
Il Pontefice ad Assisi per il GO! Franciscan Youth Meeting: "I potenti della terra vogliono dominare, San Francesco insegna a servire"
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Papa Leone XIV si è recato ad Assisi in occasione del GO! Franciscan Youth Meeting e del Centenario del Transito di san Francesco.
Le parole di Papa Leone ad Assisi
Rivolgendosi a Karolina, una giovane di Zagabria che ha fatto una domanda, il Papa ha ricordato che proviene la giovane "proviene da "una regione dell’Europa che solo trent’anni fa ha conosciuto la guerra e il pericoloso intreccio tra confessione religiosa e nazionalismo. In realtà, la presenza dei francescani aveva ispirato per secoli il dialogo e aiutato la convivenza pacifica tra cattolici, ortodossi e musulmani. Oggi, essere fedeli a questa tradizione di prossimità significa andare controcorrente, lavorando alla purificazione della memoria e coltivando la riconciliazione".
Papa: “Potenti della Terra vogliono dominare e sovrastare gli altri”
Tra uomini e donne "non deve andare come tra i grandi della Terra e i potenti del mondo, che cercano visibilità e sovrastano gli altri", "al contrario, 'chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti'", San Francesco insegna a "non dominare, ma servire; non afferrare, ma ricevere; non trattenere, ma restituire" ed è ciò rende "un popolo libero, un luogo di respiro e di salvezza”, ha detto ancora il Papa. "Ognuno di noi ha un ruolo in questo cantiere sempre aperto. Abbiamo diverse responsabilità e vocazioni, ma camminiamo insieme, ispirandoci, aiutandoci e correggendoci a vicenda. È importante fare la nostra parte", "umilmente è questo il Vangelo che annunciamo, allora, non serve mostrarci migliori di come siamo". Il Pontefice ha aggiunto che “attorno a Gesù diventano fratelli e sorelle uomini e donne che altrimenti non si sarebbero mai incontrati o frequentati. Quando questo miracolo della Chiesa continua ad avvenire, rimane sorprendente anche oggi nelle nostre città, piene di muri invisibili che separano gli uni dagli altri. Quante discriminazioni e diseguaglianze possono finire subito, appena ci riconosciamo fratelli e sorelle!".
“Qui si erano radunati con Francesco centinaia di giovani”
"Provate ora a immaginare, per un momento, il luogo dove ci troviamo, otto secoli fa”, ha aggiunto il Papa. “Qui, in aperta campagna, si erano radunati con Francesco centinaia di giovani fratelli da tutta Europa. Cercate di vederli, come raccontano le Fonti, 'schiera a schiera, qui quaranta, ove cento, dove ottanta insieme, tutti occupati nel ragionare di Dio, in orazioni, in lagrime, in esercizi di carità; e stavano con tanto silenzio e con tanta modestia, che ivi non si sentía uno rumore'. Quel silenzio è il contrario della guerra, con le sue violenze, grida e crudeltà. Le stuoie di quei frati, come oggi i vostri sacchi a pelo, raccontano la pace. Ecco la Chiesa: un’assemblea di fratelli e sorelle, alla quale tutti sono invitati. Cari giovani, come è bello stare insieme a 'ragionare di Dio' e così, alla sua luce, della vita stessa, nella sua bellezza, nel suo mistero, nella sua serietà! Testimoniate questo stile dappertutto, specialmente in un tempo in cui la tecnologia disabitua a stare insieme, fra persone in carne ed ossa. San Francesco ha intuito che scegliere la povertà può avvicinare i lontani, incoraggia l’incontro e invita allo scambio di doni. Egli ha intuito, così, che il Vangelo non è separabile dalle scelte di Gesù Cristo, il quale si è fatto povero per arricchirci : il Vangelo è la sua vita, il suo cammino, la sua incrollabile fiducia nel Padre. Se ci raduniamo nel suo nome, Lui viene in mezzo a noi e la gioia che ci riempie il cuore è libera e sincera. Questa gioia evangelizes, più delle parole, e non si può nascondere".
Bagno di folla con i giovani a Santa Maria degli Angeli
L’arrivo di Papa Leone XIV è stato accolto con entusiasmo dalla folla a a Santa Maria degli Angeli. Il Pontefice non appena sceso dall'auto si è concesso ai giovani che lo stavano attendendo ai due lati delle transenne all'esterno della Basilica francescana, stringendo piene mani, benedicendo e andando incontro all'abbraccio dei giovanissimi ed anche qualche mamma con bambino. Tanti i ragazzi e le ragazze che hanno immortalato il momento con gli smartphone.
Il benvenuto dei Francescani a Leone XIV
"Santità la sua presenza in mezzo a noi acquista oggi un significato particolarmente intenso. In questo anno dedicato al Centenario del Transito di san Francesco, migliaia di giovani provenienti da tutta Europa si sono raccolti attorno alla Porziuncola per condividere un cammino di fede, di speranza e di fraternità. Giovani che si sono lasciati provocare da testimoni su temi quali la pace, la marginalità, l'identità, la missione, l'economia e la bellezza, cercando vie per mettersi in gioco e non restare spettatori passivi. Hanno riscoperto in Francesco un maestro sempre attuale, capace ancora di parlare al cuore delle nuove generazioni e di indicare vie di riconciliazione, di custodia del creato e di autentica fraternità universale”, ha detto Marco Vianelli, Ministro provinciale dei Frati Minori dell'Umbria e Sardegna, rivolgendo il saluto ufficiale dei francescani al Papa alla Porziuncola.
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