In Bolivia si indaga sulle minacce contro la famiglia del presidente
Il ministro dell'Interno conferma le intimidazioni legate alla lotta contro il narcotraffico
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Il governo boliviano indaga sulle minacce rivolte alla famiglia del presidente Rodrigo Paz, collegate alle azioni contro le organizzazioni criminali e il narcotraffico.
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Why It Matters
Il governo boliviano ha intrapreso azioni contro le organizzazioni criminali e il narcotraffico, tra cui l'arresto del narcotrafficante Sebastián Marset.
La Bolivia sta indagando su alcune minacce che sarebbero state rivolte alla famiglia del presidente Rodrigo Paz e che sarebbero legate alle azioni intrese dal suo governo contro le organizzazioni criminali: a renderlo noto è stato il ministro dell'Interno, Marco Antonio Oviedo.
"Ci sono state diverse minacce contro la famiglia presidenziale. Stiamo indagando", ha dichiarato Oviedo ai giornalisti a La Paz, senza specificare il numero degli episodi né indicare i presunti responsabili.
Nei giorni scorsi, il capo dello Stato centrista aveva avvertito che i suoi familiari sono a rischio a causa delle decisioni adottate nei confronti del narcotrafficante uruguaiano Sebastián Marset — catturato a marzo ed estradato negli Stati Uniti — e di altre gang.
Paz ha inoltre sottolineato le pressioni subite dagli operatori del sistema giudiziario, in particolare dai magistrati che lavorano nelle regioni di confine, dove — ha osservato — le minacce da parte di gruppi armati possono influenzare le sentenze. "È inaccettabile che la minaccia della criminalità organizzata detti i verdetti dei tribunali in Bolivia", ha sostenuto.
Open Questions
- Quali organizzazioni criminali hanno emesso le minacce?
- Quali misure di sicurezza sono state adottate per la famiglia del presidente?







