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Lo Stretto di Hormuz è una rotta critica per il trasporto di gas e petrolio globale. Gli attacchi avvengono nel contesto di tensioni crescenti tra Iran e Stati Uniti, con coinvolti gruppi regionali come gli Houthi in Yemen. L'articolo fa riferimento a precedenti eventi come l'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 e alle relative conseguenze regionali.
Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
Guerra Iran USA, i Pasdaran: "Colpita una nave gassiera a Hormuz"
©Ansa
"La gigantesca nave trasportatrice di gas Gpl denominata 'NV Sunshine' e appartenente alla compagnia Natwit, intenta ad attraversare il percorso illegale a sud dello Stretto di Hormuz, è stata colpita ed è stata interessata da un vasto incendio nella sala macchine e nel sistema di propulsione", si legge in un comunicato ufficiale diffuso dall'agenzia Tasnim. Tre sauditi uccisi e diversi stranieri residenti feriti nei due raid condotti dagli Houthi contro l'aeroporto internazionale King Khalid di Riad
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La Marina dei Guardiani della rivoluzione iraniani ha annunciato di avere colpito una nave gassiera nello stretto di Hormuz. "La gigantesca nave trasportatrice di gas Gpl denominata 'NV Sunshine' e appartenente alla compagnia Natwit, intenta ad attraversare il percorso illegale a sud dello Stretto di Hormuz, è stata colpita ed è stata interessata da un vasto incendio nella sala macchine e nel sistema di propulsione", si legge in un comunicato ufficiale diffuso dall'agenzia Tasnim.
Tre morti e diversi cittadini stranieri residenti in Arabia Saudita feriti nei due attacchi condotti ieri dagli Houthi contro l'aeroporto Re Khalid a Riad. L'attacco, ha scritto su X il portavoce militare Yahya Saree, ha "avuto successo" ha causato "danni e l'interruzione del traffico aereo".
Tre portaerei arriveranno presto in Medio Oriente e il Dipartimento della Difesa ha elaborato piani per colpire l'arsenale di droni e missili dell'Iran, ma anche gli impianti energetici e altri siti militari. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali sono state messe a punto diverse opzioni per una campagna di attacchi della durata di tre giorni. Donald Trump però nelle ultime ore ha smentito che ci sarà un attacco all'Iran prima delle elezioni di metà mandato.
Gli approfondimenti:
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Da carburanti a energia, l’impatto della guerra in Iran sugli italiani
Nel corso degli ultimi mesi, dopo l’inizio della guerra all’Iran e il dilagare del conflitto in Medioriente, gli italiani hanno dovuto fare i conti con i rincari in molti settori. Anche l’autunno non lascia ben sperare, con impatti diversi in base a vari fattori. A fare i conti ci hanno pensato Codacons, Cna e Cgia.
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Trump: "Attacco Houthi? Non sono felice"
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto di "non essere felice" per la notizia dell'attacco degli Houthi all'aeroporto di Riad, in Arabia Saudita. Ha risposto cosi' ai giornalisti che gli chiedevano un commento, mentre lasciava la Casa Bianca.
Arriva da Israele il 'contro documentario' in risposta a Naza
Si intitola "Naza: The Real Story" e nasce con l’obiettivo dichiarato di contestare le testimonianze e le ricostruzioni del film originale presentato alla Mostra del Cinema di Venezia.
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Gb, i Verdi votano per classificare il sionismo come razzismo
Il voto ha suscitato forti critiche da parte delle organizzazioni ebraiche, del governo britannico e di Israele. Tel Aviv ha definito il testo "antisemita" e vietato l'ingresso nel Paese al leader verde Zack Polanski.
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Flydubai, il copilota: "L'ho fatto per vendicare Gaza"
Hammam Al-Hammami, l'omanita che ha tentato di dirottare il volo Flydubai diretto a Tel Aviv, ha ammesso il suo piano durante l'interrogatorio con gli investigatori degli Emirati Arabi Uniti. In Israele, intanto, si sta cercando di capire se abbia agito da solo o se dietro all’accaduto ci sia anche qualcun altro.
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Israele-Hamas, dalla guerra al piano di pace: cos’è successo in 3 anni
Il 7 ottobre del 2023 i terroristi di Hamas sono penetrati nel Sud di Israele, attaccando i giovani israeliani riuniti per un rave party e i kibbutz vicini al confine con la Striscia di Gaza, uccidendo famiglie e sequestrando persone. Le vittime del massacro, in totale, sono state circa 1.300. Israele ha risposto lanciando l’operazione "Spade di Ferro" con massicci bombardamenti su Gaza, a cui poi è seguita un'offensiva di terra che ha portato all’invasione della Striscia. Si contano quasi 80mila morti. Nel corso dei mesi, il conflitto si è allargato in tutto il Medio Oriente. La Casa Bianca, nel settembre 2025, ha pubblicato una strategia di pace in 20 punti. L’entrata in vigore del cessate il fuoco non ha però bloccato del tutto le ostilità nell’ultimo anno, con diversi raid israeliani che hanno colpito Gaza in questi mesi. I lavori del Consiglio di Pace voluto da Trump non hanno ancora raggiunto gli obiettivi del disarmo di Hamas e del ritiro delle truppe di Israele dalla Striscia.
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Houthi: "Due morti in un raid aereo saudita all'aeroporto di Sana'a"
Raid sauditi sull'aeroporto di Sana'a, in Yemen, hanno causato due vittime: lo ha annunciato l'emittente degli Houthi, all'indomani degli attacchi letali sferrati dai combattenti filo-iraniani contro il principale scalo di Riad, in Arabia Saudita. Un "attacco saudita contro l'aeroporto di Sana'a, avvenuto questo pomeriggio, ha provocato due morti e due feriti tra il personale", ha riferito l'emittente Al-Masirah citando un responsabile dell'aeroporto della capitale, controllata dagli Houthi in guerra contro il governo yemenita sostenuto da Riad.
7 ottobre 2023, giorno dell'attacco di Hamas a Israele: cosa accadde
Quella del 7 ottobre 2023 è una data impressa nella storia di Israele. Quella mattina di 3 anni fa, iniziava l'operazione "Alluvione Al-Aqsa", a lungo pianificata in segreto dal gruppo di Hamas. Il Sud di Israele, alle prime luci dell'alba, veniva preso alla sprovvista: mentre dalla vicina Striscia di Gaza iniziava il lancio di razzi verso lo Stato ebraico, i terroristi entravano via terra in Israele, a piedi, con velivoli artigianali o motociclette, compiendo massacri nei kibbutz, assaltando anche un festival musicale, e uccidendo e rapendo chi trovavano lungo la loro strada. Ad oggi si stima che le vittime siano state oltre 1.200. Quegli eventi hanno avuto - e ancora oggi hanno - un impatto enorme su Israele e su tutto il resto del Medio Oriente
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7 ottobre, tre anni dopo: un Medio Oriente senza pace
A tre anni dal 7 ottobre, in Israele, a Gaza e in Medio Oriente cosa è cambiato? Tra guerre irrisolte, devastazione della Striscia e allargamento del conflitto all’Iran e al Golfo, la regione resta lontana dalla pace.
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Gaza, le promesse disattese del piano Trump
Il piano imposto dal presidente Usa prevedeva una serie di punti (20, in tutto) che per larghissima parte sono rimasti disattesi. A partire da quello fondamentale, il quarto, che prevedeva il cessate il fuoco immediato in cambio della restituzione degli ostaggi (o dei loro corpi) da parte di Hamas a Israele.
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Yemen, Tajani: "L'Italia al fianco dell'Arabia Saudita, attacchi inaccettabili"
"È cruciale mantenere la libertà e la sicurezza della navigazione nel Mar Rosso e attraverso lo Stretto di Bab el-Mandeb. L’Italia è al fianco dell’Arabia Saudita e del suo popolo. È fondamentale garantire la sicurezza e la stabilità dell’intera regione, evitando ogni ulteriore escalation. Condanno i nuovi attacchi contro le infrastrutture civili dell’Arabia Saudita, tra cui l’aeroporto di Riad. Questi attacchi sono inaccettabili e devono cessare immediatamente". Ad affermarlo in una nota è il ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha anche ribadito il sostegno italiano all’azione dell’Inviato Speciale delle Nazioni Unite per lo Yemen, Hans Grundberg, per rilanciare il processo politico, garantendo la protezione della popolazione civile yemenita.
Netanyahu sempre più sotto assedio: "Il suo staff modificò le carte sul 7 ottobre"
A diciotto giorni dal voto, nuove rivelazioni sul fallimento del 7 ottobre 2023 - il nodo intorno a cui girano le elezioni - tornano a dividere Israele. L'ex segretario militare di Netanyahu, il generale Avi Gil, ha rotto tre anni di silenzio con un'intervista bomba a Channel 12 e Israel Ayom. Si tratta della prima volta in cui un uomo direttamente coinvolto nella catena di comando rivela pubblicamente dettagli sulla notte precedente al massacro e sui segnali non decifrati. Oltre che alla gestione Netanyahu della guerra. "E' stata presentata al pubblico solo parte della verità", ha detto Gil rispetto al documento di 55 pagine che il premier ha consegnato per l'inchiesta del Controllore dello Stato. Una versione che sembra restituire l'immagine che il primo ministro non sia mai stato allertato, negli anni, dell'eventualità di un assalto via terra proveniente da Gaza. Il generale che alle 6:29 del 7 ottobre, ad attacco iniziato, telefonò a Netanyahu per allertarlo, rivela nell'intervista che alle 3:55 quella notte il suo ufficio riceveva "segnali sospetti di attività insolita da Gaza". Ma la valutazione era che non si trattasse di qualcosa di imminente. Il generale stesso viene svegliato alle 6:12 dallo Shin Bet, ma nemmeno a 20 minuti dall'attacco l'aggiornamento sarà classificato come urgente. Solo alle 6:29, quando il suo cellulare viene investito dagli alert antimissilistici come ogni israeliano, chiama Netanyahu per svegliarlo e dirgli di tenersi pronto sulla linea rossa. Quando gli ritelefona alle 6:41, gli dice: "Siamo in guerra". Nell'intervista, Gil non si pronuncia sulla reazione di Netanyahu. Rivelazioni pesanti riguardano quel che accadde dopo. Gil racconta che lo staff politico del premier fu da subito impegnato in una "raccolta anomala di protocolli", in violazione delle procedure. Accusa Tzachi Braverman, il fedelissimo capo dello staff di Bibi, di "modus operandi criminale", poiché cercò di far anticipare l'orario della telefonata delle 6:41 alle 6:29. Perché? "Forse già allora stavano lavorando alla narrazione che vediamo oggi, cioè che il premier era l'unico che agiva in maniera razionale quando è iniziato il caos", dice l'ex segretario militare. E lancia un'ipotesi. "Oppure, se si anticipa di 11 minuti la telefonata sulla linea rossa, si può sostenere che c'era chi nel rango militare sapesse. Ossia, che c'è stato un tradimento".
L'Autorità nazionale palestinese rende omaggio a Navi Pillay: "Ha difeso gli oppressi"
Il ministero degli Esteri dell'Autorità palestinese ha accolto con favore l'assegnazione del Premio Nobel per la Pace alla giurista Navi Pillay, affermando che tale riconoscimento onora "tutti coloro che si battono con fermezza per difendere il diritto internazionale e la giustizia". "Nel corso della sua illustre carriera, ha perseguito la verità e difeso i diritti degli oppressi in Sudafrica e in tutto il mondo, compresa la Palestina, con integrità, coraggio e onore", ha dichiarato il ministero in un comunicato.
Procura Emirati: "Copilota FlyDubai voleva colpire Ben Gurion, si è ispirato all'11/9"
Il copilota omanita del volo Flydubai diretto a Tel Aviv - che a fine settembre aveva aggredito il pilota costringendo l'aereo a un atterraggio di emergenza in Arabia Saudita - stava pianificando un attacco suicida contro l'aeroporto Ben Gurion. Lo ha dichiarato venerdì il procuratore degli Emirati Arabi Uniti. L'uomo si è ispirato agli attentati dell'11 settembre e "ha affermato di aver agito da solo, senza il coinvolgimento di altre persone", ha riferito il procuratore generale emiratino Hamad Saif Al Shamsi in un comunicato, aggiungendo che le indagini proseguono "per verificare tale affermazione".
Iran, Trump: "Tutto questo finirà presto"
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha parlato del conflitto con l'Iran, durante il suo discorso in occasione del Columbus Day alla Casa Bianca, affermando: "Abbiamo impedito all'Iran di dotarsi di armi nucleari, i prezzi del carburante crolleranno e tutto questo finirà presto, in un modo o nell'altro. Non hanno un esercito. Non hanno una marina. Non hanno un'aeronautica. Non hanno sistemi di difesa aerea. Nessuno può attraversare lo Stretto di Hormuz"
Trump: "Transitati ieri 28 milioni di barili da Hormuz, mai così tanti"
"Ieri abbiamo fatto transitare 28 milioni di barili" dallo Stretto di Hormuz. "Credo che ne abbiamo presi più di quanti ne avessimo mai presi in qualsiasi altro momento, anche prima della guerra. Abbiamo imposto un blocco navale, nessuno passa". Lo ha detto Donald Trump parlando della guerra all'Iran nel corso del Columbus Day alla Casa Bianca. "È quasi come se avessi affidato il blocco agli italiani. Magari gli italiani lo farebbero anche meglio, ma lo farebbero in modo molto violento. Noi non vogliamo questo", ha aggiunto il tycoon, con un battuta in chiaro riferimento all'evento che celebra l'eredità italoamericana a strappando una risata ai partecipanti, nella East Room.
Iran, Trump scherza: "Potevamo incaricare gli italiani di fare blocco navale, ma sarebbe stato troppo violento"
"Abbiamo eretto un blocco in Iran. Nessuno riesce a passare. È quasi come se l'avessi fatto fare agli italiani. Gli italiani potrebbero persino farlo meglio, ma voi lo fate in modo molto violento". Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump, ironizzando con la platea durante il suo intervento alla Casa Bianca per il Columbus Day.
Italia e altri 7 Paesi: "Incrollabile sostegno alla Cpi, rammarico per sanzioni degli Usa"
"Noi, Stati membri dello Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale (Cpi), ribadiamo il nostro continuo e incrollabile sostegno all'indipendenza, imparzialità
AI outlook — possibilities, not facts
Gli Stati Uniti potrebbero lanciare una campagna di attacchi contro obiettivi iraniani entro le prossime settimane.
Possible · Within weeks

In 2025, executions worldwide have reached an all-time high since 1981 with 2,707 people executed, according to Amnesty International. In 2026 Hands Off Cain already has over 1,500 executions, driven mainly by Iran and Saudi Arabia.
The United States, through Donald Trump, has reached an agreement with Vladimir Putin's Russia to suspend sanctions on Russian diesel until April, while peace talks in Ukraine continue in Miami between Ukrainian, European and US delegations. Zelensky called the deal unfair and a gift to Putin, warning that Russia will 'repay' with further terror. Meanwhile, Ukrainian forces attacked an oil terminal in Russia with drones, causing a fire, while Russian guided bombs hit an apartment building in Zaporizhzhia, killing four people.

Unicef Italy reports that around one in five girls in the world gets married before the age of 18, with over 650 million women and girls alive today who have suffered early marriages. Every year more than 12 million girls are married off before the age of majority, especially in sub-Saharan Africa. The organization relaunches the 'Do not remain silent' campaign to prevent stereotypes and promote education, legislative reforms and investments in education and social protection, highlighting that in the last 25 years approximately 68 million early marriages have been avoided thanks to these interventions.
Donald Trump has criticized Norway for awarding the 2026 Nobel Peace Prize to Navanethem 'Navi' Pillay, saying she solved eight wars and deserved the recognition instead of the South African jurist, calling the award discredited by radical ideologues.

The President of the United States has declared that Iran is losing the war, citing military defeats, collapse of the navy and air force and 300% inflation. Meanwhile, the Saudi-led coalition announced the destruction of over 100 military targets in Yemen against the Houthis, supported by Iran.
The United States attempts to revive negotiations to end the conflict in Ukraine with a Ukrainian delegation and European envoys in Miami, while Donald Trump obtains from Vladimir Putin the promise of supplies of millions of tons of diesel exempted from US sanctions until April, in view of the midterm elections. Zelensky criticizes the agreement as a gift to Putin that will not bring peace.