
Limitare l'esposizione all'aperto e uso di mascherine. Fedriga: situazione di allerta ma non di emergenza
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Incendi in corso in Carnia con evacuazione dell'abitato di Pissebus e impatto sulla qualità dell'aria.
Limitare l'esposizione all'aperto, mantenendo porte e finestre chiuse e sospendendo le attività fisiche o sportive intense. È consigliato l'uso di mascherine ffp2 o ffp3 se fosse indispensabile sostare all'esterno, prestando particolare cura a bambini, anziani, donne in gravidanza e soggetti con patologie respiratorie o cardiovascolari.
Sono le raccomandazioni sanitarie diffuse dalla Regione Fvg per gli incendi in Carnia. Per il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, "la situazione non è di emergenza ma di allerta ed è giusto quindi adottare comportamenti di maggiore attenzione, rivolte soprattutto a categorie più fragili, per le aree e i comuni coinvolti".
Fedriga ha fatto il punto dopo un sopralluogo a Pissebus (l'abitato evacuato, ndr) con l'assessore alla Salute e Protezione civile Riccardo Riccardi e il vertice del Comitato di emergenza in municipio a Tolmezzo - presenti anche il viceministro all'Ambiente Vania Gava e l'assessore alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier - sull'emergenza incendi in Carnia.
Dalle analisi tecniche fornite da Arpa, emerge che i livelli di polveri sottili 'pm10' potrebbero registrare superamenti dei limiti giornalieri a causa della particolare circolazione dei venti, che spingono i fumi verso la Valle del But a partire dalla tarda mattinata.
L'area individuata riguarda Tolmezzo, Amaro e altri 15 comuni (Cavazzo, Zuglio, Arta Terme, Artegna, Sutrio, Cercivento, Paluzza, Paularo, Villa Santina, Moggio, Tarcento, Treppo Ligosullo, Venzone, Gemona e Osoppo).

L'Italia affronta un weekend contrastante: Bari e Palermo sono in allerta rossa per ondate di calore, mentre in Lombardia si contano circa 400 evacuati a causa di frane, esondazioni e nubifragi che hanno colpito le province di Bergamo, Brescia e Sondrio.

Evacuate precauzionalmente alcune abitazioni a San Giacomo degli Schiavoni, in provincia di Campobasso, a causa di un vasto incendio boschivo alimentato dal forte vento di libeccio. Sul posto operano Vigili del Fuoco e volontari Aib con l'ausilio di un canadair.

L'Italia vive una situazione meteorologica divisa: mentre al Nord il maltempo cede il passo a un clima più instabile e meno torrido, il Sud resta sotto la morsa dell'anticiclone africano con allerta massima per il caldo a Bari e Palermo fino a settembre.

Violento maltempo in Lunigiana: tre persone salvate da una frana a Bagnone. Il comune ha registrato 260 mm di pioggia in tre ore, causando isolamento di frazioni, chiusure stradali e allagamenti tra Villafranca e Licciana Nardi.

Si moltiplicano gli avvistamenti e le aggressioni di lupi in Italia. A Gallipoli tre turisti sono finiti in ospedale, mentre a Noicattaro e Riccione sono state disposte chiusure di parchi. Esperti indagano sul comportamento anomalo degli animali.

Un'ondata di maltempo ha colpito diverse regioni italiane, causando frane, esondazioni e danni strutturali. In Lombardia, 81 persone sono state evacuate in Val Camonica, mentre in Trentino, Liguria e Friuli-Venezia Giulia si registrano numerosi interventi di soccorso.