In migliaia al Pride Lgbt+ di Buenos Aires prima della visita del Papa
La 35ª edizione si è svolta alla vigilia dell'arrivo di Papa Francesco, con il percorso modificato per le misure di sicurezza papali
Quick Look
- Migliaia di persone hanno partecipato oggi a Buenos Aires alla 35ª edizione del Pride Lgbt+, denunciando l'aumento delle aggressioni omofobe alla vigilia dell'arrivo di Papa Francesco.
- Il corteo ha posto l'accento sulle aggressioni subite da sex worker transgender a Palermo, senza alcun arresto finora.
- Secondo l'Osservatorio nazionale sui crimini d'odio Lgbt+, nel 2025 sono stati registrati 80 omicidi legati all'orientamento sessuale, un record dal 2016.
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Why It Matters
La manifestazione si è svolta alla vigilia dell'arrivo di Papa Francesco a Buenos Aires, con il percorso del corteo modificato a causa delle misure di sicurezza predisposte per la visita papale. Quest'anno il Pride ha posto l'accento sulle aggressioni subite da alcune sex worker transgender nel quartiere di Palermo all'inizio di novembre, picchiate da oltre cinquanta uomini in bicicletta che hanno diffuso le immagini sui social network. Non è stato effettuato alcun arresto.
Migliaia di persone hanno partecipato oggi a Buenos Aires alla 35ª edizione del Pride Lgbt+, denunciando l'aumento delle aggressioni omofobe alla vigilia dell'arrivo di Papa Francesco nella capitale argentina.
"Quando l'odio guadagna terreno, l'orgoglio nelle strade è un atto di resistenza", recitava lo slogan della manifestazione, tenutasi nel cuore della città.
Il percorso è stato modificato a causa delle misure di sicurezza predisposte per la visita papale. Quest'anno, il corteo ha posto l'accento sulle aggressioni subite da alcune sex worker transgender nel quartiere di Palermo, all'inizio di novembre. Le donne sono state picchiate da oltre cinquanta uomini in bicicletta, che hanno poi diffuso le immagini sui social network. Non è stato ancora effettuato alcun arresto.
"Ci emarginano, ci maltrattano, ci odiano; noi rispondiamo con l'amore, con progetti, con la famiglia e con questa festa", ha dichiarato all'Afp Jesica Pintos, anestesista di 51 anni, scesa in piazza per "celebrare la libertà" insieme alla moglie Luciana Burgos e al loro bambino di 5 anni.
Secondo l'Osservatorio nazionale sui crimini d'odio Lgbt+, nel 2025 sono stati registrati nel Paese 80 omicidi legati all'orientamento sessuale delle vittime: un record dall'inizio di questo monitoraggio, avviato nel 2016. Le donne transgender rappresentano il gruppo più colpito.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Le autorità argentine potrebbero intensificare le indagini sulle aggressioni omofobe e i crimini d'odio Lgbt+ in seguito alla visibilità data dal Pride.
Possible · Within weeks
Open Questions
- Chi sono gli autori delle aggressioni a Palermo e perché non sono stati arrestati?
- Quali misure concrete verranno adottate per contrastare l'aumento dei crimini d'odio Lgbt+?
- Come influenzerà la visita di Papa Francesco le misure di sicurezza e le manifestazioni future?







