
Attacco vicino a Hebron, Usa e Israele preparano operazioni e l'ambasciatore all'Onu Mike Waltz critica l'Unifil
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Le tensioni tra Israele, Iran e gruppi armati regionali persistono dal 7 ottobre 2023, coinvolti in molteplici teatri di crisi tra Gaza, Cisgiordania, Libano e Golfo Persico.
Netanyahu ha annunciato che Israele sta preparando una "chiusura totale" della Cisgiordania in risposta all'attacco. Per il New York Times Usa e Israele sarebbero pronti ad attaccare l'Iran dopo il voto di midterm. "Trump vuole finire il lavoro assieme a me" afferma Netanyahu. Ancora attivisti italiani fermati in Cisgiordania, dopo il caso di padre e figlio arrestati e poi espulsi: 5 cittadine sono state trattenute dall'Idf, l'ambasciata ha chiesto il rilascio. Sette navi sono state colpite nello Stretto di Hormuz: 3 hanno urtato delle mine e 4 sono state attaccate direttamente dalle Guardie Rivoluzionarie Islamiche.
Unifil, la forza di interposizione delle Nazioni Unite tra Libano e Israele, ha fallito la sua missione e per questo deve essere profondamente riformata o smantellata. A dirlo è l'ambasciatore Usa all'Onu, Mike Waltz, che in un'intervista al Financial Time ha raccontato di avere avuto da Trump il compito di "attuare delle riforme" e di "mettere l'organizzazione a dieta". Gli Stati Uniti hanno ridotto i finanziamenti alle agenzie delle Nazioni Unite nel tentativo di imporre riforme "necessarie", ha detto Waltz, tra cui tagli a missioni di peacekeeping - alcune delle quali "proseguono da 30, 40, 50 anni" o "costano un miliardo di dollari l'anno" - che, anziche' risolvere i conflitti, finiscono per "congelarli". "Stiamo riformando il modo in cui vengono condotte queste operazioni", ha detto, aggiungendo che quelle cui Washington non vuole più partecipare sono quelle in Libano - dove l'Italia e' particolarmente coinvolta - Somalia e Sahara Occidentale. "Riteniamo che sia giunto il momento di andare via", ha detto Waltz proprio a proposito di Unifil per la quale "sono in corso consultazioni" con Francia, Israele, Libano e altri Paesi per ipotizzare una diversa configurazione di una futura missione di pace.
Il confronto tra Stati Uniti e Iran sarà "prolungato" a meno che Washington e Teheran non trovino un accordo sulle scorte di uranio arricchito di cui il regime puo' ancora disporre. A dirloè Mike Waltz, ambasciatore statunitense all'Onu, che ha ammesso in un'intervista con il Financial Times che, tra un anno, Washington potrebbe trovarsi ancora in una situazione di stallo con Teheran, senza il ritorno alla libera navigazione nello Stretto di Hormuz. "Non voglio avanzare ipotesi. Si spera che, prima di allora, decidano di sedersi al tavolo dei negoziati in modo costruttivo" ha detto Waltz al quotidiano finanziario, tuttavia "il Presidente e la Marina statunitense sono in grado di mantenere il blocco dei porti iraniani per il prossimo futuro". La Casa Bianca, ha puntualizzato Waltz, sta "intensificando" la sua campagna di pressione economica per risolvere un conflitto, che secondo le previsioni iniziali di Trump sarebbe dovuto durare "dalle quattro alle cinque settimane" e che è ormai giunto al nono mese. In uno scenario in cui la guerra ha causato un'impennata dei prezzi del carburante e una carenza di fertilizzanti e materie prime, il tasso di gradimento di Trump è sceso al 31 per cento e i repubblicani rischiano di perdere il controllo del Congresso. Inoltre l'intesa raggiunta con Mosca per la fornitura di diesel russo ha innescato un'ondata di critiche nelle cancellerie alleate. Waltz, che nel 2024, in qualità di membro del Congresso, aveva sostenuto la necessità che gli Stati Uniti appoggiassero il governo ucraino, ha giustificato l'accordo tra Trump e Putin definendolo indispensabile per compensare la "carenza globale di prodotti raffinati" che quest'anno ha colpito settori che vanno "dall'aviazione all'agricoltura". Trump, ha detto, sta "bilanciando le esigenze del mondo in termini di energia, in questo caso di diesel" e ha suggerito che la questione economica possa fungere da "incentivo per i russi a sedersi al tavolo negoziale" e porre fine al conflitto. Nonostante le pressioni dei democratici e di alcuni esponenti repubblicani per una rapida conclusione del conflitto con l'Iran, Waltz e' convinto che Trump non si fermera' finche' gli Stati Uniti non avranno raggiunto gli obiettivi strategici che si sono prefissati e non avranno eliminato le scorte di uranio per uso militare a disposizione del regime e non avranno siglato con Teheran un "accordo significativo sul loro programma di arricchimento". Waltz ha ricoperto per un breve periodo l'incarico di consigliere per la sicurezza nazionale di Trump, ma è stato sollevato dall'incarico l'anno scorso dopo aver utilizzato l'applicazione di messaggistica Signal per discutere di operazioni militari riservate all'interno di una chat in cui, inavvertitamente, era presente anche un giornalista.
Un conflitto a fuoco di oltre 20 minuti nei pressi dell'incrocio di Giudea, vicino a Hebron, ha causato la morte di due uomini armati e il ferimento di almeno 5 israeliani, due dei quali in modo grave. Lo hanno riferito l'esercito israeliano e fonti mediche israeliane. Dopo una breve caccia all'uomo, le Idf hanno ucciso due palestinesi sospettati di aver perpetrato l'attacco. Le Forze di Difesa Israeliane hanno imposto il blocco di diversi villaggi della zona.
Il direttore generale del Magen David Adom, il servizio di emergenza israeliano, Eli Bin, ha dichiarato che le vittime hanno riportato gravi ferite da arma da fuoco e sono state curate dai soccorritori e dalle forze militari intervenute sul posto. I feriti sono stati trasportati presso il centro medico Shaare Zedek e all'ospedale Hadasa di Gerusalemme. In un video girato durante l'attacco, si sente un testimone dire che "è in corso uno scambio di colpi tra i terroristi e le nostre forze, e non siamo ancora riusciti a evacuare i feriti", aggiungendo che la sparatoria è continuata per oltre 20 minuti.
Due persone sono state uccise e cinque ferite in una sparatoria in Cisgiordania. Le vittime sono due presunti assalitori palestinesi: le immagini diffuse dai soccorritori mostrano un corpo senza vita, in abiti civili, a terra accanto a una stazione di servizio, mentre i soldati israeliani pattugliano l'area. L'esercito israeliano ha reso noto che i militari sono intervenuti nella zona dello svincolo di Giudea, vicino alla citta' di Hebron in seguito al un attacco avvenuto nelle prime ore della giornata. "I soldati dell'Idf hanno eliminato due terroristi e proseguono le ricerche nell'area", si legge in un comunicato. Secondo il Magen David Adom, il servizio di pronto soccorso israeliano, due feriti sono in condizioni critiche. L'episodio avviene in un clima di crescente tensione in Cisgiordania - segnato, tra l'altro, da attacchi di coloni israeliani estremisti contro i palestinesi impegnati nella raccolta delle olive e dall'arresto di attivisti stranieri tra cui 5 italiane - e a pochi giorni dalle elezioni in Israele.
AI outlook — possibilities, not facts
Chiusura totale della Cisgiordania da parte di Israele
Very likely · Within days

Dozens of Citizen Revolution supporters demonstrated in Quito and Guayaquil to demand the release of Luisa Gonzalez, a former presidential candidate arrested for alleged money laundering linked to election campaign finance.

At least seven people have been killed in a shooting during a funeral ceremony in a church in the village of Hamud, near Karak, Jordan. A large-scale search operation is underway for those responsible.

Israeli Minister Bezalel Smotrich has ordered the immediate demolition of illegal Arab buildings in the West Bank, near the site of an attack.

The New York City Council has approved a ban on horse-drawn carriages in Central Park starting in June 2028, spurred by animal rights protests and recent accidents, including the death of a tourist.

The EU is considering a shortlist of five leaders, including Giorgia Meloni, as mediators with Russia. Meanwhile, Moscow opens up to a trilateral summit, while drone and missile raids continue in Ukraine and new economic and military developments are recorded.

The Italian embassy in Tel Aviv and the consulate in Jerusalem are following the case of the five compatriots stopped in the West Bank, whose expulsion and repatriation are expected starting today.