
AI-generated summary
Il governo sta portando avanti la riforma della legge elettorale, che prevede l'introduzione delle preferenze per Camera e Senato e modifiche alla raccolta delle firme. Il voto finale è atteso per giovedì, dopo le fiducie sui primi due articoli.
Il governo incassa le prime due fiducie - con 226 e 227 sì - sulla riforma della legge elettorale dando un'altra prova di compattezza anche se questa volta nel voto palese. Via libera, dunque, in attesa del voto finale, alle modifiche introdotte a Palazzo Madama al testo sui primi due articoli della riforma, riguardanti, tra l'altro, l'introduzione delle preferenze per la Camera e il Senato e la modifica della raccolta sulle firme.
Pochissime e giustificate le assenze nei banchi del centrodestra che guarda, a questo punto, con aspettative sempre più positive al voto segreto di giovedì prossimo. Che la riforma verrà approvata viene del resto ormai messo in conto anche dalle parti del centrosinistra che guarda già alla Consulta ma non smette, comunque, di dare battaglia in Aula e di fare appelli al centrodestra perché ci ripensi. Parole come quelle rivolte dalla deputata di Azione Elena Bonetti alle colleghe del centrodestra: "Vogliono cacciare le donne dal Parlamento, dite no a questo scempio". Questa legge "tradisce le donne e dà uno schiaffo al Parlamento", attacca in Aula anche la capogruppo Dem Chiara Braga. Lo scontro è poi anche sull'uso dello strumento della fiducia e al centrodestra - che ricorda i precedenti su Italicum e Rosatellum - il campo largo replica ricordando le parole infuocate di Meloni a suo tempo, come fa la pentasetllata Vittoria Baldino: "'Se non vi fidate dei voti dei vostri parlamentari, come potete chiedere il voto degli italiani?' Chi lo diceva? Spoiler...Non Giuseppe Conte, non Elly Schlein ma Giorgia Meloni" nel suo discorso sulla fiducia posta dal governo Gentiloni sulla legge elettorale.
Intanto, a continuare la sua battaglia dentro e fuori dalla Camera è Riccardo Magi, il segretario di +Europa, arrivato al settimo giorno di sciopero della fame. Giorgia Meloni, come fa sapere lui stesso, gli ha inviato un messaggio per chiedere delle sue condizioni di salute. "È positivo che la premier cerchi un canale di dialogo con noi - osserva - sebbene sulla questione firme al momento non riscontriamo alcuna apertura da parte del governo. Per questo, anche alla luce dei parametri positivi relativi al mio stato di salute riscontrati a seguito di una visita con il dottor Claudio Santini, proseguirò con l'iniziativa nonviolenta". Il segretario di +Europa, come altri colleghi del centrosinistra, ha presentato un ordine del giorno, per chiedere l'attivazione delle sottoscrizioni digitali, come accaduto per il referendum. Da capire come si orienterà la maggioranza sul punto. Così come sugli altri ordini del giorno, in tutto 41, di cui 7 di Futuro Nazionale che, tra l'altro, ripropongono il tema delle preferenze senza capilista bloccati.
Gli odg si voteranno nel pomeriggio dopo la chiama sull'articolo 3 (che modifica dal punto di vista territoriale i collegi di Merano, Bressanone e Bolzano) e il voto sull'articolo 8 riguardante l'estensione ai caregiver del voto fuorisede.
Gli occhi ovviamente restano puntati su giovedì. La maggioranza sembra poter contare su una compattezza che ha dimostrato anche oggi. Solo sei, a conti fatti e tabulati alla mano, le assenze in queste ore. Tra gli altri, risultavano in missione, oltre alla premier, i ministri Giancarlo Giorgetti e Francesco Lollobrigida. Per il resto ancora pienone in Aula a Montecitorio con due deputati di FdI, Francesco Mura e Nicole Matteoni, che arrivano a votare con le stampelle. La chiamata alle armi, dunque, finora ha funzionato e i timori nella maggioranza sembrano rientrare più che altro nella scaramanzia.
"Hanno tutti paura - osserva caustico un deputato vannacciano in Transatlantico - e perciò non accadrà nulla, come non sarebbe accaduto nulla a luglio se Meloni avesse detto prima del voto sulle preferenze che in caso di sconfitta sarebbe andata al Colle...".
AI outlook — possibilities, not facts
La riforma elettorale verrà approvata definitivamente nel voto finale di giovedì prossimo.
Likely · Within days
Riccardo Magi continuerà lo sciopero della fame almeno fino al voto finale di giovedì.
Likely · Within days

The governor of Sicily Renato Schifani would have declared that he is considering resigning after criticism from Forza Italia regional commissioner Nino Minardo, who asked for a change of pace and a new political proposal. The tensions are linked to the judicial investigation into Gaetano Armao, former economic councilor and legal advisor to Schifani, for whom the Palermo prosecutor's office has requested his arrest for corruption. Schifani reported that he had spoken with Tajani and was evaluating the decisions to be made.

Roberto Vannacci and Tommaso Cerno clash over the general's statements regarding 'inverted tastes' and the presence of homosexuals on TV, with the Rai Board of Directors defining the statements as offensive and discriminatory, while Vannacci accuses Rai of wanting to censor him and cites Latin to defend his position.
The government obtained confidence in the House on the first two articles of the electoral law modified by the Senate, with 226 votes in favor on article 1 and 227 on article 2. The final secret vote on the entire text is scheduled for Thursday 8 October at 12.30, triggering protests from the opposition who denounce a 'slap in the face of Parliament'.
Flavio Bolsonaro will face Lula da Silva in Brazil's October 25 presidential runoff. In the same electoral round, four members of the Bolsonaro family obtained seats in Congress: Michelle Bolsonaro was elected senator with the most votes in the Federal District, Carlos Bolsonaro senator of Santa Catarina, Jair Renan Bolsonaro federal deputy of the same state and Renato Bolsonaro deputy of São Paulo. If Flavio wins, the family could control the presidency and approve an amnesty for Jair Bolsonaro, currently under house arrest on a 27-year sentence for an attempted coup.

Pd and M5s discuss the timing for holding the primaries of the progressive coalition: the Pd is thinking of March-April 2027, while the M5s wants to accelerate, fearing arriving unprepared for the elections. Conte proposes a third figure, but Schlein is not available. Meetings are planned at the Il Manifesto and Fanpage parties in Rome.

Cipess has approved the allocation of 470 million euros from the 2021-2027 Development and Cohesion Fund to finance cohesion interventions planned by the Minister for Civil Protection and Maritime Policies, with particular attention to the prevention of hydrogeological instability and soil protection, as declared by Undersecretary Alessandro Morelli.