
Dati statistici fino al 14 agosto: 10.277 interventi per incendi, +1.020 rispetto allo stesso periodo 2025
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Il Veneto ha registrato un aumento degli incendi nel 2026, principalmente a causa di condizioni meteorologiche avverse.
Nel corso del 2026 gli interventi effettuati dai Vigili del fuoco del Veneto su casi di incendio sono stati 10.277, oltre mille in più rispetto ai 9.257 registrati alla stessa data di un anno fa. Lo riferisce la statistica ottenuta con la somma delle operazioni effettuate dai sette Comandi provinciali, in questo giorno di Ferragosto attivi in regione con 679 operatori in servizio nell'arco delle 24 ore, di cui 321 nel turno di notte. Tra gli altri interventi dei Vigili del fuoco eseguiti nei sette mesi e mezzo del 2026 fin qui trascorsi, ve ne sono 8.267 per soccorsi e salvataggi (8.911 lo scorso anno) e 4.752 per incidenti stradali (dato che sostanzialmente non varia rispetto ai 4.756 del 2025). In merito alle cause dell'aumento complessivo degli interventi dei Vigili del fuoco registrato quest'anno (31.368, +19% rispetto allo scorso anno) figurano soprattutto le diverse ondate di maltempo che hanno interessato il territorio regionale. E' significativo, infine, il numero di incendi di sterpaglie e vegetazione: dal 1 gennaio al 14 agosto 2026 gli interventi sono già stati 1.056, mentre nell'intero 2025 erano stati 987.

Dopo la scossa sismica del 31 luglio, il Comune di Pozzuoli ha emesso 408 ordinanze di sgombero, con 3.627 persone costrette a lasciare le loro abitazioni. Solo 28 sono rientrate grazie alle 9 ordinanze di revoca.

Un alpinista di 53 anni è stato salvato dopo 5 ore sospeso nel vuoto sul Campanile di Val Montanaia. Un errore in discesa lo ha bloccato a mezz'aria, ma grazie all'intervento del Soccorso alpino, è stato portato a terra senza gravi conseguenze.

Due persone sono decedute a causa di fulmini in Italia: un turista statunitense di 30 anni sull'Etna e un escursionista locale nel Piz Starlex, in Alto Adige.

Il presidente colombiano Abelardo de la Espriella annuncia 111 morti e 87 feriti nel terremoto, con il governo al comando delle operazioni di soccorso e fornisce dati ufficiali.

Un incendio è scoppiato in un capannone nella zona industriale di Cupello (CH), contenente rifiuti e parti di auto. I Vigili del Fuoco hanno preso in controllo la situazione. Il capannone era sotto sequestro per abbandono di rifiuti.

Il ministro Piantedosi esclude lo spopolamento di Pozzuoli dopo il terremoto, mentre i cittadini protestano per interventi più efficaci. Il Governo stanzia 100 milioni per la sicurezza, ma le risposte sono giudicate insufficienti.