Invecchiare in salute: l'importanza cruciale dei 30 anni
Secondo gli esperti, adottare abitudini sane durante il terzo decennio di vita può prevenire il declino funzionale in età avanzata.
Quick Look
Ricercatori del Buck Institute e della Mayo Clinic indicano i 30 anni come decennio chiave per consolidare abitudini salutari, come attività fisica, alimentazione corretta e igiene del sonno, al fine di migliorare la qualità della vita fino ai 90-95 anni.
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Why It Matters
I ricercatori studiano l'invecchiamento analizzando atleti master e i cambiamenti fisiologici che iniziano a manifestarsi intorno ai 30 anni.
Come riporta la Bbc, Eric Verdin, presidente e amministratore delegato del Buck Institute for Research on Ageing in California, afferma: "Sulla base di ciò che sappiamo oggi, la maggior parte delle persone potrebbe aspettarsi di arrivare a 90 o persino 95 anni in buona salute, se ottimizzasse il proprio stile di vita. Ed è una prospettiva molto diversa dalla situazione attuale, in cui la maggior parte delle persone arriva a 65 o 70 anni in buona salute, per poi ammalarsi e subire tutte le difficoltà della vecchiaia". Verdin sottolinea che non è mai troppo tardi per migliorare la propria salute, a qualsiasi età, attraverso cambiamenti positivi nello stile di vita: fare più attività fisica, mangiare meglio o ridurre il consumo di alcol. Tuttavia, i benefici potrebbero essere maggiori se si comincia prima.
In particolare, i ricercatori hanno individuato nei 30 anni un decennio cruciale, durante il quale diversi sistemi fisiologici – dalla massa e dalla forza muscolare alla densità ossea e alla regolazione metabolica – iniziano a mostrare i primi, lievi cambiamenti legati all'invecchiamento. "Questo periodo rappresenta un'importante opportunità per consolidare comportamenti che costruiscano una resilienza duratura", afferma João Passos, professore di fisiologia presso il Kogod Center on Ageing della Mayo Clinic in Minnesota.
Per capire come sia possibile invecchiare in buona salute, i ricercatori che studiano il processo di invecchiamento si concentrano spesso sui gruppi di persone che si discostano dalle tendenze abituali, come gli atleti master, cioè gli under 35 che partecipano regolarmente a competizioni sportive, nella corsa, nel ciclismo o in altre discipline. Queste persone mostrerebbero un picco più elevato nella funzionalità cardiovascolare e nella forza e funzionalità muscolare, seguito da un declino più tardivo. Secondo i ricercatori, imparando da loro, dovremmo raggiungere il massimo livello di forma fisica possibile durante i 30 anni, soprattutto per quanto riguarda la capacità aerobica, la flessibilità e la forza muscolare. Praticare sport è un ottimo modo per raggiungere questo obiettivo.
Per quanto riguarda la corsa, sembra che si tratti di un'attività utile a ridurre il processo di invecchiamento. Ma, sottolineano gli studi, potrebbe essere necessario ripensare alla pratica delle maratone: sottoporre il corpo a sforzi estremi potrebbe invece accelerare determinati aspetti dell'invecchiamento biologico. Secondo Aditi Gurkar, assistente professore di medicina all'Università di Pittsburgh, tutti possiamo ottenere alcuni benefici legati a un invecchiamento sano attraverso abitudini relativamente semplici. "Anche una camminata veloce di 15 minuti dopo un pasto può fare una differenza significativa", afferma.
Importante quanto il fisico, è anche il cervello. E di conseguenza, tutto quello che può associarsi a malattie cognitive. In primis, il tema della salute dentale: molti studi hanno infatti ripetutamente collegato lo sviluppo della malattia parodontale – una patologia delle gengive caratterizzata da un aumento dell'infiammazione – a un rischio maggiore di declino cognitivo in età avanzata.
I 30 anni potrebbero essere anche il momento giusto per iniziare a ridurre il consumo di alcol, che è associato a meccanismi che accelerano l'invecchiamento oltreché a disturbi del sonno. Secondo i ricercatori, è importante iniziare a trovare una regolarità del sonno per costruire uno stile di vita sano.
Un altro dei fattori fondamentali per invecchiare bene è quello dell'alimentazione. Per esempio, un'idea potrebbe essere quella di aumentare il consumo di frutta e verdura a scapito degli alimenti ultraprocessati. Si tratta di sostanze che contribuiscono a proteggere le cellule da una forma di danno chiamata stress ossidativo.
I ricercatori sono quindi convinti che le scelte compiute nella prima età adulta possano avere un impatto duraturo sul modo in cui invecchiamo. "Mantenendo abitudini più sane durante i 30 anni, potremmo prevenire o ritardare sottili cambiamenti molecolari e cellulari che, se trascurati, si accumulano nel tempo e contribuiscono al declino funzionale durante i 70 anni", afferma João Passos, professore di fisiologia presso il Kogod Center on Ageing della Mayo Clinic in Minnesota: "Non credo che in questo modo possiamo fermare l'invecchiamento, ma possiamo certamente influenzarne il percorso".
Open Questions
- Quali sono i limiti genetici all'estensione della vita in salute?







