
Il leader di Hezbollah, Naim Qassem, ha definito l'accordo quadro tra Libano e Israele 'un'umiliazione' e 'una rinuncia alla sovranità', sostenendo che legare il ritiro israeliano al disarmo della resistenza è 'pericoloso'.
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Il leader di Hezbollah, Naim Qassem, ha condannato fermamente l'accordo quadro di Washington tra Libano e Israele, definendolo "un'umiliazione" e "una vergogna" per il Libano. Secondo Qassem, l'accordo "lega il ritiro israeliano al disarmo della resistenza", una condizione "pericolosa" che "supera ogni linea rossa". Ha inoltre avvertito che l'autorità libanese, accettando tali termini, "legittimerebbe il protrarsi dell'occupazione per molti anni, fino all'annessione" dei territori contestati all'"entità sionista". Qassem ha esortato le autorità libanesi a "ritrarsi dagli errori" che, secondo lui, stanno "distruggendo il Libano", sottolineando che Hezbollah "non ha abbandonato il campo nelle circostanze più difficili e non lo abbandonerà". La dichiarazione è stata riportata da Al-Jazeera.

La maggioranza sta discutendo modifiche alla legge elettorale, tra cui il possibile reinserimento del ballottaggio e l'esclusione dei voti dei partiti sotto il 3%, mentre l'opposizione prepara emendamenti condivisi e non esclude mobilitazioni in piazza, con riferimenti a eventi come la 'Notte della democrazia' e le feste politiche di Avs, Pd e M5s.

Da venerdì Giorgia Meloni diventa la prima donna e il presidente del Consiglio più longevo della storia repubblicana italiana con 1.413 giorni in carica, superando Silvio Berlusconi. Il suo governo ha portato stabilità politica, ridotto lo spread da 220 a 80 punti e il deficit/Pil dall'8% al 3%, nonostante scontri con opposizioni, magistratura e tensioni internazionali, tra cui quelle con Trump, Israele e sull'immigrazione.

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato che un vertice tra Vladimir Putin, Donald Trump e Volodymyr Zelensky è possibile esclusivamente allo scopo di formalizzare gli accordi, poiché discutere i dettagli sarebbe inutile e la parte di Kiev non vuole impegnarsi in una vera soluzione.

Numerose associazioni trentine hanno aderito all'appello contro il raduno internazionale naziskin previsto a Pietramurata, chiedendo alle autorità di non autorizzare l'evento per il suo carattere nazista, fascista, razzista e xenofobo, in contrasto con la Costituzione e l'Autonomia speciale del Trentino, che festeggia i 80 anni. La delegazione consegnerà la petizione alla commissaria del Governo Isabella Fusiello domani alle 17.

Il presidente del Senato Ignazio La Russa, intervenendo a EtnaForum, ha dichiarato che non si candiderà alla presidenza della Repubblica, nonostante riconosca il ruolo importante di Giorgia Meloni nel centrodestra e la sua idoneità al ruolo. Ha aggiunto che nessuno lo vorrebbe e che lui stesso non desidera quella carica, preferendo restare in politica attiva.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiamato al telefono Alessandro Di Battista, ricoverato all'ospedale de L'Avana, per offrirgli solidarietà e ha riferito di averlo trovato combattivo nel tono nonostante la situazione complicata. Tajani ha garantito che il governo farà tutto il necessario per assistere i cittadini italiani all'estero e ha auspicato un futuro incontro per discutere di pace e solidarietà tra italiani.