Indice criminalità Sole 24 ore, scendono i reati commessi in Italia. Milano maglia nera
I dati del 2025 mostrano una concentrazione dei delitti nei grandi centri urbani, con Milano in controtendenza (+0,6%). In calo furti e omicidi volontari, mentre crescono truffe informatiche e reati minorili.
Quick Look
- Nel 2025 i reati in Italia si concentrano nei grandi centri urbani, con Milano in controtendenza (+0,6%).
- Calano furti (-5,9%) e omicidi volontari (minimo storico a 289), mentre salgono truffe informatiche, incendi e denunce a minori e stranieri.
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Why It Matters
Analisi dei dati statistici sulla criminalità e sulle denunce registrate in Italia nel corso del 2025.
La maggior parte dei reati denunciati (oltre il 47% del totale) si concentra nei grandi centri urbani: Milano, Firenze, Roma, Bologna e Torino sono in testa alla classifica.
Il capoluogo lombardo è in controtendenza rispetto alla media italiana: qui, i delitti nel 2025 sono aumentati dello 0,6%, per un totale di 228.287 denunce (7.07,15 ogni 100mila abitanti).
A Firenze se ne sono registrati 63.010 (-2,9%; 6.374,3 ogni 100mila abitanti), a Roma 257.483 (-5,3%; 6.094,4 ogni 100mila abitanti), a Bologna 62.058 (-0,3%; 6.058,6 ogni 100mila abitanti) e a Torino 123.815 (-4,3%; 5.615,8 ogni 100mila abitanti).
In top 10 ci sono anche Rimini, Genova, Prato, Venezia e Livorno.
La città con l'incremento più marcato è Aosta, che va a +15,1%, con un tasso di 3.306 denunce ogni 100mila abitanti.
Oltre al caso di Milano, si segnala come in tutta la Lombardia i reati siano in aumento.
Lodi arriva a +12,1% su base annua, Varese a +6,2%, Sondrio a +5,6%, Mantova a +4,7%, Pavia a +3,4% e Bergamo a 3,1%.
La flessione dei reati nel 2025 attraversa invece buona parte del Sud Italia.
Il segno meno si trova in otto province siciliane su nove, con le flessioni più marcate a Ragusa (-11,3%), Catania (-10,5%) e Palermo (-9,2%).
L'isola ovunque registra volumi sotto i livelli del 2019.
Illeciti in discesa anche nelle province campane, da Caserta (-4,8%) a Napoli (-1,6%), in quattro delle sei province pugliesi e in quattro delle cinque calabresi.
Fanno eccezione Brindisi (+0,4%) e Cosenza (+2,3%).
Come detto, a far diminuire la percentuale di reati denunciati è soprattutto la diminuzione dei furti, che per la prima volta dal 2022 sono meno di un milione: 992.660 nel 2025, -5,9% sul 2024.
La loro incidenza resta comunque molto alta, rappresentando il 42,1% del totale.
Scendendo nello specifico, calano in particolare i furti su auto in sosta (-16%), quelli nelle abitazioni (-8,7%), quelli con destrezza (-6%) e i furti con strappo (-3%).
In leggero aumento i furti di motocicli (+0,2%).
Anche le rapine sono meno del 2025: -3,6% per quelle generiche e -7,7% per le rapine in pubblica via.
Gli omicidi volontari scendono da 326 a 289 (−11,3%): è il valore più basso nella serie storica dal 1950, che eguaglia il solo dato del 2020 registrato durante la pandemia.
I tentati omicidi diminuiscono del 13,1%, a 993.
Anche le violenze sessuali sono in diminuzione, -2,8%.
Bisogna però fare attenzione ai numeri: l’indice prende in esame solamente i reati denunciati.
Per delitti di questo tipo l’incidenza potrebbe essere molto più alta, perché non sempre le vittime denunciano.
C’è però tutta una seria di reati che sta invece aumentano.
Su questi spiccano le truffe e le frodi informatiche: 298.651 (+4,4%, che corrispondono a 12.565 nuovi casi denunciati).
In salita anche i danneggiamenti, che arrivano a 288.938 (+3,9%, +10.954 casi), così come le percosse (+3,4%) e le estorsioni (+1,4%).
Il Sole segnala poi un netto aumento degli incendi, che vanno a +18,7%.
Nel 2025 le segnalazioni relative a minorenni denunciati o arrestati hanno raggiunto quota 39.600, contro le 38.247 del 2024: +34% in più rispetto al 2019.
Rappresentano il 4,7% del totale delle segnalazioni relative a persone.
Per le rapine in pubblica via, la quota di minorenni raggiunge il 25,8%.
Sondrio registra l'incidenza più elevata di segnalazioni relative a minorenni sul totale provinciale (9,7%), seguita da Modena (8,3%).
Le segnalazioni relative a cittadini stranieri denunciati o arrestati sono invece 292.820, pari al 35,1% del totale, rispetto al 34,7% del 2024.
Milano, Roma, Torino e Bologna raccolgono insieme il 25% delle segnalazioni relative a stranieri.
A Prato la quota sul totale provinciale raggiunge circa il 60%.
Open Questions
- Quali fattori specifici hanno causato l'aumento dei reati a Milano e Aosta?
- Come evolverà la situazione delle denunce per violenza sessuale nei prossimi mesi?







