Lavoro e IA, il timore di non restare al passo con il progresso tecnologico
Quick Look
- La paura di essere superati (Fobo), alimentata dall'avanzata dell'intelligenza artificiale, interessa oltre sette lavoratori su dieci in Italia, superando la precedente Fomo.
- È quanto emerge da una ricerca di Randstad.
AI-generated summary
Why It Matters
La ricerca Randstad evidenzia come l'introduzione dell'intelligenza artificiale stia modificando le dinamiche psicologiche nel mondo del lavoro italiano.
Il timore di essere tagliati fuori dalle opportunità e dalle relazioni (Fear of missing out, Fomo) lascia progressivamente spazio alla paura di diventare superati (Fear of becoming obsolete, Fobo). Alimentata dall'avanzata dell'intelligenza artificiale introdotta nei flussi di lavoro da ormai più della metà delle aziende (55%) e dei lavoratori (64%) italiani, la Fobo interessa più di sette lavoratori su dieci (72%) e tre organizzazioni su quattro, seppure con intensità diverse a seconda di ruoli e ambiti professionali. È quanto emerge da una ricerca realizzata dalla divisione Professional Search & Selection di Randstad sulla base di interviste a 780 lavoratori e 275 responsabili delle risorse umane distribuiti sull'intero territorio nazionale.
A incidere sulla Fobo sono la storia professionale e la predisposizione al cambiamento dei singoli lavoratori più della familiarità con le tecnologie digitali o dell’età anagrafica. Anzi, i professionisti senior sono sempre più percepiti come una risorsa preziosa per affidabilità, memoria organizzativa e capacità di giudizio. Non a caso l’85% dei responsabili del personale e il 96% dei lavoratori li considera fondamentali. Altrettanto importante la ‘prontezza mentale’ ovvero la capacità di coniugare stabilità emotiva con flessibilità cognitiva per gestire la trasformazione in atto, ritenuta importante dal 91% degli hr e dal 98% dei dipendenti.
Open Questions
- Quali strategie adotteranno le aziende per mitigare la Fobo?
- Come evolverà la formazione continua per i lavoratori?







