
Gli Houthi hanno rivendicato attacchi con droni e missili contro l'aeroporto internazionale di Riad e una raffineria Aramco a Rabgh, mentre le forze governative yemenite, sostenute dall'Arabia Saudita, hanno lanciato l'operazione 'Alba dello Yemen' riconquistando lo stretto di Bab el-Mandeb e avanzando lungo la costa del Mar Rosso, nonostante continui lo stallo nelle trattative con l'Iran sulla presenza militare statunitense nel Golfo.
AI-generated summary
Il conflitto in corso in Yemen vede gli Houthi, movimento ribelle sostenuto dall'Iran, contrapposto al governo riconosciuto internazionalmente, sostenuto da una coalizione guidata dall'Arabia Saudita. Lo stretto di Bab el-Mandeb è un punto strategico per il traffico petrolifero globale.
Gli Houthi hanno affermato di aver colpito l'aeroporto di Riad e una raffineria del colosso energetico saudita Aramco, oltre a diversi siti nel sud del Regno. Gli attacchi, condotti soprattutto con droni, missili balistici e da crociera, "hanno preso di mira l'aeroporto internazionale di Riad", ha dichiarato il portavoce militare dei ribelli yemeniti, Yahya Saree, aggiungendo che sono stati colpiti anche "la raffineria di Aramco a Rabgh" e siti militari e aeroporti nel sud del Paese.
"Alba dello Yemen": si chiama così l'operazione militare su vasta scala con cui le forze del governo yemenita, sostenute dall'Arabia Saudita, hanno attaccato gli Houthi, riconquistando di fatto dopo un mese il controllo dello stretto di Bab el-Mandeb, sul Mar Rosso, dove passa una delle rotte mondiali più importanti per il trasporto di petrolio dal Golfo verso il Mediterraneo.
Le forze governative sono avanzate rapidamente lungo la costa, con la copertura di un centinaio di caccia sauditi, per conquistare posizioni chiave nell'area di Dhubab, nel punto più esile dello stretto. Riconquistata anche la pista di atterraggio di Dhubab e isolate le restanti forze Houthi nella zona, anche se una fonte governativa ha riferito che i combattimenti continuano presso una base militare vicino allo stretto. Per gli Houthi ora diventa più difficile interrompere il traffico marittimo, ma potrebbero comunque colpire le navi con droni da posizioni più a nord lungo la costa e nell'entroterra. Nel frattempo, i ribelli yemeniti hanno compiuto importanti avanzamenti nei pressi della città di Taiz, conquistando alcuni tratti di una strada di montagna e lasciando sotto assedio le forze governative presenti nella zona.
Il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale aveva annunciato la controffensiva domenica, mentre il presidente Rashad al-Alimi ha giurato di combattere "fino a quando il Paese non sarà liberato dalla morsa della milizia terroristica". I contrattacchi sono stati lanciati su diversi fronti, anche nella provincia di Sanaa, la capitale dello Yemen.
Riad, che arma e addestra le forze governative yemenite, sostiene la campagna militare con la propria potenza aerea e ha chiesto aiuto logistico agli alleati per respingere gli Houthi, ripristinare la libera navigazione nel Mar Rosso e porre fine agli attacchi del gruppo contro il proprio territorio. Nei suoi bombardamenti nel governatorato di Sana'a sono rimaste uccise due persone, tra cui una studentessa, mentre altre sette sono state ferite.
Stallo invece sul fronte iraniano, dove Teheran ha avvisato che "se scoppia una guerra contro di noi, le fiamme travolgeranno tutti". Ali Fadavi, consigliere del comandante dei Guardiani della Rivoluzione iraniani, ha affermato intanto che, per la prima volta, in questo momento non c'è nessuna nave statunitense nel Golfo Persico, nello Stretto di Hormuz, nel Golfo di Oman e neppure nella parte settentrionale dell'Oceano Indiano. "Le forze statunitensi sono fuggite e si sono posizionate a più di 1.000 chilometri dal territorio iraniano", ha riferito parlando alla tv di Stato.
AI outlook — possibilities, not facts
Gli Houthi continueranno a lanciare attacchi con droni contro obiettivi sauditi dallo Yemen settentrionale e dall'entroterra.
Likely · Within weeks
Le forze governative yemenite cercheranno di consolidare il controllo di Dhubab e delle aree circostanti nello stretto di Bab el-Mandeb.
Very likely · Within days

Hamas's al-Qassem Brigades released previously unpublished photos of former leader Yahya Sinwar before his killing by the Israeli army in Gaza in October 2024, showing him in disguises used during war and other situations; the images were shared on social media by users and local media.

The Houthis said they had struck Riyadh international airport, an Aramco refinery in Rabgh and other sites in southern Saudi Arabia using drones and missiles, according to military spokesman Yahya Saree.
On September 30, Omani co-pilot Hammam Al-Hammami attempted to hijack a Flydubai flight from Dubai to Tel Aviv and crash it into Ben Gurion Airport, claiming he was acting to avenge Gaza. After injuring the pilot with an emergency axe, he was pinned down by passengers and crew members. The plane was diverted and landed in Tabuk, Saudi Arabia. UAE authorities are questioning the co-pilot and crew, while the Mossad suspects possible links to organizations hostile to Israel during the terrorist's previous trips.

Turkey and Pakistan, Saudi Arabia's allies through the Mecca Pact, announced they would send military forces to the Kingdom to counter regular attacks by Yemen's Houthi fighters, after an emergency meeting in Riyadh. The joint statement strongly condemns attempts to strike Mecca and Medina and reiterates the commitment to collective security.

The Omani pilot Hammam Al-Hammami told Emirati investigators that he attempted to hijack a FlyDubai flight to avenge Gaza and that he wanted to die as a martyr. This was reported by Channel 12, specifying that the Israeli authorities are verifying whether he acted alone or on the orders of others, while the Shin Bet is participating in the investigation. Investigators have access to the contents of the pilot's phone and are analyzing his travels in countries hostile to Israel. The flight crew were questioned by the Emirates and ruled out of involvement.

Loud explosions have been heard in Riyadh as the Shin Bet chief warns of a possible Hamas attack close to the elections. Meanwhile, diplomatic tension is growing between the United Kingdom and Israel over the closure of the British consulate in Jerusalem.