
AI-generated summary
Il Niger è sotto un regime militare dopo il colpo di stato del 2023, che ha portato all'espulsione delle forze francesi e un avvicinamento alla Russia per supporto militare e sicurezza.
Il regime militare del Niger, con l'aiuto del suo partner russo, ha riconquistato un'importante base militare nella capitale, Niamey, che era stata occupata dai ribelli.
"La guardia presidenziale ha ripreso il controllo della base aerea con l'assistenza russa. Ci sono diversi morti tra i ribelli", ha indicato una fonte diplomatica a Niamey. La base, la cui riconquista è stata confermata da due fonti di sicurezza, era stata assediata stamattina.
La Guardia presidenziale del Niger aveva respinto degli "insorti provenienti dalle forze armate" che avevano tentato di "entrare nel palazzo della presidenza". Forti sparatorie sono state udite in diversi quartieri della capitale nigerina, in particolare nel centro della città, vicino alla presidenza, ma anche nella zona dell'aeroporto. Il segnale della tv nazionale è rimasto interrotto per poco più di un'ora, prima di tornare intorno alle 10.00 locali.
AI outlook — possibilities, not facts
Il regime militare del Niger continuerà a ricevere supporto militare dalla Russia per consolidare il controllo sul territorio nazionale.
Likely · Within months
Gli scontri a Niamey potrebbero proseguire nei prossimi giorni mentre il regime tenta di ripristinare pienamente il controllo sulla capitale.
Possible · Within days

La coppia italo-svizzera formata da Patrizia Marziale e Luca Baracchini risulta dispersa in Nepal a seguito di un'alluvione. Residenti a Lugano, lui è director consumer & digital presso Deloitte, lei è atleta di punta nell'Hac Lugano di hockey su prato. La coppia, appassionata di viaggi, musica e sport, aveva documentato il loro viaggio in Tibet e Nepal su Facebook fino al 22 agosto, quattro giorni prima del disastro. Non si hanno notizie nemmeno di un terzo italiano, Marco Ratto, orafo di Rapallo.

Barron Trump, figlio dell'ex presidente Donald Trump e della first lady Melania, vive in isolamento a causa di presunte minacce alla sua vita e a quella del figlio di Benjamin Netanyahu da parte dell'Iran, secondo fonti vicine alla famiglia. Non esce mai, è rimasto scioccato dall'assassinio di Charlie Kirk e la famiglia chiede riservatezza mediatica.

Le alluvioni lampo in Nepal e Tibet hanno causato almeno 675 morti accertati in Nepal e 7 in Tibet, con oltre 3.000 persone ancora disperse. Tre italiani risultano irreperibili: Luca Barachini, Patrizia Marziale e Marco Ratto. Le autorità nepalesi hanno tratto in salvo 350 lavoratori intrappolati nel tunnel dell'Upper Trishuli Hydropower Project e oltre 187 turisti stranieri. Il governo chiede assistenza internazionale per tecnologie di ricerca, sistemi di allerta precoce e ricostruzione, stimata in 4-5 miliardi di dollari. Le operazioni proseguono nonostante il rischio di una seconda ondata.

La città di Teramo ha dato l'ultimo saluto a Marco Di Marcello, biologo e alpinista 27enne morto il 3 novembre in una valanga a 5.600 metri in Nepal durante l'ascesa al Dolma Khang. La camera ardente al Parco della Scienza ha visto la partecipazione di centinaia di persone, tra cui le autorità locali e Tenjing Phurba Sherpa, capo della spedizione e amico di Marco. Lo sherpa ha ricordato la tragedia e il difficile recupero del corpo, avvenuto a settembre, e ha raccontato di aver portato le foto dei due amici in cima all'Everest a maggio per onorarne la memoria.

Patrizia Marziale e Luca Baracchini, coppia italo-svizzera residente a Lugano, risultano dispersi in Nepal a causa dell'alluvione. Appassionati di viaggi e musica, si trovavano sul 'tetto del mondo' per un itinerario tra Tibet e Nepal.

Patrizia Marziale e Luca Baracchini, coppia italo-svizzera residente a Lugano, risultano dispersi in Nepal dopo un'alluvione durante un viaggio tra Tibet, Nepal e Himalaya. Luca lavora in Deloitte come director consumer & digital, Patrizia è atleta di punta dell'Hockey Lugano. Entrambi condividono la passione per la musica, i viaggi e lo sport. L'ultima traccia su Facebook risale al 22 agosto, quattro giorni prima dell'alluvione. Non si hanno notizie nemmeno di un terzo italiano, Marco Ratto, orafo di Rapallo.