
La portaerei USS Lincoln conclude la sua missione di oltre 260 giorni nel Medio Oriente, affrontando sfide operative, problemi di rifornimento e preoccupazioni per la salute mentale dell'equipaggio.
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La missione della portaerei Lincoln è stata estesa per rispondere a esigenze operative nel Medio Oriente.
La portaerei Lincoln sta tornando negli Usa dopo una missione di oltre 260 giorni, prolungata per esigenze operative nel Medio Oriente. Il segretario della Marina ad interim, Hung Cao, ha ammesso le difficoltà dell'equipaggio, tra cui problemi di rifornimento e preoccupazioni per la salute mentale, ma ha sottolineato la resilienza e il successo della missione. Cao ha parlato di un numero "esiguo" di casi di salute mentale trattati senza perdite di vite umane e di piani alimentari "modificati quando non erano disponibili rifornimenti di prodotti freschi, senza mai saltare un pasto". Le chiamate a casa sono state limitate quando la "minaccia operativa era troppo elevata".

L'Argentina ha ufficializzato l'acquisizione di 235 veicoli blindati dagli Stati Uniti per il proprio esercito. L'operazione, definita economicamente vantaggiosa, conferma il consolidamento dei rapporti militari tra Buenos Aires e Washington sotto Javier Milei.

Scoperto un deposito di armi segreto vicino a Berlino, attribuito dai servizi di sicurezza tedeschi all'intelligence russa. Parallelamente, il governo tedesco valuta sanzioni contro la Casa russa di Berlino in seguito a recenti incidenti con droni.

I ribelli Houthi yemeniti, sostenuti dall'Iran, hanno dichiarato di aver colpito con droni un aeroporto e un impianto petrolifero della Aramco nella regione saudita di Najran, vicino al confine yemenita.

La portaerei USS George Washington è giunta in Medio Oriente per sostituire la Abraham Lincoln, come annunciato dal Comando Centrale americano (Centcom) nell'ambito di un dispiegamento programmato.

Un caccia F-16 rumeno ha abbattuto un drone marino carico di esplosivo nelle vicinanze del sito di estrazione gas Neptun Deep. Il ministro della Difesa Radu Miruta ha escluso la provenienza ucraina del velivolo senza pilota.

L'Iran avrebbe valutato possibili attacchi contro asset militari statunitensi in Bulgaria e Cipro, oltre al sabotaggio di cavi sottomarini nello Stretto di Hormuz, come rappresaglia in caso di un'escalation del conflitto con gli Stati Uniti.