Guerra Iran Usa, Houthi: "Oltre 30 tra morti e feriti in raid contro mercato a Taiz". LIVE
Scontri a Taiz, petroliere colpite da mine nel Golfo e intensi sforzi diplomatici tra USA, Iran e Qatar
Quick Look
- Attacco saudita su un mercato a Taiz causa oltre 30 vittime.
- Nello Stretto di Hormuz, due petroliere colpite da mine restano bloccate.
- Intensa mediazione del Qatar tra USA e Iran per una proposta nucleare e la riapertura della rotta marittima.
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Why It Matters
Le tensioni nello Stretto di Hormuz sono storicamente legate alle sanzioni contro l'Iran e alla sicurezza delle rotte petrolifere. Il conflitto in Yemen vede contrapposti gli Houthi, sostenuti dall'Iran, e la coalizione a guida saudita.
Oltre 30 vittime, tra morti e feriti, in un attacco saudita questa mattina contro un mercato del bestiame a Taiz, in Yemen: lo riferiscono i media vicini agli Houthi. Secondo l'emittente Al-Masirah gli attacchi aerei hanno colpito un mercato ad al-Wazi'iyah, nella provincia meridionale di Taiz. Il bilancio dell'attacco è provvisorio. Le operazioni di ricerca dei dispersi sono ancora in corso, mentre velivoli continuano a sorvolare la zona.
Due petroliere hanno preso fuoco dopo aver colpito mine nello Stretto di Hormuz, nel tentativo di attraversarlo tramite rotte "non autorizzate". Lo riferisce Tasnim, agenzia stampa vicina ai Guardiani della Rivoluzione. Le due imbarcazioni, si legge nel dispaccio, "avevano spento tutti i loro sistemi di navigazione e identificazione e stavano tentando di uscire con il sostegno delle aggressive e terroristiche forze armate Usa".
Secondo l'agenzia di stampa Reuters, l'Iran ha inviato agli Stati Uniti, tramite il Qatar, una proposta sul nucleare che sarà discussa solo dopo che Washington avrà soddisfatto sette richieste avanzate da Teheran. La fonte, un funzionario che ha parlato a condizione di rimanere anonimo, ha riferito che gli Stati Uniti stanno esaminando la proposta, ma non ha fornito ulteriori dettagli. Tra le condizioni poste dall'Iran figurano la revoca delle sanzioni statunitensi, lo sblocco dei beni iraniani congelati e il pagamento di riparazioni di guerra. Washington, dal canto suo, ha ribadito che le questioni legate al nucleare devono essere parte integrante di qualsiasi negoziato iniziale.
"Gli aiuti militari statunitensi a Israele hanno sempre goduto di un sostegno bipartisan. Israele li ha utilizzati sia per difendersi, sia per affrontare i nemici che minacciano l'America e l'Occidente. Oggi, Israele possiede un'economia solida e stabile. Il passaggio, promosso dal primo ministro Netanyahu e dal Presidente Trump, da un rapporto basato sugli aiuti a uno basato sulla partnership, dimostra la forza e la sofisticatezza della nostra relazione, nonché la sua capacità di adattarsi e di rimanere salda nel tempo". Lo scrive l'ufficio del premier Benjamin Netanyahu in una nota su X, relazionandosi per la prima volta alla questione della cessazione degli aiuti militari americani annunciata da Trump.
Il ministro degli Esteri iracheno Fuad Hussein ha dichiarato che la ripresa delle operazioni militari tra Stati Uniti e Iran è possibile e non è più considerata una questione segreta, e ha avvertito che trascinare la società irachena in guerra sarebbe disastroso e che la risposta degli Stati Uniti sarebbe severa. A tal proposito, l'Iraq ha annunciato che imporrà restrizioni temporanee al suo spazio aereo dal 7 all'11 novembre, tutti i giorni dalle 5 alle 11 GMT, a causa di operazioni militari.
Il generale di brigata iraniano Ali Fadavi, capo del gruppo consultivo del comandante in capo del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc), ha dichiarato che, nel corso di recenti conflitti, le navi da guerra e gli assetti navali statunitensi sono stati costretti ad allontanarsi a oltre 1.000 chilometri dai confini dell'Iran, in seguito alle rapide risposte fornite dalle forze armate iraniane ai loro movimenti.
Il presidente statunitense Donald Trump ha avuto un colloquio telefonico con l'emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani, per discutere degli sviluppi regionali e degli sforzi volti a ridurre le tensioni. Lo sceicco Tamim ha sottolineato la necessità di proseguire il dialogo e di cercare soluzioni diplomatiche per evitare un'ulteriore escalation nella regione.
Donald Trump ha incontrato ieri, per la prima volta dopo midterm, i suoi consiglieri per la sicurezza nazionale e poi, incontrando i giornalisti, ha detto che deciderà presto se riprendere una guerra totale contro l'Iran, ora che le elezioni di medio termine sono terminate. Secondo il ben informato Barak Ravid di Axios, il presidente, almeno per ora, sta valutando tre opzioni: lanciare nuovi attacchi, continuare a strangolare economicamente il regime iraniano o raggiungere un accordo che includa significative concessioni agli iraniani.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Imposizione di restrizioni allo spazio aereo iracheno dal 7 all'11 novembre.
Very likely · Within days
Open Questions
- Quali sono le sette condizioni specifiche poste dall'Iran?
- Quale sarà la risposta finale di Washington alla proposta iraniana?







