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Il monito su El Niño: previsioni di intensità estrema
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Sky TG241 hour agoEnvironment2 min readItaly

Il monito su El Niño: previsioni di intensità estrema

L'Organizzazione meteorologica mondiale avverte che il fenomeno climatico causerà gravi ripercussioni globali, aumentando il rischio di siccità, inondazioni e record di calore.

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L'Organizzazione meteorologica mondiale avverte che El Niño diventerà molto intenso nei prossimi mesi, minacciando economie e comunità globali con siccità, inondazioni e temperature record, potenzialmente rendendo il 2027 l'anno più caldo mai registrato.

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Why It Matters

El Niño è un fenomeno meteorologico che causa un aumento delle temperature globali e altera i modelli di precipitazione. Si somma agli effetti del riscaldamento globale antropogenico.

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Il fenomeno meteorologico El Niño è destinato a diventare "molto intenso" nei prossimi mesi, spiega l'agenzia climatica delle Nazioni Unite.

"È ormai saldamente consolidato e si intensificherà nei prossimi mesi, diventando un fenomeno di grande portata, con notevoli ripercussioni sulle precipitazioni e sulle temperature, nonché sui rischi associati di inondazioni, siccità e caldo estremo", ha dichiarato l'Organizzazione meteorologica mondiale.

"El Niño ha il potenziale di infliggere un colpo devastante alle comunità e alle economie di tutto il mondo", ha affermato Celeste Saulo, Segretaria Generale dell'Organizzazione meteorologica mondiale (OMM) delle Nazioni Unite, citata dal Guardian. "Stiamo già assistendo a sconvolgimenti e devastazioni causati da siccità e inondazioni e prevediamo che questi impatti aumentino con l'intensificarsi di El Niño".

"Mai prima d'ora, nei 50 anni di storia dell'OMM, abbiamo avviato una mobilitazione di tale portata con i servizi meteorologici e idrologici nazionali, che sono in prima linea nel fornire previsioni e servizi per salvare vite umane e mezzi di sussistenza. Non c'è tempo da perdere".

El Niño, stima il Guardian, sarà probabilmente il più intenso degli ultimi 1.000 anni e aggiungerà ulteriore calore a un'atmosfera in cui le temperature stanno già aumentando rapidamente a causa del riscaldamento globale. Questa combinazione fa sì che il 2027 sia destinato a spazzare via ogni record e a diventare l'anno più caldo mai registrato.

L'aumento del calore causato da El Niño sta già avendo ripercussioni, dall'aggravarsi degli incendi boschivi in Indonesia all'indebolimento delle fondamentali piogge monsoniche in India. Gli effetti si estenderanno a livello globale, da un maggiore rischio di incendi in Australia a inondazioni più intense in Sudamerica. Il Programma Alimentare Mondiale ha affermato ad agosto che El Niño rischia di spingere circa 50 milioni di persone in una situazione di fame acuta.

L'Unep sostiene che è ancora possibile ridurre al minimo la durata di questo sforamento, facendo rientrare in breve tempo le temperature entro 1,5°C dai livelli pre-industriali, l'obiettivo più ambizioso dell'Accordo di Parigi (l'altro è rimanere almeno sotto i 2°C). Ma occorre agire subito e in modo deciso.

Da un lato, si legge nel rapporto, serve la mitigazione del cambiamento climatico, riducendo le emissioni e catturando e stoccando la Co2 nell'atmosfera. Dall'altro lato occorre puntare sull'adattamento, rendendo le comunità e le economie più preparate e più resistenti all'aumento delle temperature. Il rapporto avverte che la probabilità di superare punti di non ritorno irreversibili aumenta in funzione dell'entità e della durata delle temperature più elevate. Fra questi punti critici ci sono la destabilizzazione delle calotte glaciali, il degrado della foresta pluviale amazzonica e l'alterazione delle correnti atlantiche che regolano il clima.

Open Questions

  • Quale sarà l'entità esatta dei danni economici globali?
  • Quali misure di adattamento specifiche verranno implementate?

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This article was originally published by Sky TG24.

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