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La Sila è un'area montuosa della Calabria riconosciuta come riserva della Biosfera dall'Unesco. Il Fai gestisce alcuni siti storici e naturali nella zona, tra cui i Giganti di Fallistro e il Casino Mollo.
I boschi della Sila curano come gli sciamani. Ci sono evidenze scientifiche e certificazioni: gli abeti bianchi, i faggi e i pini larici della “Foresta incantata” di Fago del Soldato emettono elevati livelli di composti organici volatili, sostanze con effetti benefici antiossidanti, antinfiammatori, balsamici, rilassanti, che migliorano l’ansia e i disturbi dell’umore.
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Lo ha documentato uno studio svolto sul sentiero del Club Alpino Italiano numero 421 di Montescuro (Celico, Cs), in collaborazione con l’istituto per la Bio Economia e quello per i Sistemi Agricoli e Forestali del Mediterraneo del Consiglio nazionale per le ricerche. Un’immersione sensoriale totale all’interno della più vasta area Mab (Man and the Biosphere) promossa dall’Unesco, riserva della Biosfera della Sila dove l’aria risulta la più pulita d’Europa.
Poco distante, nel bosco ultracentenario di Croce di Magara, quello dei giganti di Fallistro, invece, è stato dimostrato che gli alberi parlano: ogni ramo, una voce, un sibilo, un palpito, un respiro. Il sound designer Domenico Palopoli, in arte Dasp, originario di Longobucco, specializzato a Milano, ha applicato sulle cortecce alcuni microfoni speciali collegati a un registratore digitale. E ha atteso ore, anche giorni per catturare i suoni di pini larici e aceri secolari: il vento, la linfa, l’umidità del terreno, il muschio hanno creato un mondo sonoro, a volte rumoroso, altre armonico. A volte come un sonno profondo.
Con tronchi alti 45 metri, larghi 2 e con oltre 350 anni di età, gli alberi autoctoni della riserva, oggi gestita dal Fai, rappresentano un patrimonio storico-naturale di enorme valore per il Parco nazionale della Sila e la Calabria intera. Ora se ne sta valutando lo stato di salute: il bosco - che supera i 50mila ingressi l’anno, con un’alta percentuale di turisti stranieri, dal nord Europa - è temporaneamente chiuso al pubblico a seguito della caduta di due lini larici. Si attendono i risultati delle analisi già eseguite per definire un piano di intervento. Le indagini sono state commissionate a Francesco Iovino, già docente di Ecologia e Gestione dei sistemi forestali all’università della Calabria e vicepresidente dell’Accademia italiana di Scienze Forestali, e a Gianluca Piovesan, docente di Ecologia e Dendrologia presso il dipartimento di Scienze agrarie e forestali dell’università della Tuscia.
Simona Lo Bianco è la responsabile per il Fai dei Giganti di Fallistro e del vicino Casino Mollo, residenza storica donata al Fai dalla famiglia cosentina dei baroni Mollo nel 2016: un bellissimo casolare che, dopo il completamento del restauro, diventerà un hub del territorio. Racconterà la storia e l’evoluzione del paesaggio rurale calabrese. Ma intanto, nel bosco, si vivono con trepidazione questi mesi sospesi: «I Giganti di Fallistro sono una risorsa importante, sul piano turistico, culturale, ma anche economico. Siamo la porta di accesso al Parco nazionale della Sila, creiamo occupazione, animiamo progetti con le comunità locali. La chiusura al pubblico, decisa per garantire la sicurezza dei visitatori – spiega Simona Lo Bianco - sta inevitabilmente condizionando le nostre attività. Ma le analisi permetteranno di ridisegnare i percorsi di visita e di definire nuove strategie per la tutela, la conservazione, la gestione e la fruizione della riserva».
AI outlook — possibilities, not facts
Il bosco dei Giganti di Fallistro verrà riaperto al pubblico dopo la definizione di un piano di intervento basato sulle analisi in corso
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Un vasto incendio boschivo è divampato sulla statale 389 Nuoro-Lanusei nel territorio di Arzana, in Ogliastra, Sardegna. Le fiamme hanno raggiunto le porte del paese, costringendo all'evacuazione di oltre cento persone, tra cui 60 ospiti di una struttura protetta per pazienti psichici. La strada è stata chiusa tra Villagrande Strisaili e Arzana, mentre Canadair, elicotteri e squadre di protezione civile lavorano per contenere il rogo, alimentato dal vento e minacciante zone abitate e pinete.

Durante una giornata da bollino rosso per le ondate di calore, Jerzu in Ogliastra ha registrato 45,8 gradi, superando Cagliari che ha raggiunto 40,8 gradi. Altre località dell'Ogliastra come Bari Sardo, Osini e Tortolì hanno superato i 43 gradi. I dati, ancora non validati, sono stati diffusi dall'Arpas Sardegna.

Ieri sera l'incendio sul monte Morrone sembrava quasi spento, ma nel pomeriggio vento caldo, alte temperature e lo spostamento prematuro dei canadair hanno riacceso i focolai. Questa mattina oltre 100 operatori tra vigili del fuoco, volontari, protezione civile ed esercito, incluso il nono reggimento alpini, sono stati dispiegati con supporto aereo. Nella notte si è valutata l'evacuazione di Roccacasale, poi scongiurata. In provincia di Chieti, a Tornareccio, un altro incendio è in fase di spegnimento.

Oggi 9 città italiane registrano bollino rosso per rischio caldo estremo, tra cui Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Latina, Messina, Palermo, Reggio Calabria e Roma. Da domani il numero scenderà a 6, poi a 4 domenica, limitato a Sicilia e Calabria. Il meteorologo Lorenzo Tedici prevede temperature fino a 45°C in Sardegna e Sicilia, con possibili picchi di 48°C, mentre al Nord arriveranno temporali forti sulle Alpi. Nel weekend migliora al Centro-Nord, ma il Sud rimane sotto caldo eccezionale.

Un incendio boschivo sviluppatosi nel pomeriggio nel bosco prospicente Arzana, in Ogliastra, ha costretto all'evacuazione di oltre un centinaio di persone, inclusi 60 ospiti di una struttura protetta per pazienti psichici. Sul posto sono intervenuti tre Canadair, due Super Puma e tre elicotteri leggeri regionali.

Il bollettino del ministero della Salute segnala oggi 9 bollini rossi per ondate di calore, tra cui Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Latina, Messina, Palermo, Reggio Calabria e Roma. Domani i bollini rossi scenderanno a 6 e domenica a 4, limitati a Catania, Messina, Palermo e Reggio Calabria. I bollini arancioni passeranno da 11 oggi a 3 domani e scompariranno domenica, mentre 16 città avranno bollini verdi domenica, indicando assenza di rischio caldo.