prime
Il conflitto in Iran sta avendo pesanti ripercussioni sulle imprese italiane. A lanciare l’allarme è Confartigianato che avverte sul peso di “una doppia forte pressione”. L’Italia ha perso oltre un miliardo e mezzo di esportazioni, peggio della media dei Paesi dell’Unione Europea. A ciò si aggiunge l’aumento dei prezzi di energia e materie prime. “È un effetto tenaglia”, è l’avviso di Marco Granelli, presidente della confederazione di artigiani e piccole e medie imprese.
Guerra Iran, l’impatto sulle imprese italiane: export giù e boom costi
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Macron: "Non credo che la guerra tra Usa e Iran sia completamente finita"
In un'intervista alla tv France 2, Emmanuel Macron ha detto di non "credere" che la guerra tra Stati Uniti e Iran "sia completamente finita", nonostante l'accordo firmato ieri da Donald Trump a Versailles. "È sempre meglio avere un accordo che la guerra, soprattutto quando c'è il rischio di un'escalation", ha aggiunto il presidente francese. "Stiamo entrando in una nuova fase, di cooperazione e dialogo che è meglio della guerra". Macron ha riferito che la decisione del tycoon di firmare l'accordo con l'Iran a Versailles "è stata presa in modo abbastanza spontaneo".
Hezbollah: "Nel pomeriggio ancora scontri con l'Idf in sud Libano"
Hezbollah ha annunciato in un comunicato, ripreso dall'agenzia libanese Nna, che "la Resistenza islamica, nell'ambito delle operazioni per l'Ashura, è impegnata dalle 17:30 in scontri con armi appropriate contro una forza dell'esercito nemico israeliano che ha tentato di avanzare dalla città di Arnoun verso la periferia di Kfar Tebnit". Il comunicato è stato diffuso poco dopo le 19, e a quell'ora, si legge, gli scontri erano ancora "in corso".
Accordo Usa-Iran, traffico riparte nello Stretto di Hormuz
Riprende gradualmente il transito delle navi nello Stretto di Hormuz, dopo la firma dell'accordo tra Stati Uniti e Iran. I dati dei siti di monitoraggio segnalano 24 imbarcazioni in transito giovedì e 26 passaggi registrati nella giornata di mercoledì, con una forte presenza di mercantili e petroliere iraniani, di Panama e delle Comore. Il flusso complessivo resta comunque ancora lontano dai livelli normali del mese di giugno.
Iran, Pse: "Non deve avere arma nucleare"
I leader del Pse, riuniti a Bruxelles, hanno discusso delle tensioni regionali che coinvolgono l'Iran e hanno sottolineato l'importanza della diplomazia, della de-escalation e della cooperazione internazionale. Hanno sottolineato che la diplomazia rimane l'unica via sostenibile per prevenire la proliferazione nucleare e garantire la stabilità regionale. Il PSE ha ribadito la sua posizione di lunga data secondo cui l'Iran non deve mai acquisire armi nucleari e ha chiesto un rinnovato impegno diplomatico.
Ben Gvir replica a Vance: Iran va trattato come Usa trattarono i nazisti
Il ministro israeliano di ultradestra Itamar Ben-Gvir ha risposto su X al vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance che in un'intervista al New York Times ha criticato lo stesso Ben Gvir e Bezalel Smotrich per aver attaccato l'accordo Usa-Iran chiedendo che cosa avessero da proporre concretamente. "Affrontare i nazisti del XXI secolo (l'Iran) nello stesso modo in cui gli Stati Uniti affrontarono i nazisti del XX secolo", ha scritto nel suo post Ben Gvir.
Khamenei: ho dato il mio ok al memorandum per l'impegno assunto da Pezeshkian
Nel corso dei negoziati tra Washington e Teheran per un accordo "io, per principio, avevo una visione diversa; tuttavia, in virtù dell'impegno che lo stimato presidente — in qualità di capo del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale — ha assunto nei miei confronti a nome proprio e degli altri membri riguardo alla salvaguardia dei diritti della nazione iraniana e del Fronte della Resistenza, e della sua esplicita accettazione di tale responsabilità, ho dato la mia autorizzazione: lo ha affermato il leader supremo iraniano, Mojtaba Khamenei, in un messaggio scritto diffuso dai media della Repubblica Islamica.
Il presidente iraniano Khamenei: "Approvato il protocollo d'intesa con gli Stati Uniti, nonostante le riserve, dopo le garanzie sui diritti dell'Iran"
Il leader supremo iraniano Mojtaba Khamenei ha dichiarato di aver autorizzato il memorandum d'intesa firmato dai presidenti iraniano e statunitense, nonostante abbia opinioni diverse, dopo aver ricevuto assicurazioni dal presidente Masoud Pezeshkian e da altri alti funzionari che i diritti dell'Iran e gli interessi del "Fronte di resistenza" sarebbero stati salvaguardati.
In un messaggio scritto alla nazione iraniana, Khamenei ha affermato che Pezeshkian, nella sua veste di capo del Consiglio supremo di sicurezza nazionale, ha accettato la responsabilità di garantire che l'accordo proteggesse gli interessi dell'Iran e si è impegnato a non cedere se Washington avesse avanzato quelle che ha descritto come richieste eccessive.
Khamenei ha aggiunto che futuri negoziati faccia a faccia con gli Stati Uniti non significherebbero accettare "la posizione del nemico".
Cosa prevede l'accordo di cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. VIDEO
Vance contro Ben-Gvir e Smotrich: "Non potete risolvere tutto uccidendo"
In un'intervista al New York Times, il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha criticato i ministri israeliani Ben Gvir e Bezalel Smotrich per aver attaccato l'accordo. "La mia risposta per loro sarebbe: quale è la vostra proposta concreta? Siete un paese di nove milioni di abitanti. Non potete risolvere ogni singolo problema di sicurezza nazionale semplicemente ricorrendo alla forza letale", ha detto Vance.
Pakistan e 7 Stati arabo-islamici condannano la violenza dei coloni in Cisgiordania
I ministri degli Esteri di otto Paesi arabo-islamici, tra cui il Pakistan, hanno condannato quella che hanno definito un'escalation di violenza da parte dei coloni israeliani contro i palestinesi nella Cisgiordania occupata. E' quanto si legge in una dichiarazione congiunta del ministero degli Esteri pakistano. La dichiarazione, firmata dai ministri degli Esteri di Pakistan, Egitto, Turchia, Indonesia, Giordania, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi, condanna "con la massima fermezza la continua e crescente violenza dei coloni contro i palestinesi nella Cisgiordania occupata", compresi i recenti attacchi alla Grande Moschea di Jiljilya e alla Moschea di Al-Farouq a Mazra'a al-Nubani, a nord di Ramallah. I ministri hanno affermato che gli attacchi "costituiscono una chiara violazione della sacralità dei luoghi di culto e dei siti religiosi, del diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario, e delle pertinenti risoluzioni delle Nazioni
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Possibile aumento graduale del traffico nello Stretto di Hormuz.
Likely · Within weeks
L'Italia parteciperà alla missione internazionale di sminamento nello Stretto di Hormuz.
Very likely · Within days
Open Questions
- Quali saranno le reali conseguenze a lungo termine dell'accordo?
- Persisteranno le tensioni tra Israele e Hezbollah?
- Quale sarà l'impatto effettivo sull'inflazione globale?






