La procura di Milano non ricorre sulla scarcerazione di Siher
Il 30enne resta indagato per istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e violenza organizzata in manifestazioni pubbliche
Quick Look
- La Procura di Milano ha deciso di non ricorrere al Tribunale del Riesame contro l'ordinanza del gip Tiziana Landoni che ha scarcerato Youssef Siher, amministratore dei canali social del Movimento 17 ottobre, indagato per istigazione a delinquere aggravata da finalità di terrorismo.
- Le indagini proseguono alla ricerca di nuovi indizi e per ricostruire la rete di contatti del ricercatore 30enne.
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Why It Matters
Il gip Tiziana Landoni non ha convalidato il fermo di Youssef Siher per assenza di gravi indizi, scarcerandolo. Siher resta indagato per istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e violenza organizzata in manifestazioni pubbliche. Le indagini sono coordinate dal procuratore Marcello Viola e dalla pm Francesca Crupi, con la Polizia postale e la Digos.
L'intenzione era chiara sin da subito. Da un lato, traspariva il rispetto per la decisione della giudice, anche se conteneva valutazioni non condivisibili. Dall'altro, la volontà di non incaponirsi nel chiedere il carcere, ma di raccogliere più elementi possibili.
E oggi, come pareva scontato da giorni, la Procura di Milano ha deciso, dopo aver riflettuto comunque a lungo, di non ricorrere al Tribunale del Riesame contro l'ordinanza del 28 ottobre con cui la gip Tiziana Landoni non ha convalidato il fermo e ha scarcerato, per assenza di gravi indizi, Youssef Siher, l'amministratore dei canali social del "Movimento 17 ottobre".
Si era già capito che gli inquirenti non avrebbero impugnato la decisione (il ricorso si poteva fare, in base alle norme, solo sulle esigenze cautelari), perché il loro lavoro si sta concentrando da giorni sulle indagini, che vanno avanti alla ricerca di nuovi indizi e per ricostruire, in particolare, la rete di contatti del ricercatore 30enne. Siher resta, infatti, indagato per istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e violenza organizzata in manifestazioni pubbliche, nelle indagini della Polizia postale e della Digos, coordinate dal procuratore Marcello Viola e dalla pm Francesca Crupi. Anche oggi ci sono stati diverse riunioni tra investigatori e inquirenti.
In Procura si fa notare, tra l'altro, che una sentenza della Cassazione dello scorso gennaio riconosce che l'istigazione a delinquere si configura anche quando c'è una "efficacia persuasiva tale da suggestionare la sfera volitiva di altre persone così da indurle a commettere" reati. E sarà valorizzata nel procedimento. Per la gip, però, Siher stava organizzando, pur con toni "aspri" e linguaggio volgare, soltanto forme di protesta contro il governo, senza mai richiami alla violenza e alle devastazioni del 17-18 ottobre.
Intanto, il telefono dell'esponente dei Giovani palestinesi resta sotto sequestro (lui non ha fornito il pin per accedere alle analisi). E l'inchiesta passa anche per il monitoraggio di altri canali web, oltre che per l'analisi di materiale sequestrato nei vari blitz preventivi che hanno scongiurato una replica di ciò che è avvenuto tre settimane fa.
Tra gli atti delle indagini, ad esempio, la bozza di una mail che "forniva indicazioni, con riferimento alla giornata del 24 ottobre" su luoghi e orari per "concentrare i cortei sul territorio nazionale". E riportava un testo che iniziava con: "Alle realtà di movimento...". Veniva spiegato che avrebbero ricevuto le indicazioni mezz'ora prima rispetto agli orari di "diffusione pubblica", ossia le 14.31 e 15.31. "Organizzatevi, guidateci e tutelaci in piazza", avrebbe scritto Siher nell'account email del movimento. A riprova, secondo gli investigatori, di collegamenti più ampi, su cui sono in corso gli accertamenti.
Intanto, nel maxi fascicolo "contenitore", sempre coordinato dal pool antiterrorismo diretto da Viola, sulla due giorni di guerriglia urbana stanno affluendo diverse informative e, dunque, mano a mano si allungherà le elenco degli indagati. Mentre ieri sono tornati liberi sei dei 35 minori arrestati e uno è passato dal carcere alla comunità. Tra i maggiorenni, invece, per uno è stata revocata l'ordinanza di domiciliari, mentre per un altro il carcere è stato modificato in arresti domiciliari.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
L'elenco degli indagati nel maxi fascicolo sulla guerriglia urbana si allungherà con l'arrivo di nuove informative
Likely · Within days
Le indagini proseguiranno alla ricerca di nuovi indizi e per ricostruire la rete di contatti di Siher
Very likely · Within weeks
Open Questions
- Quali nuovi indizi emergeranno dalle indagini in corso?
- Qual è l'esatta portata della rete di contatti di Siher?
- Il telefono sequestrato di Siher potrà essere analizzato senza il PIN?
- Quanti altri indagati si aggiungeranno al maxi fascicolo sulla guerriglia urbana?






