Inchiesta sisma, gip 'accolta nelle Marche criminalità che usa il cemento'
La gip di Ancona Sonia Piermartini descrive l'imprenditore come una cerniera tra l'economia legale e le infiltrazioni di 'ndrangheta e camorra nelle Marche.
Quick Look
- L'inchiesta della Dda di Ancona sulla ricostruzione post-sisma 2016 rivela infiltrazioni di 'ndrangheta e camorra.
- L'imprenditore Enrico Crucianelli è accusato di aver agito da cerniera, favorendo subappalti alle cosche sotto lo schermo della sua azienda.
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Why It Matters
L'inchiesta riguarda la ricostruzione privata post-terremoto del 2016 nelle Marche. Si indaga sull'infiltrazione di aziende legate alla criminalità organizzata.
"Si può ben affermare che una parte consistente della ricostruzione privata del terremoto 2016 sia stata sostanzialmente appaltata da Crucianelli alla criminalità organizzata", consentendole "di foraggiare le cosche di riferimento", nello stesso lasso temporale in cui Crucianelli stipulava protocolli di legalità contro le infiltrazioni...". Lo scrive la gip di Ancona Sonia Piermartini nell'ordinanza di custodia (738) nell'inchiesta della Dda "Ricostruzione" che comprende tra i filoni l'infiltrazione di aziende collegate a 'ndrangheta e camorra.
Il riferimento è a uno degli otto arrestati, Enrico Crucianelli, 50 anni, maceratese, titolare della Rest/Edile, e presidente ora autosospeso di Ance Macerata, definito dalla gip "imprenditore-cerniera" tra "l'economia 'rispettabile' e quella rappresentata da soggetti, pur apparentemente imprenditori, che sua moglie (come da sue stesse parole) non intende neppure far entrare in casa sua".
"Entrando in affari con Crucianelli, - scrive la gip - la criminalità organizzata ha utilizzato lo schermo prestigioso, lucente e affidabile della ditta Rest/Edile e di Crucianelli, imprenditore 'fidato', serio e largamente conosciuto, per accreditarsi" nelle Marche" ed "evitare di destare sospetti": la criminalità ha "realizzato nelle Marche un sistema pressoché unico: non si è solo associata in affari con un'impresa, ma ha consentito all'impresa legale di diventare di fatto general contractor della ricostruzione post-sisma, ricevendone in cambio, a cascata, un flusso ingente di subappalti". Ciò "è avvenuto, nonostante i pregevoli, attenti e diffusi controlli esperiti da talune Autorità pubbliche, senza segnalazioni rilevanti di privati, professionisti, istituti di credito, Enti". La gip parla di "'accoglienza' nelle Marche della "criminalità organizzata che non spara, ma usa il cemento": "è stata la benvenuta nelle Marche", perché "ha assicurato un servizio veloce e a prezzi competitivi, la soddisfazione dei proprietari degli immobili lesionati dal sisma, una positiva ricaduta politica, e un'altrettanto imponente ricaduta economica positiva sull'indotto anche professionale".
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Proseguimento dell'inchiesta giudiziaria sugli appalti della ricostruzione.
Very likely · Within months
Open Questions
- Quali saranno le conseguenze legali per le aziende coinvolte?
- Come hanno reagito le autorità locali alle accuse?







