La riorganizzazione di Uber: tagli di posti di lavoro, fine dello smart working e robotaxi
Il piano di Uber prevede il taglio di 3.300 posti, la stretta sullo smart working e un investimento di oltre 10 miliardi nei robotaxi.
Quick Look
Uber ha annunciato un piano di riorganizzazione che prevede il taglio di 3.300 posti di lavoro, la riduzione del lavoro da remoto con l'obbligo di almeno tre giorni in ufficio e un investimento di oltre 10 miliardi di dollari nel settore dei robotaxi.
AI-generated summary
Why It Matters
Uber ha registrato una forte crescita del fatturato negli ultimi cinque anni, accumulando tuttavia complessità organizzativa.
Come si legge in una nota di Khosrowshahi, citata da Bloomberg, “negli ultimi 5 anni, Uber è cresciuta di ordini di grandezza, quasi triplicando il proprio fatturato”, ma “questa crescita ha portato con sé anche complessità: più livelli organizzativi, più coordinamento, proprietà frammentate e, in alcuni casi, strutture che avevano senso quando i business erano più piccoli, ma che oggi non servono più bene alla nostra attuale scala”. Oltre al taglio di 3.300 posti di lavoro, il piano di riorganizzazione di Uber prevede anche la riduzione del 50% del numero dei “micro-team”, cioè le squadre composte da una o due sole persone, la riduzione del 20% del numero di dipendenti che si trovano a 7 o più livelli gerarchici di distanza dal Ceo e la fusione di tre team operativi dedicati alla ristorazione, al retail e al servizio di consegna.
Oltre ai licenziamenti, il colosso della mobilità ha annunciato anche un cambiamento nello smart working: solo l’1% dei dipendenti potrà lavorare interamente da remoto. La maggioranza del personale sarà infatti tenuta a rientrare in ufficio, con i team globali che faranno capo alle sedi principali di San Francisco e New York, mentre i team regionali e tecnologici saranno raggruppati in hub dedicati. Come sottolineato dall’azienda, il lavoro ibrido prevderà almeno tre giorni alla settimana in presenza.
Tra gli obiettivi di Uber per i prossimi anni c'è anche la partnership nel settore dei robotaxi, per cui Uber ha promesso di impegnare oltre 10 miliardi di dollari. “Realizzo che si tratta di un grande cambiamento, ma abbiamo deciso che fosse meglio fare un’unica grande transizione piuttosto che tante piccole riforme. Con queste decisioni ormai prese, il nostro focus è rivolto interamente al futuro”, ha concluso l'ad.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Rientro in ufficio della maggioranza dei dipendenti
Very likely · Within months
Open Questions
- Quali sedi saranno interessate dai licenziamenti?
- Quando inizierà la partnership sui robotaxi?







