
Il presidente Pezeshkian ribadisce la resistenza iraniana mentre Medici Senza Frontiere denuncia l'escalation di attacchi contro i palestinesi in Cisgiordania.
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Lo Stretto di Hormuz è un punto di passaggio strategico per il petrolio globale. Le tensioni tra Iran e USA sono aumentate dopo i recenti bombardamenti.
"L'obiettivo del nemico era il collasso dell'Iran, ma questo non è accaduto. Chiudono le strade, negoziano con i governi musulmani affinché non facciano alcun accordo con l'Iran per farlo arrendere, ma noi non ci arrenderemo mai". Lo ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, in un discorso pronunciato in occasione della Settimana del Governo, citato dall'agenzia iraniana Mehr.
L'Iran rafforza il suo arsenale e avverte: "I Paesi che aderiranno alle sanzioni Usa saranno considerati "nemici". Più di 40 petroliere transitano a Hormuz attraverso il canale sud. Il presidente francese Emmanuel Macron accoglierà domenica a Parigi il principe ereditario saudita e leader de facto del regno, Mohammed bin Salman (MBS), per una visita di due giorni dedicata ai rapporti bilaterali e ai principali dossier regionali. La visita si aprirà in serata con la presenza di Macron e MBS alla cerimonia di chiusura della Coppa del Mondo di Esports, ospitata per la prima volta fuori dall'Arabia Saudita.
In Cisgiordania i coloni e le forze armate israeliane stanno intensificando gli attacchi contro i palestinesi. Lo denuncia Medici Senza Frontiere (Msf) in una nota, spiegando che nonostante gli ostacoli imposti dalle autorità israeliane sono state ampliate le attività delle cliniche mobili a Hebron, dove gli attacchi ripetuti, gli sfollamenti, e le restrizioni agli spostamenti stanno avendo un profondo impatto sulla salute fisica e mentale dei palestinesi. ''I coloni mi hanno spruzzato spray al peperoncino sul volto mentre lavoravo in un uliveto che la mia famiglia coltiva da anni. Hanno fatto pascolare gli animali tra gli ulivi, danneggiando il terreno e distruggendo e spezzando gli alberi'', racconta Ismail Ibrahim, paziente proveniente da un’area nei pressi di Yatta, città del governatorato di Hebron, che afferma di essere stato attaccato 3 volte negli ultimi mesi. ''Ogni giorno la situazione peggiora. Molte persone della nostra comunità sono state aggredite. Una volta sono arrivati di notte e hanno rubato 200 pecore. Hanno tagliato il cancello del recinto. Siamo riusciti a recuperarne solo alcune'', ha aggiunto.
Secondo l'Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (Ocha), quest'anno almeno 77 palestinesi sono stati uccisi dalle forze israeliane e dai coloni in Cisgiordania. Questa cifra è già superiore al totale registrato nell'intero 2025. Da marzo, tra il 17% e il 38% dei consulti di salute mentale di Msf sono state legate a episodi di violenza intenzionale, rispetto a una percentuale pari o inferiore al 13% all'inizio dell'anno. Tra gennaio e luglio, le equipe di Msf hanno fornito oltre 1.930 consulti individuali per la salute mentale e condotto 436 sessioni di terapia di gruppo attraverso le attività mobili e una sala permanente per consulti. Nello stesso periodo, le equipe di Msf a Hebron hanno inoltre ricevuto quasi 170 segnalazioni relative a incidenti come demolizioni di abitazioni, ferimenti o attacchi ai sistemi idrici e igienico-sanitari. Le equipe hanno realizzato 27 interventi di risposta rapida, che includono supporto alla salute mentale o la distribuzione di beni essenziali come materassi e teloni. Oltre all'intensificarsi della violenza, anche le restrizioni alla circolazione e il collasso del sistema sanitario stanno creando ulteriori ostacoli all'accesso alle cure. La carenza di personale sanitario aggrava ulteriormente il problema: a seguito dell'offensiva a Gaza, Israele ha trattenuto miliardi di dollari di entrate fiscali destinate all'Autorità Palestinese. Questo ha avuto gravi conseguenze sul pagamento degli operatori sanitari, determinando una riduzione degli orari di lavoro del personale medico e, in alcuni casi, la chiusura completa delle cliniche. ''La disponibilità limitata di servizi sanitari, insieme alle le carenze di personale sanitario e di farmaci sta creando ulteriori ostacoli per i pazienti. Alcuni ci raccontano di essere rimasti senza farmaci per diversi giorni'', afferma il dottor Mohammad Haroub, vice coordinatore medico di Msf a Hebron.
L'Iran ha rivendiato il "diritto" di colpire le basi e le infrastrutture messe a disposizione di chi conduce azioni militari contro la Repubblica islamica. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, rispondendo a una domanda sulle possibili basi statunitensi in Europa che potrebbero essere prese di mira in caso di una ripresa del conflitto e sulla partenza dalla Bulgaria di alcuni aerei cisterna americani KC-135. "È diritto dell'Iran colpire l'origine e la fonte di qualsiasi atto di aggressione contro la Repubblica islamica dell'Iran", ha affermato Baghaei, citato dall'agenzia Irna. Il portavoce ha quindi richiamato la posizione già espressa da Teheran sulla Bulgaria, sostenendo che la messa a disposizione di basi e infrastrutture agli Stati Uniti e a Israele per operazioni contro l'Iran costituisce, secondo il diritto internazionale, "un atto di aggressione". Baghaei ha quindi esortato i Paesi che hanno fornito aiuto logistico agli Stati Uniti e a Israele ad adottare le misure necessarie. "Nessun Paese ha motivo di preoccuparsi per noi, a meno che non abbia fornito basi, strutture e attrezzature agli aggressori", ha aggiunto, assicurando che l'Iran non mostrerà "alcuna clemenza" nella difesa del Paese.
Il ministro degli Esteri dell'Oman, Badr Albusaidi, sarà domani a Teheran per proseguire i colloqui sulla gestione dello Stretto di Hormuz. Lo ha annunciato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei. Albusaidi incontrerà il capo della diplomazia iraniana, Abbas Araghchi. La visita rientra nel quadro del rafforzamento della cooperazione bilaterale e delle consultazioni politiche tra Iran e Oman, entrambi Paesi rivieraschi dello Stretto, "con l'obiettivo di contribuire alla pace e alla stabilità nella regione", ha precisato Baghaei, citato dall'agenzia Irna. Teheran e Muscat discutono la creazione di un corridoio sicuro per il transito attraverso Hormuz sotto la loro gestione, un'ipotesi alla quale gli Stati Uniti si oppongono. L'Iran ha chiuso il passaggio a metà luglio dopo nuovi bombardamenti statunitensi nel sud del Paese; Washington ha risposto reimponendo un blocco su navi e porti iraniani. Lo stretto tra Iran e Oman, snodo cruciale per il trasporto globale di petrolio e gas, è divenuto uno dei principali punti di tensione nel conflitto tra Stati Uniti e Repubblica islamica, ormai vicino ai sei mesi. Oggi è atteso inoltre a Teheran il capo dell'esercito pakistano, il feldmaresciallo Asim Munir, per proseguire gli sforzi di Islamabad a favore della pace.
Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha espresso l'apprezzamento di Pechino per "l'impegno fermo della Giordania a favore di una politica amichevole nei confronti della Cina" e per l'adesione di Amman al principio di una sola Cina, assicurando che la Cina "continuerà a sostenere la Giordania nella salvaguardia della sua indipendenza, sovranità e integrità territoriale". Lo riferisce Xinhua, citando il colloquio avuto ieri a Pechino con il vicepremier e ministro degli Esteri giordano Ayman Safadi. Safadi accompagna il re Abdullah II, in visita in Cina. Wang ha affermato che la Cina continuerà inoltre a sostenere la Giordania nel suo ruolo positivo sulla questione palestinese e sulle altre questioni regionali. Safadi ha espresso gratitudine alla Cina per l'accoglienza riservata al sovrano, sottolineando che la Giordania attribuisce grande importanza alle relazioni con Pechino ed è disposta ad approfondire la cooperazione nei diversi settori. Il ministro giordano ha inoltre detto che Amman apprezza il "ruolo positivo e responsabile" svolto dalla Cina sulle questioni mediorientali, in particolare il suo fermo sostegno alla soluzione dei due Stati per la questione palestinese.
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Incontro tra Badr Albusaidi e Abbas Araghchi a Teheran.
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