Guerra Iran Usa, c’è l’accordo: venerdì la firma. Meloni: Italia pronta a invio navi.
Quick Look
- Accordo di pace tra Iran e Stati Uniti annunciato da Trump, con firma prevista venerdì a Ginevra.
- L'Italia è pronta a inviare navi per sminare Hormuz.
- L'accordo mira a porre fine alla guerra e garantire la sicurezza regionale.
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Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
Guerra Iran Usa, c’è l’accordo: venerdì la firma. Meloni: Italia pronta a invio navi. LIVE
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Trump ha annunciato sul suo social Truth il raggiungimento dell'accordo che "porterà pace e sicurezza nell'intera regione". Venerdì la firma dell'intesa a Ginevra, che sarà preceduta da colloqui preparatori a Doha. Teheran: "L'intesa mette immediatamente fine alla guerra". Meloni: "Italia pronta a inviare navi per sminare Hormuz, serve ok del Parlamento". Ben Gvir: "L'accordo di Trump non è vincolante per Israele, che è uno Stato sovrano"
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Trump ha annunciato sul suo social Truth il raggiungimento dell'accordo che "porterà pace e sicurezza nell'intera regione". Venerdì la firma dell'intesa a Ginevra, che sarà preceduta da colloqui preparatori a Doha. Teheran: "L'intesa mette immediatamente fine alla guerra". Ben Gvir: "L'accordo di Trump non è vincolante per Israele, che è uno Stato sovrano". Meloni: "Italia pronta a inviare navi per sminare Hormuz, serve ok del Parlamento". (I PUNTI DELL'ACCORDO).
Intanto le forze armate iraniane dichiarano di aver umiliato gli Stati Uniti e Israele e di aver imposto la propria volontà: “Non hanno altra scelta che accettare la sconfitta e arrendersi”. E mentre Trump assicura che Hormuz riaprirà dopo la firma e che senza un accordo sul nucleare gli attacchi contro Teheran riprenderanno, il presidente francese Macron informa che la “missione marittima istituita dalla Francia e dal Regno Unito” è “pronta ad accompagnare” la riapertura dello Stretto. Una sezione dell'accordo tra Washington e Teheran prevede che il passaggio delle navi nello Stretto di Hormuz "senza costi" sia "solo per 60 giorni": lo riporta l'agenzia iraniana Fars, citando una fonte informata sui negoziati.
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Iran, Fars: "Accordo prevede dazi per passare da Hormuz"
L'Iran ha aggiunto all'ultimo minuto una clausola ai negoziati con gli Stati Uniti che prevede il pagamento di tariffe per i servizi marittimi nello strategico Stretto di Hormuz. Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Fars. "Negli ultimi istanti dei negoziati, il testo del memorandum d'intesa e' stato modificato, evidenziando in modo chiaro ed esplicito la questione della sovranita' iraniano-omanita sullo Stretto di Hormuz", riferisce Fars, citando una fonte anonima "L'uso del termine 'servizi marittimi' significa che gli Stati Uniti hanno acconsentito al pagamento di una tariffa all'Iran".
Iran, P.Reichlin: "Pace è bene per tutti ma non credo effetti su Pil Italia"
"Dal punto di vista commerciale, la guerra in Iran è stato uno shock negativo che se dovesse davvero rientrare sarebbe un bene per tutti. Con la pace cambiamenti forti per l'Italia dal punto di vista economico non credo ce ne saranno, il prezzo del petrolio non era salito come ai livelli dello scoppio della guerra in Ucraina. Quindi non mi aspetto dei grossi impatti sul Pil, però certamente c'è un alleggerimento dal punto di vista dei conti pubblici perchè il governo era stato costretto a fare delle manovre di abbassamento delle accise a compensazione degli utenti, e quindi ora avremo un risparmio per il governo e questa è una buona notizia". Così, con Adnkronos/Labitalia, l'economista Pietro Reichlin, professore ordinario di Economia alla Luiss 'Guido Carli' di Roma, spiega i possibili risvolti economici della pace tra Iran e Usa per il nostro Paese. Reichlin sottolinea che "lo stiamo vedendo in queste ore quali sono i primi effetti" della pace tra Iran e Ue, "il prezzo del petrolio scende in maniera molto forte, le Borse sono salite". "La base più certa dell'accordo è la riapertura dello Stretto di Hormuz, per quanto riguarda l'Italia il trasporto merci e petrolio attraverso di esso non è così importante come per i Paesi asiatici, però è anche vero che il blocco dello Stretto aveva posto una pressione verso l'alto ai prezzi dell'energia e questo quindi ha avuto un effetto negativo per tutti i Paesi europei. E quindi la riapertura è una buona notizia certamente", conclude.
Libano, Aoun: "Accordo Usa-Iran ponga fine a guerra con Israele"
Il presidente libanese Joseph Aoun ha espresso la speranza che l'accordo tra Iran e Stati Uniti ponga "fine definitiva" alla guerra con Israele e inauguri un'era di stabilita' nel suo Paese. In una dichiarazione, il capo dello Stato ha indicato che il popolo libanese aspira a che "questi accordi si traducano in misure concrete che pongano fine definitivamente al ciclo di violenza e aprano la strada a una fase di stabilita', sicurezza, ripresa e ricostruzione". L'accordo, di cui il Libano non e' ancora stato ufficialmente informato, prevede la fine della guerra su tutti i fronti in Medio Oriente.
Berlino: "La Marina si prepara al contributo per lo stretto di Hormuz"
La Marina militare tedesca si sta preparando per un eventuale contributo nello stretto di Hormuz che, in presenza delle "precondizioni necessarie", potrebbe essere effettuato da due imbarcazioni che si trovano nel Mediterraneo orientale. Lo ha spiegato il portavoce del ministero della Difesa in conferenza stampa a Berlino, rispondendo a una domanda sulle dichiarazioni di Donald Trump sul fatto che entro venerdì lo Stretto dovrebbe essere aperto alle operazioni di eliminazione delle mine. "Per ogni operazione militare serve un mandato del Bundestag - ha confermato il portavoce di Friedrich Merz Sebastian Hille - ma questo può essere ratificato anche molto velocemente. Sarei ottimista sul fatto che possa esser dato in questo arco temporale".
Iran, Nagel (Bundesbank): "Cauti su ripresa economica dopo accordo con Usa"
E' necessaria una certa cautela su un ottimismo prematuro circa l'accordo preliminare raggiunto tra Iran e Stati Uniti anche perché ci vorrà del tempo prima che l'inflazione e i mercati petroliferi si stabilizzino. E' il monito lanciato dal presidente della Bundesbank, Joachim Nagel che, intervenendo all'Euro Finance Summit di Francoforte, ha affermato che, sebbene un cessate il fuoco e la riapertura dello Stretto di Hormuz sembrino imminenti, ci vorranno "mesi prima che le forniture di petrolio tornino alla normalità", anche se la libertà di navigazione sarà garantita nello stretto. Nagel ha ricordato che "alcuni impianti di produzione nella regione sono stati danneggiati o messi fuori servizio e le riserve si stanno esaurendo". Le pressioni sui prezzi nell'economia potrebbero inoltre aumentare ulteriormente una volta terminate le misure governative per ridurre i prezzi dell'energia, ha affermato Nagel. Venerdì scorso, la Bundesbank ha abbassato le sue previsioni di crescita per l'economia tedesca allo 0,5% per quest'anno, rispetto alla precedente stima semestrale dello 0,6%, formulata a dicembre.Anche la Banca Centrale Europea (Bce) ha adeguato la sua politica in risposta alla guerra in Iran, aumentando i tassi di interesse per la prima volta in quasi tre anni la scorsa settimana, nel tentativo di frenare la corsa dell'inflazione. Nagel ha affermato che non si sorprenderebbe di vedere ulteriori aumenti entro la fine dell'anno. Il governatore della Bundesbank ha aggiunto che i costi energetici persistentemente elevati si rifletteranno probabilmente in misura crescente sui prezzi al consumo nei prossimi mesi. "Siamo determinati ad adeguare la politica monetaria in modo che l'inflazione si stabilizzi al target del 2% fissato dalla BCE nel medio termine", ha affermato, guardando alla prossima decisione sui tassi d'interesse della BCE a luglio. "Nel fare ciò, manteniamo aperte tutte le opzioni."
Media Teheran: "Tariffe all'Iran per passare a Hormuz sospese per 60 giorni"
Dopo il periodo di esenzione delle tariffe da 60 giorni, Teheran punta a "ricavare entrate dal traffico marittimo commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz fornendo servizi di sicurezza, navigazione, tutela ambientale e assicurativi", e usare i proventi per "sostenere lo sviluppo economico del Paese", secondo la stessa fonte citata dalla Fars. A detta sua, per ottenere questo accordo ha giocato un ruolo importante "la cooperazione da parte dell'Oman, che condivide il controllo dello Stretto di Hormuz", e sono stati condotti "i negoziati necessari per assicurarsi il sostegno dell'Oman" a tale intesa.
Iran, Turk chiede moderazione alle parti per garantire accordo
L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Turk, ha chiesto agli Stati Uniti e all'Iran di agire con "contenimento" e "moderazione" per garantire la firma effettiva dell'accordo di pace tra i contendenti, prevista per venerdi' 19 a Ginevra. "In questo momento fragile, tutte le parti devono agire con la massima moderazione e lavorare per consolidare il cessate il fuoco e trasformarlo in un accordo di pace globale", ha sottolineato l'Alto Commissario Onu all'apertura della 62esima sessione del consiglio a Ginevra. Turk ha inaugurato l'incontro, condannando l'uso della forza contro l'Iran da parte di Israele e degli Stati Uniti mentre erano in corso negoziati di pace. "Questi attacchi hanno ucciso migliaia di civili, tra cui centinaia di bambini, e distrutto ospedali, scuole, case e altre infrastrutture", ha affermato Turk, che ha ribadito la sua richiesta che siano rese pubbliche le conclusioni dell'inchiesta statunitense sull'attacco alla scuola di Minab, effettuato il primo giorno di guerra, il 28 febbraio. L'Alto Commissario austriaco ha inoltre condannato la repressione del regime iraniano nei confronti della popolazione, con migliaia di manifestanti uccisi a gennaio e un aumento degli arresti e delle restrizioni dello spazio civico dall'inizio del conflitto. "Finora quest'anno, almeno 40 persone sono state giustiziate per motivi di sicurezza nazionale, tra cui 18 manifestanti", ha ricordato davanti alle delegazioni dei paesi membri delle Nazioni Unite. Infine, Turk ha considerato "del tutto inaccettabili" gli attacchi dell'Iran contro le infrastrutture civili nei Paesi del Golfo e in Giordania, cosi' come il blocco dello Stretto di Hormuz, che "sta avendo conseguenze molto gravi per la fornitura di aiuti umanitari e per le persone piu' vulnerabili".
Fonti: "Riunione Italia Francia e Germania su Iran e Ucraina"
A quanto appreso da Agi a margine del Consiglio esteri della Ue a Lussemburgo si e' tenuta una riunione a tre, Francia-Germania-Italia per le prime valutazioni sul memorandum raggiunto da Iran e Usa e sugli ultimi attacchi russi in Ucraina. Il ministro Tajani ha visto i suoi colleghi Barrot e Wadephul anche in vista della decisione sull'Alto inviato per la Bosnia.
Iran, Pichetto: "con ripartura Hormuz calo pressione prezzi"
"Dovremo valutare nel merito quelle che sono le condizioni dell'accordo, in questo caso e' un'intesa a definire l'accordo, da quanto si legge". Ad affermarlo, il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, a margine dell'evento 'Da Fermi al futuro', che e' in corso alle Ogr di Torino, parlando delle prospettive per la riapertura dello Stretto di Hormuz. "La prospettiva e' quella di rimettere in condizione il Golfo Persico di esportare sia petrolio, o prodotti petroliferi, sia gas - ha spiegato - questo significa riaumentare di quel 20% che era venuto meno, con la chiusura dello Stretto e con la guerra e quindi far calare quella che e' la pressione sui prezzi a livello mondiale". "Il quadro e' a livello mondiale, non nazionale", ha proseguito. "A livello nazionale - ha sottolineato ancora - noi dipendiamo pochissimo per il petrolio e niente per il gas". Per il ministro, pero', bisogna "ancora fare due righe di conti sui tempi. Perche' non sappiamo qual e' lo stato delle infrastrutture nel Golfo Persico, con i bombardamenti dell'uno e dell'altro. Si tratta di capire quanto tempo impiegheranno a riparare i danni per poter ristabilire un equilibrio".
Presidente Libano: "Accordo Usa-Iran chiuda definitivamente guerra Israele-Hezbollah"
Il presidente libanese Aoun si augura che l'accordo tra Stati Uniti e Iran ponga fine "in modo definitivo" alla guerra tra Israele e Hezbollah. In una dichiarazione rilasciata dal suo ufficio, Aoun ha elogiato l'affermazione contenuta nel memorandum secondo cui "la sicurezza del Libano è parte integrante di qualsiasi sforzo per consolidare la stabilità nella regione". Il popolo libanese "auspica che queste intese si trasformino in passi concreti che pongano fine in modo definitivo al ciclo di violenza e instaurino una fase di stabilità, sicurezza, ripresa e ricostruzione", aggiunge la dichiarazione.
Media Teheran: "Tariffe all'Iran per passare a Hormuz sospese per 60 giorni"
Una sezione dell'accordo tra Washington e Teheran prevede che il passaggio delle navi nello Stretto di Hormuz "senza costi" sia "solo per 60 giorni": lo riporta l'agenzia iraniana Fars, citando una fonte informata sui negoziati. "Questo principio viene ripetuto altrove nel testo. L'Iran accetterà il passaggio delle navi senza costi solo per 60 giorni. Ciò significa che gli Stati Uniti hanno accettato il principio della riscossione delle tariffe, assicurandosi solo un'esenzione di 60 giorni da parte dell'Iran", ha affermato la fonte, citata dalla Fars in forma anonima.
Papa: "No antisemitismo, odio e intolleranza, mondo vuole pace"
"La pace sia con voi! Shalom!". Cosi' Papa Leone XIV ha accolto in Vaticano la delegazione della United Jewish Appeal-Federation of New York, sottolineando il valore del dialogo ebraico-cattolico e dell'impegno comune a favore dei piu' vulnerabili. Nel richiamare il sessantesimo anniversario di Nostra Aetate, celebrato nel 2025, il Pontefice ha ricordato che la dichiarazione del Concilio Vaticano II "ha aperto un nuovo orizzonte di incontro, rispetto e ospitalita' spirituale", affermando che "apparteniamo a un'unica famiglia umana". Ha inoltre ribadito che la Chiesa mantiene una posizione ferma contro l'antisemitismo e contro ogni forma di discriminazione religiosa o razziale. Leone XIV ha inserito il richiamo nel quadro di "un mondo ancora ferito da divisioni e conflitti", invitando a superare le incomprensioni del passato e a collaborare per il bene comune. Nel ringraziare la Federazione per l'assistenza ai poveri e ai bisognosi, ha espresso apprezzamento per l'impegno nel "contrastare l'odio e l'intolleranza" e ha auspicato che la sua missione contribuisca "alla pace di







