Cina: emissioni CO2 in calo dell'1% dopo l'inizio del conflitto in Medio Oriente
Un'analisi del Centre for Research on Energy and Clean Air evidenzia la riduzione dei consumi di petrolio e la crescita dei veicoli elettrici
Quick Look
Le emissioni di CO2 della Cina sono scese dell'1% dopo l'avvio della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran, spinte dal calo dei consumi di petrolio e dall'aumento dei trasporti elettrici, nonostante l'aumento del carbone.
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Why It Matters
Le emissioni cinesi risentono dei cambiamenti geopolitici e della transizione verso i veicoli elettrici.
Le emissioni di anidride carbonica della Cina sono diminuite dell'1% dopo l'inizio della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran, grazie soprattutto al calo dei consumi di petrolio e alla crescita dell'uso di veicoli elettrici e trasporto pubblico. Lo scrive il Guardian, citando un'analisi del Centre for Research on Energy and Clean Air.
Nel secondo trimestre Pechino ha ridotto del 32% le importazioni di petrolio, pari a circa un milione di barili al giorno, mentre i consumi petroliferi sono scesi del 9% complessivamente e del 16% nei trasporti. Secondo l'analisi, circa due terzi del calo delle importazioni derivano dalla riduzione delle scorte strategiche, mentre il resto riflette una minore domanda.
Nonostante la diminuzione dell'uso di carburanti fossili, i trasporti sono aumentati grazie alla diffusione di auto, autobus, treni e camion elettrici. Il Guardian sottolinea tuttavia che la produzione elettrica da carbone è cresciuta nel trimestre, anche a causa di problemi nell'adattamento della rete alle rinnovabili.
Open Questions
- Il calo delle emissioni durerà anche dopo la crisi?
- Come risolverà la Cina i problemi della rete per le rinnovabili?







