L’onda dem su Trump ora fa tremare Big Tech: i colossi temono una stretta sui data center
Le borse europee aprono in rialzo cauto, ma i listini tecnologici temono nuove vendite sull'IA
Quick Look
- La vittoria democratica al Congresso Usa (valanga blu) provoca pressione sui titoli tecnologici e dell'IA, calo dei rendimenti Treasury e indebolimento del dollaro.
- Le borse europee aprono in rialzo cauto, mentre gli indici asiatici mostrano segnali negativi, con il Nikkei in calo dell'1,5% circa.
AI-generated summary
Why It Matters
La vittoria democratica al Congresso Usa (valanga blu) consegna ai democratici il controllo della Camera e del Senato, limitando l'agenda legislativa di Trump negli ultimi due anni del mandato presidenziale.
MILANO – La valanga blu, che consegna ai democratici Usa il controllo del Camera e del Senato negli Usa, produce tutti gli effetti del caso sui mercati globali: altra pressione sui titoli tecnologici e dell'IA, che incontreranno nuovi ostacoli e maggiori costi nell'espansione dei data center sul suolo statunitense; rendimenti in calo per i Treasury bond, perché le spese in deficit dell'amministrazione Trump saranno limitate dall'opposizione democratica; un connesso indebolimento del dollaro rispetto alle altre valute; e un auspicato calo per il petrolio, che però finora procede stabile sui 104 dollari (96,5 dollari il Brent europeo). L'auspicio, in questo caso, è che si pongano le condizioni politiche per una nuova e più efficace tregua con l'Iran, in grado di far ripartire il traffico bloccato sullo stretto di Hormuz, sgonfiando i prezzi dell'energia fossile. Su tutto, una forte volatilità che muta le quotazioni, perché gli operatori non vedono ancora una chiara direzionalità rispetto ai cambiamenti insiti nel voto.
Listini aprono in rialzo in Europa ma si temono altre vendite sull'IA
Le borse europee stanno aprendo in cauto rialzo, con frazionali riprese degli indici a Parigi, Londra, Milano e Francoforte. Ieri sera Wall Street, prima di conoscere gli esiti del voto, aveva chiuso in frazionale rialzo, più per un rimbalzo tecnico. Ma i listini asiatici, stamani, hanno dato un segnale più chiaro: con il Nikkei giapponese in calo dell'1,5% circa (ma perdeva fino al 4% in precedenza), e il Kospi piatto e il Taiex che a Taiwan comprende i colossi dei chip Tsmc e Amd – in calo di circa l'1% dopo un tuffo oltre il 3,50% di rosso. Come ha segnalato l'operatore Swissquote, gli indici più esposti al settore tecnologico "scendono per il timore di un maggiore controllo sullo sviluppo dell'IA, viste le sue implicazioni per l'occupazione e l'ambiente".
Cosa può cambiare per le Big Tech che investono in IA
La Casa Bianca ha sostenuto con forza, in questi due anni, l'espansione dell'intelligenza artificiale, sia per incardinarla nella riscoperta della produzione industriale locale, secondo lo slogan "Make America Great Again", sia per vincere la corsa tecnologica contro la Cina. Ma Trump, sostenuto dalla prima ora tutti gli oligarchi delle Magnificent Seven americane, ha anche ottenuto finanziamenti e ricchezza personale da questo scambio con la Silicon Valley. "Negli ultimi due anni del mandato presidenziale risulterà più difficile far avanzare la sua agenda legislativa, mentre il sostegno al boom dell'IA sarà probabilmente oggetto di un maggiore scrutinio", continua Swissquote. I derivati degli indici Usa, per ora, indicano un avvio in ribasso, con il Nasdaq tecnologico in testa alle perdite: anche se la liquidità degli investitori potrebbe cambiare oggetto, favorendo una rotazione verso altri segmenti del mercato, già in atto da settimane.
La preoccupazione di molti è che le varie SpaceX, Anthropic, OpenAi, Nvidia, non riescano a tenere dietro a multipli ormai stellari, raggiunti in anni di rialzi clamorosi delle quotazioni e di denaro facile affidato ai loro manager-padroni, alle prese con la creazione del nuovo mondo dominato dall'IA. E si sono impegnati a investire una somma astronomica che Ubs ha calcolato in 3.500 miliardi di dollari, in gran parte a debito. Un debito che ora si rivelerà inevitabilmente più costoso e difficile da collocare sui mercati. "Gli investitori ora potrebbero attendersi una maggiore cautela sullo sviluppo dei data center, specie in relazione a consumi energetici, autorizzazioni, utilizzo dell'acqua e impatti sulle comunità locali – osservano i gestori di Tcw -. Anche se il ciclo dell'IA restasse intatto, i timori di tempi autorizzativi più lunghi o di una realizzazione più lenta potrebbero pesare sul sentiment e sui multipli di tutto l'ecosistema".
In calo il dollaro e il rendimento dei Treasuries Usa
"Il mercato valutario sta delineando quello che potrebbe essere uno scenario di ribasso di dollaro a lungo termine rispetto alle altre tre valute principali, che in queste ore stanno tutte recuperando nel cambio con il biglietto verde", osserva David Pascucci, analista di mercato di Xtb. Anche se la volatilità valutaria non è molto elevata, il dollaro è nettamente venduto contro lo yen giapponese, che si è portato a ridosso dei 157,40, sotto l'area di supporto di 158, mentre l'euro è risalito a 1,12, e la sterlina ha rivisto quota 1,345 sul dollaro.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Il Nasdaq tecnologico aprirà in ribasso, guidando le perdite dei listini Usa
Likely · Within hours
Gli investitori mostreranno maggiore cautela sullo sviluppo dei data center
Likely · Short term
Open Questions
- Quale sarà l'impatto effettivo sulle autorizzazioni per i data center negli Stati Uniti?
- Il dollaro continuerà a indebolirsi a lungo termine contro le altre valute principali?
- Quali misure concrete adotterà l'amministrazione Trump per sostenere l'IA nonostante l'opposizione democratica?







