
Dati preliminari di marzo confermano il trend in atto da tempo, mentre diminuiscono le classi più giovani
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I dati preliminari Istat di marzo confermano il trend di invecchiamento della forza lavoro italiana: +350mila occupati nella fascia over 50, mentre si registra un calo nelle classi più giovani. Il fenomeno prosegue nonostante le politiche attive del mercato del lavoro.

Negli Usa, l'1% dei contribuenti più ricchi sostiene il 38,4% dell'imposta federale sul reddito, mentre il 30% dei contribuenti non paga l'imposta nonostante la dichiarazione. I dati mostrano un sistema progressivo ma con concentrazione del carico fiscale nelle fasce più elevate.

La durata attesa della vita lavorativa in Italia è di 33 anni, il secondo valore più basso dell'UE. Le donne italiane hanno una vita lavorativa di soli 28,4 anni, con un divario di genere di 8,9 anni, il più alto in Europa.

Le vendite al dettaglio in Cina sono cresciute solo dello 0,6% in luglio, al di sotto delle attese, segnalando una debolezza della domanda interna. I dati dell'Ufficio Nazionale di Statistica (NBS) mostrano un rallentamento dell'economia, con particolare impatto sui beni di maggiore valore.

Il Codacons segnala un aumento del 99,7% per la benzina e del 176,6% per il gasolio tra il 1996 e il 2026, con impatti significativi sulla spesa delle famiglie e sulla logistica.

Il debito delle Amministrazioni Pubbliche è cresciuto di 26,2 miliardi in giugno, raggiungendo 3.207,2 miliardi. La Banca d'Italia segnala un aumento della quota di debito detenuta da non residenti al 35,9%.

La manovra 2027 prevede un'ulteriore riduzione dell'IRPEF, estendendo lo scaglione al 33% fino a 60.000 euro. Circa 3,3 milioni di contribuenti potrebbero beneficiarne, con risparmi fino a 1.000 euro all'anno, ma potrebbe essere introdotta una sterilizzazione per redditi più alti.