
Il presidente americano in un'intervista al Financial Times parla di colloqui indiretti con Teheran e pressione economica sui porti iraniani
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L'articolo riporta dichiarazioni di Donald Trump rilasciate al Financial Times prima delle elezioni di midterm, in cui esclude attacchi immediati contro l'Iran ma si dice pronto all'azione. Vengono menzionati colloqui indiretti con Teheran sull'uranio arricchito, il blocco dei porti iraniani e il traffico petrolifero nello Stretto di Hormuz. Seguono notizie sull'avviso dell'ambasciata USA in Arabia Saudita riguardo ai ribelli Houthi e sulla crisi umanitaria a Taiz, in Yemen.
Gli Stati Uniti non hanno piani immediati per lanciare nuovi attacchi contro l'Iran, ma sono pronti a intervenire se necessario. Lo ha sottolineato il presidente americano, Donald Trump, in un'intervista al Financial Times, poche ore prima della chiusura dei seggi per le elezioni di midterm. "Siamo pronti a intervenire se necessario, ma potrebbe non esserci alcuna ragione per farlo", ha affermato Trump, aggiungendo che il confronto con Teheran è in una fase favorevole per Washington: "Sembra che stiamo ottenendo tutto quello che vogliamo". Il presidente ha inoltre riferito che sono in corso colloqui indiretti con l'Iran sul destino delle scorte di uranio arricchito. Trump ha anche sostenuto che il blocco dei porti iraniani stia mettendo sotto pressione l'economia di Teheran e che il traffico petrolifero attraverso lo Stretto di Hormuz sia superiore a quello precedente alla guerra.
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Gli Stati Uniti non hanno piani immediati per colpire l'Iran. Lo ha dichiarato Donald Trump in un'intervista al Financial Times, ridimensionando le speculazioni secondo cui starebbe preparando un'escalation del conflitto con Teheran dopo le midterm. "Sembra che stiamo ottenendo tutto ciò che vogliamo", ha affermato il capo della Casa Bianca. E ha aggiunto, "sono pronto, siamo pronti. Siamo pronti all'azione se dovesse servire, ma potrebbe non essercene alcun motivo".
L'ambasciata statunitense in Arabia Saudita ha avvertito martedì i cittadini americani dell'escalation delle minacce alla sicurezza da parte degli Houthi: in un avviso di sicurezza, l'ambasciata ha affermato che i ribelli sono impegnati in ostilità contro l'Arabia Saudita, inclusi attacchi contro aeroporti civili e altre infrastrutture essenziali. L'ambasciata ha avvertito che la situazione potrebbe degenerare "rapidamente" al di fuori dell'area immediatamente interessata. "I cittadini statunitensi devono essere consapevoli di potenziali attacchi agli aeroporti, chiusure dello spazio aereo, cancellazioni di voli e interruzioni dei viaggi. Si prega di prestare la massima attenzione se si sceglie di utilizzare gli aeroporti in Arabia Saudita", si legge nell'avviso. La coalizione a guida saudita ha dichiarato martedì di aver intercettato e distrutto un drone che, a suo dire, gli Houthi avrebbero lanciato verso il sud dell'Arabia Saudita. Il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree, ha negato che il gruppo abbia condotto operazioni militari contro il territorio saudita o che abbia preso di mira la regione della Mecca martedì.
È sempre più drammatica la situazione umanitaria nella città yemenita di Taiz, dove circa un milione di persone rischia di rimanere senza beni essenziali. Secondo il coordinatore Onu per gli aiuti di emergenza, Tom Fletcher, la produzione di acqua è stata dimezzata, i prezzi dei generi alimentari sono aumentati di almeno il 50% e gli ospedali stanno esaurendo carburante e medicinali. La chiusura delle strade, ha aggiunto, impedisce la consegna degli aiuti umanitari. Dall'inizio dell'escalation, ad agosto, 27 strutture sanitarie e sette ambulanze sono state danneggiate o distrutte, mentre sei operatori sanitari hanno perso la vita.
AI outlook — possibilities, not facts
Gli Stati Uniti continueranno a monitorare la situazione con l'Iran senza lanciare attacchi immediati
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Donald Trump told the Financial Times that the United States has no immediate plans to strike Iran, saying it gets everything it wants and is not at war with Tehran, while remaining ready for action if necessary.

US Centcom has drawn up a plan to strike Iran, with attacks possibly starting as early as Wednesday, the day after the midterm elections. The New York Times reports this, citing anonymous sources, according to which the ideal conditions for the operation will persist only for a short time. Rumors are circulating about a possible attack by Trump immediately after the midterms, particularly in the event of a heavy defeat.

King Felipe VI received the presidents of Chile, Honduras, Guatemala and Costa Rica at the Royal Palace in Madrid, who had arrived for the XXX Ibero-American summit which brings together the 22 Spanish and Portuguese speaking countries. Kast reaffirmed diplomatic ties with Spain; Honduras will assume the rotating presidency in 2028.

The Venezuelan NGO Fundaredes reports eight corpses taken to the morgue of San Fernando, in Apure, after a bombing by the Venezuelan armed forces against an alleged Colombian ELN camp. Among the deceased there were two Venezuelans, two Colombians and four Mexicans. Interior Minister Diosdado Cabello announced the deployment of military and police units in the province for preventive purposes.

Donald Trump announces agreement with Netanyahu to stop US aid to Israel by the end of the year. Meanwhile, the US strikes the Iranian island of Qeshm and the Houthis attack the Saudi forces. Iran accelerates diplomatic negotiations.
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