Lavoro e IA, aumenta la domanda di talenti nel tech
Studio Randstad: l'86% delle imprese amplia l'organico tech. Compensi più alti del 60% per attrarre i migliori talenti.
Quick Look
- L'avvento dell'intelligenza artificiale spinge l'86% delle aziende ad ampliare l'organico tech.
- Le imprese offrono compensi fino al 60% superiori rispetto al comparto IT per attrarre talenti e ricorrono a contratti flessibili.
AI-generated summary
Why It Matters
Studio condotto da Randstad su circa 20 milioni di annunci di lavoro e 1.100 responsabili IT in 11 Paesi.
L’avvento dell’intelligenza artificiale spinge le aziende ad aumentare le assunzioni nell’area tecnologica, al punto che quasi nove su dieci (86%) stanno ampliando il proprio organico ‘tech’. A rilevarlo è uno studio condotto da Randstad che, oltre ad analizzare circa 20 milioni di annunci di lavoro e 100 milioni di profili nel settore ‘tech’, ha coinvolto un campione di 1.100 responsabili IT di 11 Paesi, tra cui l’Italia.
Pur di accaparrarsi i migliori talenti, quasi metà delle imprese dei settori non tecnologici (49%) arriva a offrire compensi fino al 60% superiori a quelli delle aziende del comparto IT mentre, per far fronte alla carenza di manager specializzati, quasi sei aziende su dieci (58%) sono ricorse a contratti a termine, freelance, temporary in arrivo dall’estero oltre a società di consulenza. A seguire le assunzioni a tempo indeterminato (34%), gli interventi di riqualificazione del personale interno (6%) e l’automazione delle attività tramite IA (2%).
“In questa fase servono professionalità sempre più specializzate capaci di unire solide ‘hard skill’ a competenze umanistiche, indispensabili per trasformare il potenziale tecnologico in risultati concreti - commenta Maria Pia Sualdino, senior director di Randstad Digital Italia - Sono profili difficili da trovare e per i quali non esiste una sola strategia di ‘talent acquisition’ e ‘talent retention’”.
La domanda di competenze tecnologiche è sostenuta, peraltro, dai benefici economici derivanti dall’IA. In particolare, il 48% delle imprese italiane dichiara che i ritorni dell’IA superano i costi d’implementazione mentre il 45% riconosce il valore aggiunto prodotto dalla tecnologia. Solo il 7% lamenta l’assenza di miglioramenti significativi.
Open Questions
- Quali saranno i settori non tecnologici con la maggiore crescita salariale?
- Come evolverà la carenza di manager specializzati a lungo termine?







